Notizie, Visitare Palermo

L’autunno si annuncia già ricco di iniziative con la prima edizione del Sicilia Jazz Festival: dal 13 al 19 settembre le aree storiche del centro di Palermo saranno palcoscenico di performance che avranno come protagonisti i grandi nomi del jazz, progetti artistici inediti e i talenti dei Conservatori siciliani.

La manifestazione è organizzata dal Brass Group, associazione che ormai da 50 anni promuove la musica jazz in Sicilia, riuscendo a portare nel capoluogo i grandi del jazz e del manouche nei suggestivi palcoscenici dello Spasimo e del Real Teatro Santa Cecilia. In occasione dell’evento di settembre, oltre a queste due location verranno popolati di musica e arte alcuni tra i luoghi più rilevanti del turismo palermitano e anche le strade stesse del centro, che verranno animate dalla Marching Brass Street Band.

Per gli appassionati del jazz, inoltre, verrà allestito anche un Jazz Village con momenti culturali, conferenze e cimeli storici relativi al mondo del jazz e alla storia stessa del Brass.

Parlando invece di qualche nome importante, il cartellone del Jazz Festival vedrà la partecipazione di big del settore come Stefano Bollani, Billy Cobham e Richard Bona, oltre a progetti inediti che vedranno l’Orchestra Jazz Siciliana suonare con Alex Britti, Roy Paci, Samuel Romano. Saliranno anche sul palco eccellenze tutte made in Sicily come Gianni Gebbia, Gianni Cavallaro, Carla Restivo, Le Cordepazze e i Jumpin’Up.

Il Sicilia Jazz Festival, promosso dalla Regione Siciliana e dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, punta a sancire un nuovo punto di inizio per la scena musicale palermitana dopo lo stop dell’ultimo anno e mezzo, coinvolgendo arte, cultura e storia nel suo vortice di note musicali, che conquisteranno i cittadini e coloro che in quel periodo vorranno visitare Palermo, trovandola in una veste inedita e ricca di sorprese.

Gusti-Bus

Le alte temperature fanno venir voglia di gustare piatti freschi, con ingredienti genuini e profumati. La tradizione siciliana è ricca di questa tipologia di ricette, spesso abbinate a pasta fatta in casa: questo è, per esempio, il caso delle busiate dell’area del trapanese, ed è proprio qui che oggi si ferma il nostro GustiBus!

Oltre alle innumerevoli ricette di carne e di pesce con il cous cous, la zona di Trapani propone primi piatti a base di busiate davvero gustosi e interessanti, ma da dove deriva questo formato di pasta?

Le busiate, simili agli strozzapreti ma dalla forma più allungata, prendono il loro nome dal “buso”, il ferro per lavorare la maglia intorno al quale viene avvolto l’impasto per conferirgli il suo formato tipico; altro nome di questo formato è infatti “maccheroni al ferro”. La procedura potrebbe sembrar complessa ma, in realtà, è molto semplice: una volta creato un piccolo “cilindro” di impasto con l’aiuto delle dita, a questo viene posto in senso longitudinale il ferro (che può essere anche uno spiedo abbastanza spesso) al quale viene fatta arrotolare la pasta con un abile movimento avanti e indietro, finché l’impasto non risulta avvolto lungo il ferro utilizzato. Una volta estratti delicatamente dal loro supporto, i “maccheroni” possono esser disposti su un vassoio rivestito con un canovaccio e lasciati asciugare.

Il segreto della bontà di questo formato tipico della Sicilia è proprio la sua forma a spirale, che imprigiona il condimento al suo interno, rendendo ogni forchettata sempre più gustosa: non a caso i sughi perfetti per le busiate sono quelli a base di carne e pesce, senza trascurare le varianti vegetali come con ragù di carciofi o il ben conosciuto pesto alla trapanese, fresco e perfetto per l’estate grazie ai suoi ingredienti miscelati totalmente a crudo come il pomodoro, il basilico, le mandorle e l’aglio.

Prima di ripartire per il prossimo viaggio in Sicilia tra le sue bontà, a bordo del nostro GustiBus, è quindi doveroso ormai concedersi un piatto di ottime busiate al sapore d’estate!

Servizi

I servizi di noleggio pullman Prestia e Comandè vanno incontro a diverse tipologie di esigenze, rispondendone con la consueta professionalità e qualità che contraddistingue l’azienda, che ha fatto del comfort dei suoi passeggeri il punto centrale.

