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A Palermo i monumenti si… invadono!

A Palermo i monumenti si… invadono!

Cosa si fa quando ci si trova a vivere in un Paese straordinariamente, eccezionalmente, esageratamente pieno di beni culturali? Semplice, si cerca di tutelare e promuovere i suddetti beni culturali. Nasce così, nel 2013, il progetto Invasioni Digitali, un’idea di Fabrizio Todisco e Marianna Marcucci che mira a contribuire alla valorizzazione e alla conoscenza delle bellezze dell’Italia (ma non solo). E in un’epoca digitale e sociale come la nostra, come si poteva fare se non coinvolgendo il maggior numero possibile di persone e sfruttando i canali internet e i social network?

L’idea è semplice e si sviluppa come un gigantesco flash mob a livello nazionale nell’arco di più giorni (quest’anno dal 24 aprile al 3 maggio). In pratica, un organizzatore (una singola persona, un’associazione, un ente pubblico… chiunque può partecipare) propone un luogo da “invadere” e indica data e ora per l’invasione stessa. Nel giorno convenuto, tutti coloro che desiderano prendervi parte si danno appuntamento nel luogo scelto e, armati di telefono cellulare, smartphone, tablet, videocamera o macchina fotografica digitale scattano immagini o scrivono sulle loro pagine su internet per raccontare l’esperienza. In questo modo da una parte si godono le bellezze del sito visitato, dall’altro si contribuisce alla loro promozione.

L’anno scorso alle Invasioni Digitali hanno partecipato 15.000 persone, che hanno compiuto 407 “invasioni”, da Trento a Noto passando per il Valentin Karlstadt museum di Monaco e il Sidney Museum in Australia. Gli invasori (che quest’anno dovranno munirsi di una mascherina, ricalcata sul profilo dei robottini che, negli anni Ottanta, erano protagonisti del videogioco Space Invaders: potete scaricarla qui), sono persone di ogni genere, esperti di comunicazione digitale come i bloggers e gli instagramers, ma anche studenti, appassionati d’arte eccetera. Sul sito dedicato alla manifestazione è tutto spiegato nei dettagli e soprattutto è pubblicato il calendario delle invasioni digitali organizzate in tutta Italia e all’estero.

Sei le invasioni programmate a Palermo nei prossimi giorni.
La prima, in ordine di tempo, è quella a Palazzo Mirto, la nobile dimora di un’antica famiglia nobile che, donata alla Regione Siciliana, è stata trasformata in museo di se stessa (26 aprile alle 10:30, ingresso libero). Il 29 è la volta del Museo Salinas, la più antica istituzione museale pubblica della Sicilia. Qui si invaderà la mostra “Like. Restauri e scatti. Il volto inedito del Salinas”, allestita in alcune sale adiacenti il seicentesco chiostro minore. Oltre alla mostra, costituita da una selezione di reperti che vengono esposti al pubblico per la prima volta dopo i restauri, si potranno ammirare ed immortale anche scorci del chiostro maggiore (ore 16:30 – 18:30, ingresso libero).

Due le invasioni del 2 maggio. Una è quella alla Torre di San Nicolò all’Albergheria, con visita e la possibilità di decorare con i propri disegni una parete che resterà all’interno della Torre come installazione collettiva temporanea degli invasori (ore 15-19, ingresso 2,50€; chi esibirà un disegno all’ingresso della Torre avrà una riduzione sul biglietto). L’altra a Palazzo Asmundo e anche qui, stavolta indossando stivaletti usa e getta realizzati con la pastica a bolle, gli invasori realizzeranno un’opera collettiva – oltre a visitare e immortalare il bell’edificio settecentesco (ore 15-19, ingresso 3€).

Il 3 maggio, infine, sono previste due invasioni: la Palazzina Cinese (ore 10-13) e la villa Malfitano Whitaker, con il suo splendido parco (ore 10,30 – 14,30, visite guidate ogni 30 minuti, costo 4€).

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