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In scena in Sicilia i presepi viventi

In scena in Sicilia i presepi viventi

Anche se l’albero addobbato, di provenienza nordica, ormai ha fatto il suo ingresso in tutte le case natalizie, non c’è dubbio che la rappresentazione della Natività sia una delle espressioni più antiche e pittoresche della nostra tradizione popolare. Nemmeno il presepe può mancare nelle nostre case e ne vengono allestiti tanti, in chiese e luoghi pubblici. Il nostro suggerimento per le vacanze, allora, è di passare questi giorni di festa “fra un presepe e l’altro”.

Cominciamo da Agira, piccolo paese in provincia di Enna dove la sacra rappresentazione del presepe vivente si svolge proprio nella notte di Natale. La Natività va in scena, per così dire, in diretta, con la rappresentazione del peregrinare di Maria e Giuseppe per le vie di una ricostruita Betlemme in cui fervono tutte le attività quotidiane fino alla nascita di Gesù, salutato da angeli danzanti (a partire dalle 20 www.agira.org).

La perfetta ricostruzione delle attività di contadini, filatrici, fornai e massaie è il cuore del presepe vivente di Custonaci , alla sua 33ma edizione nel borghetto ottocentesco all’interno della grotta Mangiapane di Scurati. Proprio per la sua collocazione e per la cura filologica con cui vengono riproposti i mestieri, questo presepe è uno dei Beni Immateriali della Regione Siciliana (dal 25 al 28 dicembre 2014 e dal 2 al 6 gennaio 2015 www.presepeviventedicustonaci.it).

Il presepe di Sutera nasce dalla constatazione che il Rabato, il centro storico del paesello (in provincia di Caltanissetta e Agrigento) ha la conformazione di un tipico presepe. Le casette in pietra disposte lungo strade e scalette formano una vera e propria scenografia, perfetta per ospitare la rappresentazione della Natività e per mostrare ai visitatori quelle che erano un tempo le principali attività economiche. Previste anche degustazioni di pietanze tradizionali (dal 25 al 28 dicembre 2014 e dal 3 al 6 gennaio 2015 www.kamicos.it).

Mestieri tradizionali siciliani anche per il presepe di Ispica che si distingue dal precedente perché la rappresentazione si svolge sia nel centro storico che all’interno del parco archeologico di Cava d’Ispica; i figuranti si sistemano nelle grotte che punteggiano lo sperone roccioso (25, 26 e 28 dicembre 2014, 1, 3 e 4 gennaio 2015 www.presepeviventeispica.com).

Gangi e Montalbano Elicona (Palermo e Messina le province) condividono invece l’ambientazione “palestinese”: entrambi questi paesi, infatti, hanno scelto di riportare i visitatori a 2000 e più anni fa, inscenando il racconto della Natività nella sua “vera” cornice, fra i vicoli della zona più antica illuminati da torce (Gangi dal 26 al 29 dicembre 2014 www.presepeviventegangi.it, Montalbano Elicona dal 26 al 30 dicembre 2014 e 6 gennaio 2015 www.comune.montalbanoelicona.me.it).

Particolarmente rilevante, infine, per la sua preziosità, il settecentesco “Presepe di Carta” di Vito D’Anna, che negli ultimi vent’anni è stato esposto solo due volte e che quest’anno sarà allestito, fino all’8 gennaio, presso il Museo Diocesano di Caltanissetta. È composto da ben duecento personaggi dipinti a tempera su cartoncino e, per la dovizia di particolari dei costumi, degli sfondi paesaggistici e delle scenografie, costituisce uno straordinario documento della vita del tempo e di un’epoca.

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