L’azienda propone varie formule di noleggio pullman, ognuna di queste con conducente e dedicate a trasferimenti, tour della Sicilia oppure escursioni, ma anche tratte ben più lunghe, a livello nazionale e internazionale. I mezzi messi a disposizione da Prestia e Comandè comprendono pullman da 56, 42, 28, 19 e 9 posti, così come servizi di transfer con autovettura.

La flotta di Prestia e Comandè risponde dunque a qualsiasi richiesta, opportunità di cui approfittare in questo periodo vacanziero, soprattutto quest’anno. Viaggiare in compagnia è sempre un’esperienza preziosa, condividere un viaggio con un gruppo, con gente con cui si condivide un legame specifico, amplifica ulteriormente l’aspetto piacevole del tour o della vacanza che si intende intraprendere. Possiamo, ad esempio, parlare di viaggi con il proprio nucleo familiare più o meno allargato, così come con gruppi di amici con cui si intende organizzare itinerari in tutta spensieratezza, affidandosi alla professionalità del team di autisti di Prestia e Comandè.

Allo stesso modo, organizzare spostamenti con gruppi più o meno folti risulta maggiormente pratico se con un mezzo unico, in occasioni conviviali come, per esempio, un matrimonio distante dalla residenza degli invitati, oppure progetti lavorativi con un team che necessita spostamenti coordinati e in autonomia.

Indipendentemente dalle finalità della tipologia di spostamento, Prestia e Comandè riesce sempre ad offrire il massimo della comodità, rendendo ogni transfer un’esperienza piacevole: i mezzi della flotta sono di fatti dotati di climatizzazione e di una vasta gamma di accessori necessari a garantire la maggiore comodità possibile durante l’itinerario, con un occhio di riguardo soprattutto per le lunghe percorrenze.

Notizie

Dopo il lungo periodo di lockdown, la città di Palermo vuole ripartire dal suo ricco patrimonio artistico e lo fa attraverso la manifestazione RestArt, festival di ultima generazione che lo scorso anno ha raggiunto un inatteso successo, attraendo un totale di 15.000 visitatori.

La manifestazione prevede l’apertura, nei weekend dal 2 luglio al 28 agosto, di una serie di splendidi siti monumentali, ai quali si potrà accedere dalle 19 fino alla mezzanotte. Mediante l’iscrizione all’apposita piattaforma sarà possibile visitare siti culturali, musei, palazzi che permettono di leggere la città attraverso periodi, dominazioni, strati diversi che costituiscono la vera ricchezza di un polo multiculturale.

L’inaugurazione del festival si è tenuta venerdì 2 luglio e ha visto la riapertura dei quattro oratori serpottiani di Santa Cita, Santissimo Rosario in San Domenico, San Lorenzo e San Mercurio. Nell’occasione è stata presentata la ritrovata “Statua del re”, realizzata da Procopio Serpotta e oggi restaurata grazie all’iniziativa dell’associazione Amici dei Musei siciliani con il sostegno della Fondazione Sicilia e il Consorzio Pragma.

Visitabili in notturna anche le tele di Palazzo Abatellis e la sua meravigliosa Annunciata, gli arredi di Palazzo Mirto, ma anche le collezioni particolari di Villa Zito e Palazzo Branciforte, i palchi del Teatro Massimo e l’incredibile riproduzione della pala di Raffaello allo Spasimo. Da non perdere anche la chiesa di Santa Caterina, dalla cui cupola si può ammirare la fontana Pretoria.

Ci sarà tempo per visitare, tra gli altri, anche siti arabo normanni, come la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e la Cuba, e dal 16 luglio entreranno a fare parte del circuito anche le carceri dei Penitenziati, con i graffiti che raccontano l’orrore dell’Inquisizione.

Quest’anno la manifestazione si arricchisce di tanti eventi speciali, come mostre, video mapping, teatralizzazioni, incontri, concerti: Palazzo Valguarnera Gangi apre per la prima volta pubblicamente gli splendidi saloni dove fu ambientato il Gattopardo, Palazzo Butera propone 5 percorsi di approfondimenti tematici accompagnati da guide di eccezione, alla Tonnara dei Quattro Pizzi si trova la mostra sul boudoir ritrovato di Donna Franca Florio, Palazzo Abatellis offre la possibilità di conversare in terrazza con i più autorevoli esponenti della cultura palermitana.

RestArt è un’occasione per ripartire dai tesori più autentici della città, mirando a e non disperderne il patrimonio culturale, bene essenziale per l’uomo ed elemento privilegiato di coesione sociale che costruisce ed edifica la comunità.

