Appunti

Tra le punte di diamante di questa particolare estate in Sicilia del 2020 spicca Agrigento, così come abbiamo già avuto modo di accennare brevemente parlando delle iniziative promosse dalla Valle dei Templi. Oltre al parco archeologico, tuttavia, la città stessa ha registrato un trend positivo, che al termine della stagione dimostra e consacra la rilevanza turistica del territorio.

Come commentato dal sindaco stesso, Lillo Firetto, il boom di presenze ed entrate derivante dal settore turistico proclama Agrigento come meta non più semplicemente del turismo “mordi e fuggi”, ma un vero e proprio polo turistico le cui attrattive hanno permesso un’estate solida, nonostante l’emergenza Covid.

Il segreto del successo dell’antica Akragas è racchiuso in un mix tra cultura, arte, natura e mare incontaminato, il tutto raggiungibile dall’Aeroporto di Palermo in poco più di 170 km. Oltre alla Valle dei Templi, parco archeologico di rilevanza mondiale, Agrigento conserva altre meraviglie risalenti alle passate dominazioni, come gli Ipogei, risalenti 480 a.C, che svelano le meraviglie che la città nasconde sotto i propri piedi. Questi cunicoli sotterranei, scavati nella calcarenite (pietra tipica delle costruzioni della zona), vennero inizialmente concepiti per custodire le riserve idriche, ma successivamente vennero utilizzati come magazzini di cibo, risorse di vario genere e, in epoca molto più moderna, come rifugi antiaerei.

Risalendo nuovamente alla luce del sole, il centro storico di Agrigento svela ai suoi visitatori scorci suggestivi e tipicamente siculi, dove le impronte delle dominazioni passate da quelle strade sono ben visibili. Non possono mancare in un tour della città una visita alla Cattedrale di San Gerlando, maestoso esempio di mix architettonici, e la casa natale di Pirandello, oggi diventata un museo interamente dedicata allo scrittore.

Tra una visita e l’altra, Agrigento permette anche suggestive pause al mare grazie alle località limitrofe. La più conosciuta è, ovviamente, la Scala dei Turchi (attualmente chiusa ai visitatori), ma nelle immediate vicinanze si può godere delle acque cristalline di Realmonte o della natura incontaminata della Riserva di Torre Salsa, che alterna mare a flora e fauna tipica dell’ambiente “dunale” della zona (distintive della riserva, le dune di sabbia di origine eolica determinano la crescita e la sopravvivenza di alcune specie ben precise).

L’estate di Agrigento, comunque, non è ancora finita! Complice il clima caldo, le iniziative estive della città si protrarranno almeno fino a fine mese, con aperture speciali, eventi serali e tanto altro.

Gusti-Bus

Presente sulle tavole delle famiglie siciliane da secoli e punta di diamante dei menu delle trattorie tipiche della regione, la pasta con le sarde è un vero e proprio simbolo della cucina in Sicilia. Oggi il nostro viaggio in Gusti-Bus si ferma qui, incontrando alcuni tra gli ingredienti che abbiamo già visto negli scorsi appuntamenti del nostro tour gastronomico che, come abbiamo già avuto modo di ricordare, rappresentano le fondamenta della cucina in Sicilia.

É divertente pensare, ed effettivamente è così, che la pasta con le sarde è uno dei primi esperimenti di piatto “mare e monti” in Italia: la ricetta prevede infatti un sugo gustoso a base di sarde, finocchietto, uvetta e pinoli, un mix saporito e dal costo contenuto, ideale per essere il protagonista dei pasti in Sicilia.

Anche in questo caso, come in molte altre ricette della tradizione, la storia della pasta con le sarde è tutt’altro che semplice, ed anzi è avvolta nel mistero: le teorie più accreditate fanno risalire questo piatto all’800 circa, esattamente tra la dominazione bizantina e quella araba in Sicilia. In quel periodo il cuoco di Eufemio da Messina, durante l’avanzata saracena in Sicilia, si trovò a dover sfamare le truppe con quel che offriva il territorio, e così creò un condimento a base di sarde (abbondanti in Sicilia), lo zafferano, importato proprio dagli arabi e i pinoli che, noti per il loro potere disintossicante, erano presenti in molte portate dell’epoca.

