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Castello di Maredolce, il tesoro ritrovato

A Palermo, nel cuore di Brancaccio, si trova uno dei veri e propri tesori della città, simbolo di una storia passata ma ricca di significato: stiamo parlando del Castello di Maredolce, chiamato anche “della Favara”.

Di Vps at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0

Ancora poco conosciuto, ma protagonista già da diverse edizioni de “Le Vie dei Tesori”, il Castello di Maredolce rappresenta, così come il Castello della Zisa, un esempio importante del succedersi delle diverse popolazioni e relative culture che hanno attraversato la città: costruito infatti durante la dominazione araba in Sicilia, come residenza regale ricca di palmeti, agrumeti e lussureggianti giardini, nel corso degli anni il Castello diventò dimora extraurbana dei regnanti normanni e aragonesi in cerca di refrigerio dal calore della città, che a loro volta lasciarono importante impronta sulla costruzione, diventando prova tangibile della storia ricca e complessa della Sicilia e della città di Palermo.

CarlesVA, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Ad oggi il Castello si trova circondato da complessi residenziali e industriali, ma risultano ancora ben visibili i tratti di derivazione islamica e lo spazio che un tempo ospitava il giardino e il lago artificiale, che si estendeva fino ai piedi del Monte Grifone.

Già protagonista di alcuni piccoli interventi di riqualificazione, il Castello di Maredolce sarà protagonista di importanti attività di ristrutturazione di mantenimento, volti a far tornare quest’area al suo antico splendore, permettendo alla popolazione e ai visitatori di scoprire qualcosa in più sulla storia della città. Tale progetto, la cui durata stimata è di un anno, vedrà coinvolto sia l’interno sia l’esterno del Castello, prevedendo anche scavi archeologici e di riqualificazione delle aree all’aperto per restituire questa piccola oasi alla città e al suo quartiere, nonché diventando un punto di riferimento importante per il turismo in città.

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