Tutto questo consentirà ai cittadini di Palermo e ai sempre più numerosi ed esigenti visitatori e turisti di vivere la città attraverso nuove modalità di fruizione, di consolidare il rapporto di bellezza tra il bene artistico e il pubblico, di scoprire l’anima dei luoghi e di innamorarsene. A trarne beneficio sarà non solo il turismo ma gli stessi cittadini, a cui questo progetto vuole ridare speranza e vita.

Notizie

Ormai l’estate è arrivata e “Green Pass” è diventata la parola d’ordine per chi desidera viaggiare nei prossimi mesi. La certificazione verde, già disponibile nelle piattaforme governative, dal 1° luglio avrà valenza anche come EU Digital Covid-19 Certificate: fermo restando l’interoperabilità delle certificazioni di tutti i paesi dell’Unione, per viaggiare in Europa servirà comunque un tampone antigenico o molecolare di esito negativo nel caso in cui si sia ottenuto il Green Pass a seguito della prima dose di vaccino o se ancora non sono trascorsi i 15 giorni dall’inoculazione della seconda.

Se per gli adulti la situazione è dunque ormai abbastanza chiara, per andare in vacanza con minori in tutta serenità cominciano solo da poco a delinearsi delle linee guida da seguire, ecco le principali.

Per i minori a partire dai 6 anni è necessario presentare la certificazione verde così come per gli adulti: per ottenere il Green Pass sarà pertanto necessario il certificato di vaccinazione (nel range di età 12-17 anni, secondo il via libera dell’Ema), l’esito di tampone negativo o il certificato di guarigione dal Covid entro i 6 mesi. Tra i 2 e i 5 anni, invece, sarà richiesta la certificazione ma senza obbligo di tampone; al di sotto dei 2 anni, invece, non è previsto l’obbligo di Green Pass.

Per quanto riguarda paesi con eventuale obbligo di quarantena per coloro che sono sprovvisti di certificazione, i bambini seguiranno le stesse regole o procedure indirizzate ai genitori, per esempio: se il paese di destinazione prevede un periodo di quarantena in assenza di Green Pass, i bambini a partire dai 2 anni dovranno seguire le stesse regole dedicate ai genitori, quelli al di sotto dei 2 anni (sprovvisti dunque di certificazione) non dovranno sottoporsi a quarantena se i genitori ne sono esentati.

Oltre ad essere valido per i paesi dell’Unione Europea, il Green Pass Europeo verrà accettato anche da Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Notizie

Dopo l’annuncio del mese di maggio, parte ufficialmente la campagna SeeSicily, il Piano di promozione turistica della Regione Siciliana dedicato alla ripartenza in occasione dell’estate 2021.

Il progetto è ricco di buone notizie per chi desidera trascorrere le vacanze in Sicilia, prevedendo la possibilità di ottenere dei voucher per dei servizi gratuiti interamente a misura di turista. Rivolgendosi alle agenzie iscritte al programma, i viaggiatori potranno così acquistare dei buoni per: un pernottamento gratuito ogni tre (fino ad un massimo di due notti in regalo, da trascorrere presso strutture precedentemente iscritte), un servizio turistico gratuito a scelta tra escursioni, immersioni o tour guidati, un ingresso gratuito nei luoghi della cultura accreditati (a partire da luglio) e sconti sui voli nazionali e internazionali a partire dal mese di ottobre, al fine di protrarre i flussi turistici anche oltre il periodo estivo.

La campagna promozionale del progetto, avviata nei giorni scorsi, vede come protagonisti alcuni siciliani d’eccellenza come l’étoile Eleonora Abbagnato, l’attrice Nicole Grimaudo, la ginnasta Carlotta Ferlito e i due cantautori Colapesce e Dimartino, incorniciati nei contesti più caratteristici e tipici della Sicilia, in modo da rappresentarne al meglio l’essenza in ogni suo aspetto.

Con SeeSicily si segna un ulteriore step verso la ripartenza dopo un anno difficile, incentivando il turismo in Sicilia anche a seguito della spinta del piano vaccinale e delle prime indicazioni di viaggio in termini di certificazioni. A questo proposito, in attesa di maggiore chiarezza per quanto concerne l’Europa, è possibile da qualche giorno scaricare il proprio Green Pass italiano, inserendo i propri dati all’interno dei portali indicati dalla mail o dall’apposito sms che verrà inviato a coloro che hanno avviato o completato il ciclo vaccinale, effettuato il tampone o ottenuto la certificazione di cessazione di quarantena.

