Notizie

Ci siamo rifatti il look! Da questa settimana sono online il nuovo sito e la nuova app Prestia e Comandè, disponibili per i sistemi operativi Android e iOS.

Oltre ad un nuovo design, accattivante e intuitivo, le nuove piattaforme introducono nuove funzionalità e rendono più smart e rapidi i servizi di sempre. Ma andiamo nel dettaglio, addentrandoci in una panoramica completa.

Acquisto biglietti

La biglietteria online del sito e delle app è rapida e intuitiva, permettendo di acquistare il proprio ticket in pochi semplici passi, anche senza registrazione. Sia che si tratti della corsa da e per l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, sia per le tratte interne alla Sicilia, l’acquisto è facile e veloce, permettendo di pagare direttamente online con carta e prenotare il proprio posto, ma non finisce qui! Al momento della conferma del pagamento arriverà anche una mail con il file PDF dell’etichetta da apporre al bagaglio, da stampare comodamente a casa.

Area riservata

Accedendo mediante registrazione, ogni cliente ha la possibilità di gestire biglietti, abbonamenti e i carnet mediante un’area riservata. All’interno del profilo è possibile inserire i propri dati anagrafici e per la fatturazione elettronica, ma anche monitorare i propri biglietti: questi possono infatti essere modificati, sospesi o convertiti in carnet da utilizzare successivamente. All’interno dell’area riservata si possono gestire anche i crediti, gli sconti e la raccolta punti, da convertire in biglietti da utilizzare quando si desidera: anche in questo caso la procedura è semplice e rapida, da effettuare dal proprio computer o dal proprio smartphone.

Abbonamenti

I passeggeri registrati possono facilmente abbonarsi e gestire il proprio abbonamento direttamente dalla piattaforma online che, nella sua variante app, è perfetta da portare sempre in tasca. Mediante l’area riservata si può dunque creare un abbonamento, rinnovarlo, gestirlo e prenotare il proprio posto a sedere nella data e nell’orario previsto.

Informazioni in tempo reale

Per tenersi informati in tempo reale, l’app Prestia e Comandè permette di ricevere notifiche push direttamente sul proprio smartphone e di seguire i mezzi durante l’intera durata del loro percorso.

A proposito dei mezzi della flotta Prestia e Comandè, anche questi hanno grandi novità da proporre ai passeggeri! Da adesso, infatti, sarà possibile pagare contactless anche a bordo, in modo tale da rendere la modalità di pagamento ancora più rapida.

Gusti-Bus

Ormai l’estate è arrivata e il nostro viaggio in Sicilia sul Gusti-Bus non poteva non prevedere una fermata riguardante la granita siciliana, dolce rinfrescante tipico della Sicilia Orientale.

La storia della granita siciliana è, infatti, particolarmente legata a quella dell’area di Catania e Messina, luogo dove si possono trovare le vette più alte dell’isola. Ma perché la storia della granita è legata a quella delle montagne? È presto detto! Durante l’inverno dei lavoratori chiamati “nivaroli” andavano in spedizione sull’Etna, sui monti Peloritani o sui Nebrodi per raccogliere la neve fresca da portare in città o nelle zone pianeggianti.

Tale neve veniva conservata nelle “neviere”, ossia dei buchi nel terreno coperti di cenere o paglia costruiti in zone dove vi era meno caldo, in modo tale da poterla conservare per tutta l’estate. Nel corso degli anni le neviere hanno assunto dimensioni più grandi e una forma diversa, sempre più idonea a proteggere dal caldo. La necessità di raccogliere la neve era strettamente correlata al caldo torrido estivo: era abitudine dei nobili, infatti, quella di rinfrescare le calde giornate con della neve cosparsa di succo di limone o aromatizzata con sciroppi.

