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Palermo: un po’ di storia e arte (parte 1)

Palermo: un po’ di storia e arte (parte 1)

Visto che Palermo è una delle 15 città europee da visitare nel 2015 – perlomeno questo è quello che dice SkyScanner – abbiamo pensato di raccontarvela.

Un’impresa, a dire il vero: il capoluogo siciliano del XXI secolo è il frutto di una storia millenaria, iniziata circa ottocento anni prima di Cristo quando un gruppetto di mercanti fenici decise che la piccola insenatura della Cala era perfetta per creare un porto, utile per soste ritempranti sulle loro rotte mediterranee. Il posto era molto bello e verdeggiante – anche l’occhio vuole la sua parte – tanto che i nostri mercanti decisero di chiamare il posto Zyz, fiore. Di quel lontano passato oggi restano poche testimonianze: i reperti custoditi nel Museo Archeologico Salinas (chiuso per restauri) e una necropoli, nella zona occidentale della città, alla quale si accede dal castello medievale della Cuba (visite nei giorni feriali ore 9 – 18.30, nei festivi ore 9 – 13).

Dopo i Fenici ecco i Greci, che ribattezzarono la città Panormos (tutto porto), e i Romani. Ancora una volta ci sono poche tracce della loro presenza. Palermo, del resto, è nata e cresciuta nello stesso luogo per molti secoli, via via sovrapponendo il nuovo al vecchio.

L’antica Palermo raggiunse il suo massimo splendore durante la dominazione arabo-normanna. Gli arabi, che se ne impossessarono nel corso della loro campagna di conquista della Sicilia, nel IX secolo d.C., la elessero loro capitale. Fecero costruire moschee e palazzi di grande bellezza: Balarm, come allora si chiamava la città, era considerata pari al Cairo e a Cordova, le principali città musulmane dell’epoca. Quando i normanni ne presero il posto, nell’XI secolo, non si accanirono contro i nemici sconfitti. Al contrario, cercarono di assimilare quello che più apprezzavano della loro cultura. Il regno siciliano dei normanni è stato senza dubbio uno dei più illuminati dell’epoca.

Le sue tracce sono tante ed evidenti e raccontano di un’epoca di grande splendore e raffinatezza culturale, con artisti e maestranze in grado di collaborare, nel segno della multiculturalità. In particolare si visitano il Palazzo Reale con la Cappella Palatina, la chiesetta di San Giovanni degli Eremiti, la Cattedrale e, alle porte di Palermo, il Duomo di Monreale.

Palermo: un po’ di storia e arte

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