Nel corso degli anni la tradizione di questo particolare condimento per la pasta si è protratta di generazione in generazione, con molte varianti in base alla zona della Sicilia di appartenenza: se nel palermitano è diffusa una versione “bianca” senza pomodoro, nell’agrigentino si utilizza invece il concentrato, per un gusto ancor più deciso. Altra variante golosa prevede la mollica tostata, oppure è particolarmente nota, soprattutto per il nome divertente, la “pasta con le sarde a mare”, ossia la pasta con lo stesso condimento ma senza sarde (che si trovano a mare, appunto) e quindi a base di pomodoro, uvetta, pinoli e pangrattato. La presenza delle sarde è infatti molto legata alla stagionalità: la pesca più abbondante e di qualità avviene infatti tra marzo e settembre e, quindi, avete un mese di tempo per provare questa gustosa specialità Siciliana!

Il pullman racconta...

Due tra i grandi punti di riferimento per la città di Palermo sono il Teatro Massimo e il Teatro Politeama, che caratterizzano il centro urbano e regalando a cittadini e visitatori una passeggiata suggestiva tra le due grandi piazze che li ospitano.

Come abbiamo già accennato parlando delle curiosità di Palermo, la città detiene il primato per la compresenza di due teatri lirici, esempio poi seguito solo successivamente da altri centri della cultura in Italia ed in Europa. Entrambi i teatri però, non rappresentano soltanto un luogo di spettacolo, ma anzi narrano della storia di una città in crescita durante il 1800, e consistono, oggi, in due simboli importantissimi per la città, presi con affetto come punto di riferimento da tutti i palermitani, grazie anche alla loro centralissima posizione (una delle fermate del nostro shuttle bus è infatti proprio accanto al Teatro Politeama, quindi è un punto di riferimento anche per noi!).

Parlando delle origini dei due teatri, non si può far riferimento al “dualismo” che li contraddistingue in ogni aspetto, fino a partire dalle loro origini: se il Teatro Massimo aveva l’obiettivo di diventare il fulcro delle attività ricreative della borghesia e della nobiltà, il Teatro Politeama doveva invece essere il punto di riferimento per l’intrattenimento del popolo, con spettacoli e operette in diurna, adatti a tutti.

Altro dualismo, riguarda le due aree dove sorgono i teatri: Piazza Verdi (la piazza del Teatro Massimo) era un luogo già centrale all’epoca e particolarmente privilegiato grazie alla vicinanza sia con le mura antiche sia con il centro urbano del periodo, Piazza Castelnuovo, invece, era ancora una zona di campagna, dove si notavano soltanto i primi accenni dei futuri quartieri. C’è da specificare, tuttavia, che il Teatro Politeama doveva avere come prima destinazione Piazza Marina, però con la caduta dell’impero borbonico i lavori preliminari si interruppero per ricominciare ben quattro anni dopo, con l’indicazione di una nuova area per la costruzione.

Anche per quanto riguarda l’architettura che contraddistingue le due strutture, si può parlare di “doppio”, con riferimento alle due grandi figure che si occuparono della costruzione dei due teatri: Giovan Battista Filippo Basile e Damiani Almeyda sono due nomi importantissimi nella storia dell’architettura in Sicilia. Basile, nella costruzione del Teatro Massimo, fu in grado di superare la contrapposizione tra architettura e ingegneria creando una struttura monumentale e all’avanguardia, il giovane ingegnere Damiani Almeyda, invece, riuscì nell’intento di comunicare la natura più fruibile e “leggera” del Teatro Politeama anche con il suo aspetto esteriore, snello ma elegante, con l’utilizzo ricorrente della forma dell’arco, che richiamava le strutture circensi.

Riflettere oggi su queste differenze tra i due teatri fa un po’ sorridere, soprattutto per quanto riguarda il ragionamento sottostante alla questione urbanistica: ai nostri occhi le due strutture sono davvero a pochi passi di distanza, non riflettendo su quanto quei 650 metri di distanza, alla fine del 1800, segnassero una grande differenza culturale, urbanistica e sociale. Per quanto riguarda invece l’animo dei due teatri, la tipologia di spettacoli proposti incarna tutt’oggi la concezione dell’epoca: se il Teatro Massimo è palcoscenico (in tutti i sensi!) della lirica nazionale e internazionale, il Teatro Politeama ospita prevalentemente concerti e spettacoli di prosa, provvedendo così ad offrire, insieme agli altri teatri della città, un cartellone di eventi variegato e importante.

