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Alla scoperta di una terra ricchissima: una gita nella Valle del Belice

Alla scoperta di una terra ricchissima: una gita nella Valle del Belice

La Valle del Belice non è quel che si dice una “destinazione turistica” – sebbene, come spesso accade in Sicilia, ne avrebbe tutte le potenzialità. Basta scorrere l’elenco dei comuni che ricadono in questa zona per rendersene conto: da Salemi, prima capitale d’Italia, con il suo bel castello, a Gibellina, con le sue tante opere e architetture contemporanee; da Calatafimi, dove l’interesse si divide fra un centro storico ancora medievale e la bellezza dell’area archeologica di Segesta, a Partanna, anch’essa arricchita da un castello e centro di produzione di una ottima qualità di cipolla.

Senza trascurare il vino – siamo nel cuore della provincia italiana più vitata – l’olio extravergine d’oliva, i prodotti caseari e altro ancora. In zona ci sono numerose aziende agrituristiche e rustici ristoranti in cui recarsi con gli amici per allegri pranzi di campagna… e ovviamente vi suggeriamo di prendere un pulmino con conducente a noleggio, così nessuno dovrà preoccuparsi di guidare e potrete bere tranquillamente l’ottimo vino di queste terre.

L’autunno siciliano, così dolce e luminoso, è un periodo perfetto per ogni genere di scampagnate, sia che si voglia andare alla scoperta delle ricchezze paesaggistiche del Belice sia che si preferisca trascorrere la giornata in un agriturismo.

Se poi desiderate uno spunto preciso, potete approfittare di Un Giorno da Pecora, la prima rassegna enogastronomica che valorizza i prodotti caseari, l’eccellenza delle aziende vitivinicole, olivicole e la ristorazione con i prodotti tipici di qualità della Valle del Belìce.

Un giorno da pecora

Si svolge il prossimo 23 novembre a Santa Ninfa e mette insieme produttori di specialità casearie ovine, cantine e frantoi della Valle del Belìce. Per tutta la giornata si potrà visitare il villaggio enogastronomico dove si potranno assaggiare i migliori prodotti locali a cominciare dalle specialità casearie legate all’allevamento ovino, come zabbina, ricotta fresca e formaggi come la celebrata vastedda, ma anche il latte ovino appena munto. Inoltre arrostini di pecora, pecora bollita e ancora olio d’oliva, pane eccetera. Non mancherà la possibilità, particolarmente apprezzata dai bambini, di assistere alla lavorazione di molti prodotti dal vivo. Il tutto nell’ottica di ridurre la distanza fra produttori e consumatori e di far conoscere al più vasto pubblico possibile le eccellenze di un territorio.

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