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Perlopiù i nomi delle strade sono quelli di personaggi famosi, di santi e generali, patrioti e monarchi, ma anche di fiori, frutta o animali. Spesso i nomi sono legati alle attività prevalenti di una zona o alla presenza di un edificio prestigioso, ad esempio c’è in tante città una Piazza delle Erbe, per indicare la piazza in cui si svolge il mercato di frutta e verdure, o una Piazza Duomo. Leggi tutto

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Si intitola “Viaggio, racconto, memoria” la mostra che da pochi giorni e fino al prossimo 28 luglio raccoglie quasi 200 scatti del fotografo bagherese Ferdinando Scianna, in quella che è la prima retrospettiva a lui dedicata. La mostra è uno dei grandi appuntamenti artistici del 2019 ed è allestita presso la Galleria di Arte Moderna di Palermo. Mette insieme decine di foto a bianco e nero, ripercorrendo la lunga carriera di Scianna, iniziata durante gli studi universitari e via via sviluppatasi in diverse direzioni, dalla foto “di strada” ai reportage fino alla moda.
La mostra, organizzata da Civita e curata da Paola Bergna, Alberto Bianda e Denis Curti, è stata allestita in forma di percorso narrativo, con diversi capitoli e diverse modalità di allestimento, e le immagini sono inframmezzate da didascalie e brevi testi.

Si inizia dai primi scatti, quelli che negli anni Sessanta raccontavano Bagheria, Aspra, i familiari e gli amici, le feste di paese per andare poi alle foto realizzate all’estero, da Valencia a Lourdes a Parigi. Ci sono i ritratti di personaggi famosi come Leonardo Sciascia (che scrisse il testo del volume Feste religiose, pubblicato nel 1965 e che valse a Scianna il premio Nazar), Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, Roland Barthes, Milan Kundera e Monica Bellucci, e gli iconici scatti realizzati alla fine degli anni Ottanta per Dolce e Gabbana. I due stilisti gli affidarono la loro prima campagna pubblicitaria e la modella era l’olandese Marpessa Hennick che, splendida e giovanissima, grazie agli scatti di Scianna divenne un’icona mediterranea.

La mostra si visita dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30. I nostri clienti possono agevolmente raggiungere la Galleria di Arte Moderna dalla fermata di via Roma. Per ulteriori informazioni, clicca QUI.

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Uno dei must assoluti di chi visita Palermo è il cosiddetto itinerario arabo – normanno. Si tratta di un percorso ideale che unisce fra loro i monumenti che risalgono al regno normanno in Sicilia, tangibile testimonianza della incredibile capacità di integrazione e inclusione dei sovrani di quella remota epoca medievale. Leggi tutto

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Il nostro percorso (leggi QUI la prima parte dell’articolo) prosegue con il ritorno sulla principale via Roma, proprio all’altezza della chiesetta anglicana, una piccola e pittoresca costruzione in stile neogotico la cui realizzazione fu finanziata, alla fine dell’Ottocento, dalla ricca colonia inglese di Palermo. Si trovava a pochi passi dalla spettacolare residenza privata della famiglia Ingham, quella che oggi è stata trasformata nel Grand Hotel et des Palmes, che sfila alla sinistra del bus. Leggi tutto

Il pullman racconta...

Chi viaggia con i nostri pullman ha l’opportunità di attraversare in tutta comodità il centro di Palermo. Come in vetrina, davanti ai finestrini sfilano palazzi e monumenti che, uno dopo l’altro, creano un vero e proprio itinerario turistico. Leggi tutto

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Una passeggiata nel centro storico di Palermo disvela una grande quantità di prestigiosi monumenti, a cominciare da quelli che sono stati inseriti nell’itinerario arabo normanno riconosciuto dall’UNESCO, ma anche i segni di un’arte più contemporanea: i graffiti. Leggi tutto

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Palermo è anche città di sport. Sebbene gli eventi siano diminuiti nel tempo, restano ancora diverse manifestazioni da segnalare nel corso dell’anno, eventi per i quali val la pena mettere in conto un viaggio alla volta del capoluogo siciliano. Leggi tutto

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Dimenticate il fast food: anche gli hamburger possono diventare una pietanza gourmet. Per sincerarsene di persona basta fare visita a uno degli ormai numerosi ristoranti che propongono gli hamburger sul proprio menu. Esclusivamente o insieme a tanto altro. Noi ne abbiamo selezionati cinque.

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Cenone al ristorante o cena con amici e poi il veglione in un locale: per molti è questa la formula del Capodanno. Se però non si ha voglia di restare al chiuso, l’alternativa c’è: l’appuntamento del 31 dicembre, a Palermo, è in piazza Ruggero Settimo (meglio conosciuta come Politeama), dove l’attesa della mezzanotte sarà scandita da Red Ronnie.

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