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Il più bello è Montalbano

Il più bello è Montalbano

L’anno scorso è stata eletta Gangi, quest’anno il borgo più bello d’Italia è Montalbano Elicona, un altro gioiello siciliano. Nel concorso indetto dalla trasmissione televisiva Alle falde del Kilimangiaro è stato votato dalla maggioranza dei telespettatori, scavalcando così avversari prestigiosi come Pitigliano, Sabbioneta, Sperlonga.

Sempre in montagna, ma non sulle Madonie bensì sui Nebrodi, Montalbano vanta una bellissima posizione, fra i boschi che caratterizzano questa che è la zona più verde della Sicilia. Una gita qui – che noi vi consigliamo caldamente di fare, magari prendendo a noleggio uno dei nostri pullman – consente non solo di apprezzare la bellezza di questo luogo, ma anche di conoscere un parco naturale, quello dei Nebrodi, appunto, dagli scenari unici, che sembrano presi a prestito dalle Alpi. Montalbano si trova a una ventina di chilometri dalla costa tirrenica, e fu fondata in epoca imprecisata lungo una delle strade che, scavalcando i monti, giungevano sul versante ionico della Sicilia.

Le prime notizie documentate sono del XII secolo, quando Montalbano compare nel Libro di Ruggero di Al Edrisi, geografo arabo a servizio del re siciliano Ruggero II. Fra le altre cose, costui scrive di una fortificazione, un castello che esiste ancora oggi, e che è il principale monumento della piccola città. L’edificio si caratterizza per la compresenza dello stile normanno-svevo, che caratterizza la costruzione più antica, e di quello svevo-aragonese risalente al Trecento, quando re Federico II d’Aragona ne dispose il rafforzamento e l’ampliamento. Gi serviva un luogo adeguato per soggiornare a Montalbano, un luogo che amava molto soprattutto per la qualità delle sue sue acque, che pare avessero effetti benefici sulla gotta che lo affliggeva. Nell’Ottocento il castello fu trasformato in convento gesuitico e quando, nel 1866, lo Stato italiano incamerò i beni ecclesiastici, fu depredato di tutto quel che conteneva. Fortunatamente la struttura rimase in discrete condizioni e, dopo un recente restauro, è visitabile.

Il castello è dunque il principale monumento, ma non è l’unico: il centro storico medievale, infatti, conserva ancora tante delle sue vecchie costruzioni in pietra, bei palazzi (ad esempio i palazzi Ballarino e Miligi) e chiese come la bella Basilica dell’Assunta sulla piazza Matrice, in cui si custodiscono un tabernacolo e una statua di San Nicola attribuiti alla scuola dei Gagini, un Crocifisso del ‘400, un dipinto dell’Ultima Cena attribuito alla scuola di Guido Reni e una tela raffigurante l’Assunta, oltre a un grande organo.

Da vedere anche il Museo fotografico Belfiore, in cui sono custoditi scatti d’epoca della vecchia Montalbano Elicona e, un po’ fuori dall’abitato, l’altipiano dell’Argimusco, un pianoro disseminato di rocce gigantesche che il vento ha modellato e corroso, donando loro forme singolari.Secondo alcuni si tratterebbe in realtà di dolmen e menhir disposti ad arte per la celebrazione di antichi riti o per costruire in questo luogo un osservatorio astronomico. Il panorama da quassù è qualcosa di strepitoso.

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