Nell’800 tale tradizione ha preso ulteriormente piede, con l’ausilio di alcuni ingredienti tipici della Sicilia come le mandorle, i gelsi o il caffè. Nella zona di Siracusa, infatti, è protagonista la variante alla mandorla (nel modicano si va ancor più nel dettaglio con l’uso della mandorla tostata), nel messinese con il fico d’india, alle pendici dell’Etna quella al pistacchio; piccola eccezione che ci porta dall’altro lato della Sicilia è quella della granita ai gelsi neri, protagonista delle estati di Trapani e San Vito. L’aggiunta di ingredienti freschi e l’evoluzione della tecnica originaria hanno portato la granita a distaccarsi dalla sorella “grattachecca” romana, nata agli inizi del Novecento. Altra distinzione va fatta dal sorbetto o dal gelato, sebbene la granita stessa ne risulti l’antenata.

Portatrice di una tradizione ultracentenaria, legata profondamente al territorio e ai mestieri tipici della Sicilia Orientale, la granita risulta la panacea al caldo estivo siciliano, che isolani e turisti non possono fare a meno di amare.

Notizie

Le ipotesi sul progressivo allentamento delle misure restrittive per i viaggi in Europa a seguito dell’emergenza Covid-19 hanno adesso una forma: a partire dal 15 giugno, infatti, i Paesi europei hanno iniziato a organizzare gli aeroporti in previsione degli spostamenti all’interno dell’Europa, tenendo conto che, a discrezione di ogni nazione, potranno sussistere ancora limitazioni per i viaggi non indispensabili fino al 30 giugno.

La diversa casistica riscontrata in ogni paese relativamente all’emergenza sanitaria ha portato ad una grande diversificazione delle misure prese da ciascun paese europeo, prevedendo limitazioni e filtri di diverso genere. Tali operazioni sono regolamentate e monitorate con la collaborazione dell’Unione Europea stessa, che ha creato una mappa interattiva che tenterà di mostrare un quadro chiaro e aggiornato sulle vacanze in Europa nel 2020.

Primi chiarimenti arrivano dalla Grecia che, inevitabilmente, è uno dei paesi maggiormente chiamati in causa in quanto meta estiva per eccellenza: la Grecia apre i suoi aeroporti ai passeggeri europei effettuando test a campione, tranne nel caso di turisti italiani provenienti dalle regioni maggiormente colpite dal Covid-19, dalla Spagna e dall’Olanda, per i quali vi sarà l’obbligo di test su tutti (nel caso di test negativo è prevista una quarantena di sette giorni, in caso di positività almeno 14).

La Croazia ha invece adottato una linea diversa, aprendo i suoi confini agli italiani già dal 29 maggio e prevedendo una “prenotazione” prima di partire compilando un apposito modulo online, da esibire all’arrivo in aeroporto e alla struttura ricettiva, in modo tale da monitorare con precisione il flusso di passeggeri.

Francia, Germania, Portogallo, Belgio e Svizzera accoglieranno i turisti gradualmente ma senza obbligo di quarantena, in Spagna invece sarà ancora prevista, seppur temporaneamente. Invece per il Regno Unito rimane obbligatorio l’isolamento domiciliare di 14 giorni e l’esibizione di contatti di riferimento in modo tale da monitorare il passeggero. In caso di violazione della regolamentazione britannica, sono previste aspre multe.

Dato che per molti paesi i provvedimenti da prendere sono ancora in via di definizione, compatibilmente con l’andamento della pandemia in Europa, è consigliabile consultare il sito della Farnesina riportante le ultime notizie in merito, in modo da evitare sorprese durante le proprie vacanze.

Azienda

Acquistare online i biglietti Prestia e Comandè per le nostre tratte interne o per lo shuttle bus da e per l’aeroporto è pratico e conveniente. Nei prossimi giorni l’acquisto online dei biglietti Prestia e Comandè risulterà ancor più facile e veloce grazie al nuovo sito web e alla nuova app che, oltre a rifarsi il look, offrirà un servizio altamente digitalizzato e sempre al fianco del passeggero.

La smaterializzazione delle biglietterie è ormai una pratica all’ordine del giorno, gli utenti si sono abituati a comprare tramite siti web o applicazioni per smartphone ticket e non solo, permettendo così di risparmiare tempo e assicurarsi il posto, persino al cinema!