Durante il primi giorni di estate piena, le prospettive cominciano ad assumere dei contorni ben definiti, e la Sicilia sembra assumere nuovamente un ruolo di rilievo nell’ambito del turismo in Italia.

Gusti-Bus

Durante una gita verso San Vito Lo Capo o verso la Riserva Naturale dello Zingaro, una tappa quasi obbligatoria è quella a Castellammare del Golfo dove acquistare le mitiche cassatelle, ravioli dolci fritti ripieni di ricotta e gocce di cioccolato, spolverati di abbondante zucchero a velo. Il nostro GustiBus quindi oggi si ferma a Castellammare, come tradizione estiva vuole, per parlare delle origini di questa ricetta.

Le prime testimonianze relative alle cassatelle risalgono al 1700 presso Calatafimi Segesta, cittadina accanto a Castellammare dove si ritiene che la ricetta originale abbia origine. Solitamente questo dolce veniva preparato nei periodi di Pasqua o Carnevale, ma oggi è possibile trovarlo in tutta la zona del trapanese in qualsiasi momento dell’anno, essendo diventato uno dei dolci tradizionali della cucina siciliana più famosi.

Il segreto della bontà delle cassatelle (o cassatedde, o cappidduzzi) deriva dalla ricchezza del suo contenuto e dal contrasto con l’impasto che lo racchiude: la ricotta di pecora viene lavorata finemente con zucchero, cannella e gocce di cioccolato, così come per la maggior parte dei dolci della tradizione, e posta al centro di un fazzoletto di pasta aromatizzata al vino Marsala e alle scorze di limone, che donano quel tocco acidulo perfetto, soprattutto a seguito della frittura in abbondante olio, creando una crosticina golosa e abbrustolita.

Così come abbiamo già visto parlando di altri dolci della tradizione Siciliana, anche in questo caso ci sono alcune varianti della stessa ricetta, in base alla zona in cui essa viene realizzata: nel palermitano vengono realizzate con ripieno ai fichi (simili ai buccellati) oppure nella zona di Agira con all’interno mandorle e cacao. Sempre nella zona del trapanese, poi, troviamo anche una versione salata con all’interno ricotta farcita con aromi e condita con brodi di carne o pesce oppure ragù.

Durante un viaggio in Sicilia l’assaggio di una cassatella è una tappa quasi obbligatoria, un piccolo momento godurioso che renderà sicuramente più dolce la giornata!

Appunti, Notizie

Ne abbiamo già sentito parlare da giornali e telegiornali come la soluzione per i viaggi estivi, stiamo parlando del “Green Pass”, una certificazione attraverso la quale sarà possibile viaggiare o spostarsi tra le regioni in Italia e in Europa.

A livello nazionale la situazione ad oggi è la più chiara: tale “certificazione verde” consiste nei documenti che attestano la vaccinazione (anche solo una dose, basta che siano passati 15 giorni dalla prima inoculazione), un tampone antigenico o molecolare di esito negativo, il certificato di fine isolamento a seguito della contrazione della malattia. Con questi certificati alla mano, sarà possibile non solo spostarsi tra le regioni ma anche partecipare a matrimoni.

Per quanto riguarda invece i viaggi dall’Italia o verso l’Italia, per questi sarà ancora necessario, per chi ha effettuato il vaccino o per chi ha terminato l’isolamento, l’esibizione dell’esito di un tampone negativo, coerentemente con le attuali disposizioni europee, in attesa del Green Pass Europeo.

A questo proposito, la situazione è ancora in fase di definizione, ma dal primo luglio si dovrebbero avere delle informazioni precise e strutturate: l’EU Digital Covid Certificate dovrebbe essere rilasciato attraverso un’apposita piattaforma, dove i paesi europei avranno preventivamente caricato i parametri per l’attribuzione del certificato. Il Certificato infatti si baserà su un QR Code associato a un codice identificativo univoco a livello nazionale e leggibile da tutti gli Stati Ue, pertanto la partecipazione attiva degli stati membri è fondamentale al fine di rendere fluida, fruibile ed efficace per tutti il rilascio del certificato e, conseguentemente, la possibilità di muoversi liberamente tra i Paesi.