Appunti, Notizie

Come avevamo già avuto modo di vedere dai dati statistici di metà luglio, la Sicilia si conferma ormai come il fiore all’occhiello per questa estate 2020 del tutto particolare, grazie ad un mix di elementi tra cui la varietà di offerta proposta sia in termini di località sia di tipologia di soggiorno.

Queste due componenti non vengono citate a caso, in quanto ben rappresentano due tra le location siciliane che hanno registrato il maggior numero di presenze in Italia, ossia Agrigento e Taormina, seguite a ruota da Selinunte, Segesta e Monreale. Particolarità che accomuna questi luoghi è sicuramente, infatti, la possibilità di godere sia delle bellezze del luogo, tra monumenti e parchi archeologici, sia beneficiare delle zone balneabili circostanti, e che zone balneabili! Basti pensare alla spiaggia di Isola Bella o a tutto il litorale limitrofo alla Scala dei Turchi per poter immaginare facilmente quanto questi luoghi splendidi e suggestivi non possano che concorrere a creare un pacchetto completo straordinario per il visitatore della Sicilia.

Il dettaglio che salta subito all’occhio è il trionfo dei siti archeologici: a completare il quadro precedentemente elencato concorre anche la Villa del Casale di Piazza Armerina, confermando così che l’estate non solo è tutta Siciliana, ma anche connotata da un forte interesse nei confronti delle testimonianze storico-artistiche. 

I parchi archeologici e i siti di interesse siciliani, c’è da dire, si sono ben preparati all’arrivo di questa estate: se il Teatro Greco di Taormina ha perseverato nel costruire un fitto cartellone di eventi musicali, che ha avuto il via intorno alla metà di luglio, la Valle dei Templi è invece stato il primo parco in Italia ad essere certificato “Covid-Free” ed ha, inoltre, lanciato una App ufficiale concepita per guidare il visitatore sia prima sia durante la vista al sito. 

La Villa del Casale di Piazza Armerina, invece, un po’ meno conosciuta ma custode di un patrimonio inestimabile, fino al 25 ottobre sarà visitabile anche in notturna, regalando così una nuova prospettiva, al chiaro di luna, dell’antica villa romana con le sue decorazioni ancora perfettamente conservate. L’apertura notturna di monumenti e punti d’interesse in Sicilia è un tema all’ordine del giorno, in quanto la redistribuzione o il protrarsi dell’orario previsto prevede una migliore organizzazione e distribuzione dei visitatori nell’arco della giornata, scelta altamente strategica ai giorni nostri. 

Sebbene in paragone con gli anni passati i dati non siano del tutto rosei, rispetto alle prospettive di marzo e aprile viaggiare in Sicilia è risultata la scelta più idonea sia per gli italiano sia per i turisti stranieri, una scelta che dimostra la solidità della regione all’interno del settore turistico.

Servizi

Le piattaforme per computer o per smartphone di Prestia e Comandè consentono di prenotare, modificare i biglietti e gli abbonamenti, gestire la propria anagrafica cliente, monitorare l’andamento del bus in tempo reale.

Così come abbiamo visto, all’interno dell’area riservata ogni cliente può accedere ai servizi proposti da Prestia e Comandè 24 ore su 24, comodamente dal suo divano o dal proprio dispositivo mobile. Oltre alle funzionalità di cui abbiamo già avuto modo di parlare in maniera approfondita, restano due elementi molto importanti dedicati al cliente, che consentono a chi viaggia con assiduità di ottenere vantaggi e…premi!

Acquistando i biglietti per la propria tratta da cliente registrato, ogni passeggero avrà la possibilità di partecipare a una vera e propria raccolta punti: per ogni tratta vengono assegnati 15 punti, per l’andata e ritorno, invece, ne vengono assegnati 30 (sebbene il costo del biglietto A/R abbia un importo privilegiato di 10€ rispetto a 11€). Una volta raccolti 300 punti, il passeggero potrà usufruire di una corsa gratis, con 600 punti, sarà possibile effettuare una corsa andata e ritorno. Mediante questo sistema, dunque, più si viaggia più si accumulano punti più…si viaggia gratis!