Se il nostro servizio di acquisto biglietti è già predisposto per andare incontro alle esigenze del cliente, con biglietterie dagli orari idonei alla partenza di ogni tratta e con personale presente in ogni fermata, anche nel caso dello shuttle bus verso l’aeroporto, l’acquisto via internet completa l’esperienza di viaggio dei passeggeri sui nostri mezzi, permettendo già da diversi anni di prenotare il proprio posto con largo anticipo e con convenienza!

Dopo aver prenotato un biglietto aereo per la prossima vacanza o per il prossimo viaggio di lavoro, acquistare online il proprio posto all’interno dello shuttle bus da e per l’aeroporto risulta il naturale passaggio successivo per completare il viaggio programmato con funzionalità e organizzazione. La possibilità di procedere con l’acquisto mediante apposita applicazione su smartphone, poi, risulta un’agevolazione in più grazie alla possibilità di completare la procedura in pochi semplici passi.

Che si voglia prenotare da casa tramite personal computer o dal proprio smartphone con l’apposita applicazione, l’acquisto online permette di rendere i propri viaggi ancor più comodi, soprattutto in questo periodo dove viaggiare implica qualche piccolo passaggio in più: come già anticipato nel decalogo “Viaggiare in sicurezza sui pullman Prestia e Comandè”, l’acquisto anticipato del proprio ticket agevola le procedure di accesso al bus e permette l’organizzazione dei posti con maggiore funzionalità, efficienza e sicurezza.

Appunti

Dopo aver parlato di Ustica come meta estiva, non si può non parlare dell’altra “perla nera” del Mediterraneo, Pantelleria, più estesa e più selvaggia.

Raggiungibile in aereo o in nave, l’isola è perfetta per chi ama passare una vacanza all’insegna della natura incontaminata, potendo scegliere tra passeggiate nei boschi, escursioni in barca, snorkeling o calde giornate sugli scogli di origine lavica.

Caratteristica dell’isola siciliana è infatti la sua origine vulcanica, che ha permesso la proliferazione di una natura lussureggiante con una fauna estremamente variegata, ma non solo: fiore all’occhiello del paesaggio a tratti lunare dell’isola è il lago di Venere, ossia il cratere di un antico vulcano le cui sorgenti circostanti di acqua termale hanno progressivamente permesso il crearsi della piscina naturale che oggi noi possiamo ammirare (e in cui fare il bagno), il cui nome “lago di Venere” o “Specchio di Venere” deriva dalla leggenda secondo cui la dea della bellezza usasse specchiarsi nelle acque del bacino d’acqua sulfurea.

Tra le numerose attrazioni di Pantelleria, degno di nota è sicuramente l’arco dell’elefante, un singolare faraglione dalla forma che ricorda la proboscide di un elefante che sembra dissetarsi nelle splendide acque in cui è immerso, offrendo uno spettacolo mozzafiato ed unico. L’isola è poi costellata di sorgenti d’acqua termale, delle vere e proprie piscine naturali che oltre ad i loro effetti benefici offrono un ottimo modo per rilassarsi durante il tramonto.

L’isola presenta anche spunti interessanti per quel che concerne la sua architettura, infatti ospita due strutture del tutto uniche al mondo: la prima di questa è il celebre “dammuso” di Pantelleria, la cui particolare forma deriva dalla necessità degli abitanti di utilizzare i venti e le piogge a proprio vantaggio con tetti a cupola e muri spessi; la seconda, affascinante e originale, è il giardino pantesco, ossia un dedalo di muri a secco costruiti intorno alle piantagioni (originariamente agrumi) per ripararli dal forte vento.

Dopo aver parlato di natura e architettura, non possiamo non citare la cucina dell’isola, la cui semplicità dei prodotti viene resa preziosa dal sapore gustoso e sapido delle verdure e dei prodotti tipici isolani, cresciuti in un terreno particolarmente ricco di nutrienti e con l’importante vicinanza del mare. Da questo punto di vista il cappero rappresenta l’eccellenza pantesca, al quale dal giungo 1996 è stato riconosciuto il marchio di indicazione geografica protetta e che costituisce uno degli ingredienti principali di molte delle prelibatezze culinarie dell’isola. La tradizione vitivinicola rappresenta, infine, un altro punto di forza di Pantelleria: tra i vini liquorosi panteschi non si può non assaggiare il famoso passito, un vero e proprio nettare degli dei!

