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GustiBus: crocchè di patate

Dorate, aromatiche e saporite, le crocchè sono un’esplosione di sapore del tutto siciliana: abbiamo già avuto modo di conoscerle parlando dello street food palermitano per eccellenza, il panino con le panelle, ma questa volta il nostro GustiBus ci propone una fermata gustosa proprio su questa prelibatezza fritta in olio bollente.

L’origine e la tradizione delle crocchè è in condivisione con la Campania, infatti tra Palermo e Napoli prese piede già nel 1800 una prelibatezza simile, derivante dalle dominazioni angioina e spagnola. Già nel 1798, infatti, nei trattati di cucina francese di Parmentier fece capolino il nome “croquettes”, associato a delle polpette di patata, a sua volta simile alla croquetas de jambon di origine spagnola.

Gli ingredienti di natura povera e la modalità di cottura mediante frittura fecero diventare ben presto le crocchè uno dei cibi da strada più tipici nel Regno delle Due Sicilie, la cui preparazione varia a seconda della regione: se in Campania l’uovo è un ingrediente predominante, in Sicilia invece questo cede il passo ad un’abbondante spolverata di menta, che conferisce freschezza all’impasto e rende le crocchè ancor più “una tira l’altra”.

Ad oggi le crocchè, o cazzilli, sono tra i cibi che non possono mancare in un’esperienza siciliana a 360°, ma non solo: vengono abitualmente consumate anche dai palermitani stessi, spesso accompagnate dalle panelle o, per i più audaci, anche alle melanzale fritte in succulenti panini da gustare durante la pausa pranzo o in occasione di una merenda strong.

Oltre alla loro bontà indiscussa, le crocchè portano nella loro identità la storia stessa di una parte d’Italia, la tradizione culinaria tipica del Regno delle due Sicilie, emblema delle commistioni tra culture, odori e sapori che il Sud custodisce nel corso del tempo.

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