Le tratte vinte mediante la raccolta punti possono essere monitorate dalla sezione coupon, dove si trovano anche gli altri “crediti” del passeggeri, derivanti per esempio da un biglietto sospeso o annullato: gestire e usufruire dei propri coupon Prestia e Comandè è facile e veloce, all’interno della sezione infatti è facilmente individuabile l’ammontare dei coupon vinti con la raccolta punti (campo Appy Gifts) quelli ancora validi e quindi da poter utilizzare, quelli di cui già si è usufruito e quelli scaduti. Dalla stessa sezione è possibile anche convertire i propri coupon cartacei rilasciati dalle biglietterie fisiche.

Mediante questo sistema, la piattaforma diventa un vero e proprio strumento completo per gli utenti che usufruiscono regolarmente dei servizi Prestia e Comandè, come le tratte da e per l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo e le tratte extraurbane.

Gusti-Bus

Questo mese il nostro tour tra i cibi tradizionali siciliani si ferma a Piana degli Albanesi, località collegata a Palermo proprio grazie alla nostra flotta.

Per chi è appassionato di dolci, già risulta evidente di cosa stiamo per parlare: il cannolo di Piana! Specialità di tutta la Sicilia ma orgoglio specifico di Piana degli Albanesi, il cannolo vanta una storia plurisecolare le cui reali origini sono ad oggi ammantate di mistero.

Come abbiamo già avuto modo di approfondire in altre “fermate” del nostro Gusti-Bus, la tradizione della ricotta dolce deriva direttamente dalla dominazione araba, pertanto si immagina che anche il cannolo tragga le sue origini dalla stessa epoca. Sicuramente esistono già testimonianze che si aggirano al 70 a.C., quando lo stesso Cicerone racconta di aver assaggiato un dolce dalle sembianze e dal ripieno simile a quello del cannolo.

La tradizione vuole, con un pizzico di malizia, che l’origine della forma del cannolo derivi da uno scherzoso doppio senso, infatti per questo motivo per molto tempo è stato ritenuto il dolce tipico del Carnevale. Ad oggi si trova sulle nostre tavole in ogni periodo dell’anno, ma in particolare tra dicembre e maggio, periodo migliore per la produzione della ricotta di pecora.

Da provincia in provincia, il cannolo siciliano cambia leggermente nella sua composizione, ma le basi rimangono sempre le stesse: la scorza, avvolta intorno ad un “cannello” e fritta, è composta da sapori forti come la cannella e il cacao amaro, mentre la ricotta viene lavorata con lo zucchero e talvolta condita da gocce di cioccolato. Quel che cambia da zona a zona è la guarnizione finale, che può variare dalla frutta candita fino alla granella di pistacchio o altre tipologie di frutta secca. La tradizione contemporanea contempla anche la variante con una copertura al cioccolato della scorza, per mantenere l’esterno più fragrante.

La variante di Piana degli Albanesi, una delle più famose, si caratterizza prevalentemente per le dimensioni (da ricetta pare che debbano essere almeno il triplo della versione tradizionale) e per la guarnizione con cioccolato e scorza d’arancia candita. Ma la vera protagonista della ricetta di Piana è la ricotta, proveniente direttamente dai pascoli della zona e lavorata in modo tale da avere una consistenza e un sapore ancora “grezzo” e genuino.

Servizi

Come abbiamo già avuto modo di vedere, le biglietterie online risultano il servizio più facile, veloce e conveniente per acquistare dei ticket, di qualsiasi genere si tratti.

Con le nuove piattaforme Prestia e Comandè, sarà possibile acquistare il biglietto per il proprio posto direttamente dal sito web e dalla app, servizi già disponibili in precedenza ma che con le novità apportate vengono rese ancor più semplici e fluide, sempre più a portata di mano e funzionali.

I biglietti Prestia e Comandè possono essere acquistati sia per le tratte da e per l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo sia per le fermate extraurbane svolte dalla flotta, permettendo di organizzare i propri spostamenti con calma ancor prima di scendere da casa.

Mediante le nuove piattaforme è possibile acquistare il proprio biglietto sia come ospite, procedendo rapidamente senza registrazione, sia come utente registrato, possibilità che permette inoltre di monitorare e gestire con semplicità e rapidità le tratte acquistate.