Perfetta per chi ama una vacanza immersa nella natura e nel mare, Pantelleria è una delle mete ideali per quest’estate.

Appunti, Gusti-Bus

Colorata, ricca e gustosa, è il dolce siciliano per eccellenza, che soddisfa l’occhio prima ancora del palato. Stiamo parlando, ovviamente, della Cassata , uno degli intramontabili classici della tradizione dolciaria siciliana, che nel corso degli anni ha conquistato le papille gustative di tutta Italia e non solo.

Dopo le sarde a beccafico, proseguiamo con dolcezza la nostra rubrica Gusti-Bus in viaggio per la Sicilia, raccontando un’altra storia che forse tutti non sanno, la genesi della cassata che oggi svetta sulle nostre tavole nei giorni di festa.

La prima antenata della cassata tradizionale è quella al forno, ancora oggi molto diffusa e amata, che risale alla dominazione araba in Sicilia. Gli arabi, infatti, sono all’origine della maggior parte degli ingredienti presenti nelle torte e nei pasticcini siciliani, avendo importato o incrementato la produzione di agrumi, frutta secca e canna da zucchero. Secondo la tradizione, nel XI secolo i pastori arabi cominciarono a produrre un dolce chiamato quas’at (da cui probabilmente deriva il nome “cassata”) mescolando in un contenitore della ricotta di pecora, il miele e lo zucchero: tale ricetta giunse sino alla corte dell’emiro della Kalsa, dove al contenitore venne sostituito un involucro di pasta frolla. Nasce così, nel cuore di Palermo, la cassata al forno.

Nell’epoca normanna la cassata si è invece ricoperta di zucchero, pasta reale (altro ingrediente dolciario nato proprio a Palermo), cioccolato e zuccata, fino a diventare la sontuosa e colorata torta che tutti noi conosciamo. La ricetta ufficiale della cassata siciliana è stata poi codificata nel 1873 da l noto pasticcere Salvatore Gulì, quando già era diventato un dolce ben noto in tutta la Sicilia grazie alla sua presenza durante sinodi, incontri e cene nobiliari.

La cassata, infatti, assume una diversa connotazione in base alla zona della Sicilia in cui ci si trova: ogni area ha apportato la sua piccola modifica in base alle eccellenze del territorio o al clima ma, una cosa è certa, non esiste Pasqua, Natale o pranzo della domenica senza questo gioiello della pasticceria siciliana.

Notizie

La Fase 2 è entrata nel suo vivo e si hanno le prime buone notizie in merito alle prospettive di viaggio in Italia e non solo. Si tratta di novità positive per chi ha intenzione di viaggiare per lavoro o per vacanza durante l’estate, tenendo in considerazione le regole disposte dai decreti ministeriali.

Secondo le recenti indicazioni, a partire dal 3 giugno sarà possibile oltrepassare i confini regionali e nazionali, si potrà dunque viaggiare in aereo in Europa compatibilmente con le regolamentazioni di ogni paese europeo. La frequenza dei voli sarà lenta ma graduale e costante, molte compagnie apriranno le loro tratte tra giugno e inizio luglio. A proposito di tratte, quest’estate dall’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo verranno inaugurate due nuove destinazioni: Firenze e Trieste, operati rispettivamente da Air Dolomiti e Volotea. L’aeroporto del capoluogo siciliano, dunque, non solo si prepara a mantenere la sua attività, ma anzi si conferma come scalo di interesse per la creazione di nuovi collegamenti.

Il “decalogo del viaggiatore”, con le disposizioni da tenere in considerazione nelle aree degli aeroporti, è molto simile a quello previsto per viaggiare sui nostri bus: dovranno essere rispettate le distanze interpersonali, sarà necessario indossare una mascherina che copra adeguatamente naso e bocca e indossare guanti/igienizzare le mani, verrà inoltre misurata la temperatura, che non dovrà superare i 37,5°. Nel rispetto di tali misure, ogni aeroporto verrà attrezzato di conseguenza con appositi divisori, percorsi obbligati e differenziati, postazioni con dispenser di gel igienizzante a disposizione dell’utenza.