Nel frattempo, sono all’ordine del giorno le notizie relative ai criteri di accesso degli Stati UE, pertanto chi desidera intraprendere un viaggio sarà necessario controllare l’apposito portale governativo dedicato ai viaggi durante l’emergenza sanitaria in modo da avere le notizie più aggiornate.

Appunti, Notizie

Dal 1993, l’Italia celebra le sue bellezze naturali e culturali con le giornate FAI di Primavera, appuntamento interamente dedicato alla riscoperta delle meraviglie del nostro paese.

Come Valle d’Aosta e Sardegna, anche la Sicilia quest’anno sarà teatro della 29ª edizione dell’evento (alla quale è stata anche conferita la Targa del Presidente della Repubblica), anche se con qualche ritardo dovuto alle restrizioni Covid.

Isnello

Queste giornate, fissate per sabato 5 e domenica 6 giugno 2021, consentiranno a coloro che lo desiderano di visitare diversi siti dell’isola, alla scoperta di tante meraviglie sorprendenti.

Infatti, durante questa manifestazione, sarà consentita l’apertura al pubblico di alcuni luoghi, molti dei quali poco conosciuti o non accessibili quotidianamente.

Le località disponibili da visitare saranno numerose, tra cui la chiesa Collegiata di San Pietro e Paolo a Castelvetrano, l’Orto Botanico e la Basilica di San Nicolò l’Arena del Monastero dei Benedettini a Catania, l’iter Naturae “Il sentiero Geologico Ubano” e i tesori lignei di Isnello, la chiesa di San Rocco e le antiche calderole di Acireale, il Giardino Pantesco Donnafugata a Pantelleria, il Forte Ogliastri di Messina, e tante altre località in giro per la nostra bella Isola.

Pantelleria

In ogni location, inoltre, i partecipanti all’iniziativa avranno modo di ascoltare particolari narrazioni dei siti che visiteranno, apprendendo così molto di più sulle meraviglie della Sicilia.

I volontari dell’associazione in questo modo potranno anche far conoscere la nuova concezione del FAI in merito all’ambito culturale e storico del paese.

Le visite e le escursioni si svolgeranno tutte in rispetto delle norme Covid, con distanziamento e mascherine. La sicurezza verrà garantita anche grazie al numero limitato di posti per ogni turno: infatti, sul sito FAI sono disponibili le prenotazioni per gli ingressi, fino all’esaurimento dei posti.

Questo evento risulta anche un’ottima occasione per commemorare la rinascita di una nazione provata dagli eventi degli ultimi anni: celebrando la natura, l’arte e la storia di queste regioni italiane si potrà anche dare uno sguardo verso il futuro.

Notizie

Sono di queste settimane le prime indiscrezioni relative alle Bandiere Verdi 2021, dedicate alle spiagge ideali per le famiglie con bambini e ragazzi da 0 a 18 anni.

Anche per questa estate la Sicilia svetta in questa classifica, con ben tre litorali già annunciati: Noto, Sampieri e Tonnarella, situati nell’area Orientale della Sicilia. Se Noto e Sampieri sono due fiori all’occhiello della zona Sud-Est della regione, entrambe facenti parte anche delle Vie del Barocco, Tonnarella invece si trova in provincia di Messina, poco dopo i laghetti di Marinello, altro luogo di straordinaria bellezza della zona.

Noto ottiene per il quinto anno consecutivo tale riconoscimento, per il litorale ampio e sabbioso con pochi accessi al mare impervi, acqua bassa in modo tale da permettere ai bambini di giocare in sicurezza, presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio, lidi attrezzati con fasciatoio e servizi dedicati alla prima infanzia.

Novità sono invece Sampieri e Tonnarella, le cui spiagge erano già precedentemente segnalate non solo in merito a tutti i requisiti richiesti per ottenere la Bandiera Verde, ma anche per la vicinanza a strutture di altro genere come gli agriturismi, suggellando dunque una particolare vicinanza tra mare e natura, un valore aggiunto da non trascurare. Sampieri, inoltre, è stata la prima ad ottenere il titolo in quanto prima a produrre e consegnare tutta la documentazione ufficiale necessaria per la candidatura, completa di ben 55 segnalazioni di medici pediatri, quando per regolamento ne sono sufficienti 35.

La cerimonia di consegna delle Bandiere Verdi 2021 si terrà ad Alba Adriatica il 10 luglio, e mai come quest’anno l’evento è ricco di importanza data la necessità per famiglie e bambini di godere di vacanze all’aria aperta e al mare, dopo un lungo periodo passato tra le mura domestiche.

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