Una volta pagato il biglietto con carta di credito, il ticket verrà inviato alla propria casella di posta contestualmente ad un’etichetta in formato A4, da stampare comodamente da casa e apporre alla maniglia del proprio bagaglio: in questo modo è più semplice riconoscere il proprio bagaglio una volta scesi dal mezzo, grazie al QR Code che contiene i dati personali del proprietario della valigia.

E se, una volta acquistato il biglietto, non è più possibile usufruire del servizio? Nessun problema! Se il ticket è stato acquistato come ospite, si può contattare l’assistenza clienti Prestia e Comandè. Se invece si ha a disposizione la propria area riservata, è possibile modificare o sospendere il proprio biglietto con estrema facilità: dalla sezione “biglietti”, infatti, è possibile modificare la data o l’orario oppure sospendere il biglietto, generando in automatico un coupon corrispondente all’importo speso, da utilizzare successivamente. A loro volta, i coupon acquisiti possono essere monitorati e gestiti sempre dall’area riservata.

Con il sito e la app Prestia e Comandè viaggiare con i mezzi della compagnia risulta ancora più facile e veloce, con un solo click!

Notizie

Dopo un paio di mesi di rodaggio, l’estate italiana è effettivamente decollata, con il bagaglio dei primi dati relativi alle tendenze degli italiani per questa strana stagione 2020. Sebbene le precauzioni prese dai diversi paesi europei si siano rivelate poco vincolanti, come abbiamo già avuto modo di vedere, gli Italiani hanno comunque espresso l’intenzione di orientarsi verso il proprio paese, con ferie a corto o medio raggio.

Proprio in queste settimane è uscito un report dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) basato sul numero e sulla tipologia di prenotazioni presso le strutture alberghiere e ricettive, che ci aiuta a fare un identikit dell’italiano in ferie per quest’anno.

Per quanto riguarda le destinazioni, l’Enit afferma che le zone meno privilegiate per queste vacanze saranno le grandi città d’arte, molto più dipendenti dal turismo internazionale rispetto alle zone costiere, predilette invece dagli italiani. Anche i periodi scelti sono leggermente più imprevedibili rispetto agli anni passati, con prenotazioni fino a settembre e ottobre, descrivendo così una tendenza degli italiani (ma non solo) a prevedere soggiorni fuori porta fino all’arrivo dell’autunno.

Andando invece ad una indagine di tipo demografico, emerge che la maggior parte degli italiani in viaggio quest’estate ricopre una fascia di età che va tra i 36 e i 55 anni, lasciando intendere che si tratta prevalentemente di vacanze per famiglie: penalizzati invece sono gli universitari, che generalmente scelgono le mete europee.

Dando uno sguardo ai viaggiatori provenienti dal resto d’Europa, i dati confermano che l’Italia resta una delle destinazioni maggiormente ambite, per una combinazioni di fattori tra cui budget e clima gradevole anche in autunno, anche grazie all’allentamento delle misure restrittive.

Indicazioni positive arrivano anche dalle stazioni aeroportuali: l’Aeroporto di Palermo, direttamente collegato alla città con la nostra flotta di shuttle bus, registra una ripresa delle attività con le sue 51 rotte internazionali e le 19 nazionali, avviando inoltre un progetto di rilancio dei voli verso la città mediante il quale, grazie all’acquisto di un biglietto aereo per Palermo, si ottiene una notte gratis in una delle strutture alberghiere che aderiscono all’iniziativa.

Servizi

Come abbiamo già visto nella panoramica generale delle nuove piattaforme Prestia e Comandè, accedendo all’area riservata è possibile creare, rinnovare o usufruire del servizio di abbonamento.

Abbonarsi a Prestia e Comandè permette di semplificare ulteriormente le già rapide procedure di accesso ai mezzi della flotta, soprattutto nel caso in cui si viaggi con assiduità o si preveda un utilizzo intensivo di tale funzionalità nel breve o lungo periodo, prediligendo così un acquisto a pacchetto che convenga in termini di costi e praticità.

L’abbonamento, servizio già esistente in precedenza, assume tutta un’altra veste con la nuova piattaforma, rendendo questa funzionalità interamente fruibile online: se in precedenza si prediligeva un sistema cartaceo, da oggi si può gestire il proprio abbonamento anche dal proprio smartphone, avendolo così sempre a portata di mano. Ma andiamo nel dettaglio.