In collaborazione con le compagnie aeree, inoltre, al momento dell’imbarco sarà prevista la distribuzione di dispositivi di protezione individuale per chi non ne fosse provvisto, data l’obbligatorietà prima di salire a bordo. Oltre a tali misure, ogni operatore avrà poi un suo decalogo preciso sulle norme a cui attenersi durante il viaggio.

Per i viaggi in estate, dunque, la risposta è sì, ma armati di guanti e mascherina, diventati indispensabili nel rispetto della propria sicurezza e quella degli altri.

Visitare Palermo

Icona dell’estate palermitana, Mondello è il borgo marinaro della città, quartiere direttamente sul mare e, per questo, meta turistica per eccellenza dell’estate.

Difficile a credersi, fino alla fine del 1800, Mondello non era altro che una conca paludosa con terreni fangosi e inospitali nelle zone circostanti, eccezion fatta per un piccolo villaggio di pescatori di cui ancora sorgono le testimonianze. Fin dagli arabi, tuttavia, l’area era stata utilizzata come postazione di vedetta grazie alla collocazione strategica delle estremità del golfo, pertanto Mondello (chiamata dagli arabi Marsa ‘at Tin, ossia Porto del Fango appunto) ha da sempre rappresentato un centro di interesse nonostante le sue caratteristiche poco accoglienti.

La trasformazione di Mondello è dipesa prevalentemente dallo status della città di Palermo nel 1800: all’epoca l’area metropolitana era un importante centro per l’economia di tutta Europa e nelle sue vie si erano stabiliti nobili e commercianti di alto lignaggio, motivo per cui si fece avanti l’ipotesi di bonificare la zona paludosa situata a ovest della città non solo al fine di costruire nuove abitazioni e ville ma anche per creare un nuovo punto di collegamento dal mare.

Su iniziativa del Principe Francesco Lanza di Scalea, nel 1891 venne avviata l’attività di drenaggio delle acque paludose e nel giro di pochi anni la zona divenne sempre più abitata, fino a diventare nei primi decenni del 1900 uno dei principali esempi dell’architettura Liberty in città, per via delle ville sontuose che vennero costruite lungo la costa. In pochi anni l’area venne considerata un vero e proprio paradiso terrestre, che venne messo sempre più a disposizione della città con la creazione dei primi centri balneari, fruibili ancora oggi.

Nel corso degli anni il quartiere è diventato il centro della vita estiva della zona, con importanti eventi sportivi e culturali: ad oggi Mondello è una tappa fondamentale per chi vuole visitare Palermo, grazie al mare cristallino e alla peculiarità e vivacità del borgo marinaro, che sorge tra il mare e le pendici di Monte Pellegrino.

Notizie

In questo periodo delicato pensare alla propria sicurezza e a quella degli altri è fondamentale, per cui adottare delle precauzioni idonee a rendere più serena l’esperienza di viaggio presso la nostra flotta di pullman e shuttle bus risulta la nostra priorità. 

La sicurezza dei nostri passeggeri e la pulizia delle biglietterie e dei nostri mezzi sono una priorità fin da sempre, ma negli ultimi mesi abbiamo preso provvedimenti affinché si possa viaggiare con noi in assoluta sicurezza.

Fase preliminare per garantire ciò è l’adeguata sanificazione delle nostre vetture, che avviene mediante un apposito generatore di ozono, che grazie al suo altissimo potere ossidante permette di eliminare virus, batteri e parassiti che possono depositarsi sui tessuti: vengono trattati con questo sistema i sedili, le tendine e la pavimentazione in moquette.

Essendo un bus un luogo chiuso a tutti gli effetti, abbiamo pensato anche all’areazione, utilizzando sistemi di depurazione dell’aria: all’interno dei nostri impianti di condizionamento viene spruzzato un igienizzante che, oltre ad agire come inattivatore dei virus, riduce anche i rischi delle più comuni reazioni allergiche rimuovendo gli agenti patogeni come batteri, muffe, funghi e pollini. 