Dall’area riservata di ogni cliente, questi può procedere ad utilizzare il suo abbonamento selezionando la tratta richiesta e prenotando il posto: il servizio è valido sia per le percorrenze intraregionali sia per il servizio di shuttle bus da e per l’aeroporto. La prenotazione del proprio posto in una data e in un orario specifico è una grande novità del servizio, che permette così all’abbonato di rendere la propria procedura ancora più smart e veloce, organizzando tutto ancor prima di scendere da casa con la certezza di avere priorità di imbarco rispetto a chi deve acquistare il ticket alla fermata.

Mediante la piattaforma è possibile rinnovare il proprio abbonamento e crearne uno nuovo, inserendo alcuni dati fondamentali come la propria fotografia del profilo, il codice fiscale o i dati di fatturazione elettronica (qualora necessari): in tal modo è possibile procedere con la realizzazione di un abbonamento digitale contenente tutti i dati personali dell’abbonato, garantendone così la sicurezza e l’univocità.

L’abbonamento a Prestia e Comandè prevede due tipologie di pacchetti, da 12 corse per la durata di 7 giorni o da 60 corse per la durata di 30 giorni, soluzioni che possono essere acquistati in più quantità. Una volta acquistato il proprio abbonamento, si può stampare comodamente da casa la variante digitale o richiedere la propria tessera di riconoscimento, che riporterà la propria fotografia, un QR Code e un codice identificativo dell’abbonamento: congiuntamente alla tessera sarà necessario portare con sé un proprio documento di identità.

Come lascia intendere questa breve panoramica, il servizio abbonamenti di Prestia e Comandè risulta ancor più facile e veloce, la soluzione ideale e conveniente per chi viaggia frequentemente con i nostri mezzi, ad oggi ancor più a portata di mano grazie alle nuove piattaforme per smartphone e pc.

Notizie

L’area riservata del nuovo sito e della nuova app Prestia e Comandè permette di avere una vera e propria biglietteria a propria disposizione 24 ore su 24.

Effettuando l’accesso con i propri dati, infatti, si può accedere a servizi dedicati e approfonditi, perfetti per i professionisti o i viaggiatori assidui. Da tale area, infatti, si può accedere a funzionalità dedicate sia agli shuttle bus da e per l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo sia a quelle dedicate alle tratte interne in Sicilia. Ma andiamo nel dettaglio dei servizi proposti all’interno dell’area riservata.

Accedendo alla sezione “Il tuo profilo” è possibile creare la propria anagrafica completa, inclusa la propria foto profilo. Completare questa sezione permette di accelerare le procedure di acquisto dei propri biglietti, di coupon e di abbonamenti, in quanto i dati anagrafici saranno automaticamente inseriti dove richiesto. Da questa schermata è anche possibile modificare le proprie credenziali di accesso all’area riservata.

Sempre in tema di informazioni personali, dalla sezione “Fatturazione Elettronica” è possibile inserire i propri dati di fatturazione, avendo così la possibilità di inserirli facilmente al momento dell’acquisto del biglietto.

A proposito di acquisto del biglietto, dall’area riservata è possibile comprare il proprio ticket in pochi click e scegliere la modalità di pagamento desiderata e, appunto, chiedere la fattura elettronica. Una volta acquistato un biglietto, questo si può sospendere o modificare sempre dalla propria area riservata, permettendo così di avere il controllo completo dei propri viaggi sempre in tasca.

La stessa praticità dell’acquisto e della gestione di un biglietto viene riservata agli abbonamenti: dal le piattaforme è possibile creare un abbonamento (attenzione: in questo caso i dati dell’anagrafica foto profilo e codice fiscale sono obbligatori) e rinnovarlo. Grande novità tra le nuove funzionalità è la possibilità di prenotare il proprio posto sul bus, in modo tale da poter organizzare al meglio il proprio viaggio.

Oltre alla gestione di biglietti e abbonamenti, l’area riservata permette di monitorare e utilizzare i propri coupon o i punti acquisiti, che possono essere convertiti in biglietti o in premi.

Le funzionalità appena illustrate sono disponibili sia sul sito web sia sulla app, in modo da rendere facile e comoda non solo l’esperienza di viaggio ma anche la gestione di tutti i servizi che Prestia e Comandè propone.

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