I nostri sistemi di prevenzione nel rispetto della salute del cliente e dello staff cominciano fin dal momento dell’acquisto del biglietto: è sempre preferibile l’acquisto online, ma anche le nostre biglietterie sono munite di pannelli trasparenti e distanziatori in caso di attesa in coda. Si raccomanda ai nostri passeggeri di non usufruire dei nostri servizi qualora si avverta febbre o sintomi influenzali.

Prima di salire a bordo, ogni passeggero dovrà indossare una mascherina protettiva (anche in tessuto va bene) e rispettare le regole di distanziamento sia in fase di accesso sul mezzo sia quando si prende posto sul bus. Per agevolare tale procedura, i posti vengono assegnati a bordo in modo da rispettare le distanze previste e, sui sedili ove non è possibile sedersi, sono presenti apposite segnalazioni. Offriamo inoltre ai passeggeri la possibilità di disinfettare le proprie mani grazie agli appositi dispenser di gel igienizzante posti all’ingresso delle vetture. 

Rispettando queste semplici regole possiamo portarvi a destinazione rispettando sicurezza nostra e degli altri, per tornare a viaggiare insieme come prima. 

Visitare Palermo

Una tra le figure più interessanti dal punto di vista della tradizione e della storia di Palermo, il Genio di Palermo è la personificazione della città, il simbolo di tutti i suoi cittadini indipendentemente dall’etnia e dalla provenienza sociale. 

La trasversalità di questa figura, che viene rappresentata come un uomo saggio con barba bianca, una corona in testa e un serpente che si nutre al suo petto, si può intuire anche dalla varietà di rappresentazioni che la città nasconde: uno dei tour più interessanti in giro per Palermo è proprio quello alla ricerca del “Genio di Palermo” nelle sue principali raffigurazioni, declinato con stili artistici diversi proprio in base alle epoche di contaminazione culturale di questa precisa area della Sicilia. 

La sua raffigurazione più rappresentativa è il Genio della FieraVecchia, la statua posta al centro della fontana di Piazza Rivoluzione, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, ma di riproduzioni del Genio ce ne sono almeno altri sette (secondo la leggenda) se non di più. 

“U granni” (ossia “il grande”) si trova a piazza Garraffaello nel cuore della Vucciria, “U nicu” (“il piccolo”) si trova all’interno di Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, e lo stesso appellativo viene dato a quello che si trova all’ingresso del porto. Anche sulla facciata del Palazzo del Comune svetta un genio e proprio di fronte, su Piazza Pretoria, se ne trova un altro all’interno del complesso delle statue dell’omonima Fontana. Altri Geni sotto forma di statue o bassorilievi si trovano in Via Oreto, a Villagrazia, all’interno della Cattedrale e a Villa Giulia, mentre invece alcune rappresentazioni pittoriche si trovano a Palazzo Isnello, all’interno del Palazzo Reale, presso Casa Professa e in una delle sale di Villa Igea. Di particolare pregio e splendore è il mosaico posto all’ingresso della Cappella Palatina, risalente ai primi del XIX secolo.

La varietà di tipologie di rappresentazioni e di contesti in cui è inserito e il mistero sul significato di alcune incisioni che lo accompagnano, rendono il Genio di Palermo una delle figure più enigmatiche della tradizione siciliana, con spunti che oscillano tra il laico e il religioso. La leggenda più accreditata vuole che le sue origini risalgano dirittura all’epoca di Scipione l’Africano, che avrebbe donato alla città la prima statua del Genio come segno di gratitudine per il sostegno della città nella guerra contro i cartaginesi. Da allora tale statua, raffigurante appunto un saggio, è stata presa come rappresentazione della città stessa, accanto alla figura di Santa Rosalia. 

Un giro della città alla ricerca dei Geni di Palermo è una delle attività più originali e idonee per condensare una moltitudine di quartieri e di Palazzi, tutti accomunati dallo stesso filo conduttore. Perfetta per i cittadini ma anche per chi vuole visitare Palermo per la prima volta, è un’esperienza da non perdere.  

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