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Art Nouveau a Palermo: arriva l’Itinerario Liberty

Protagonista dell’architettura e della storia della Palermo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, il Liberty ha segnato profondamente la fisionomia della città, lasciando ad oggi numerose testimonianze del suo stile unico ed elegante.

Le ville e i giardini in stile Liberty e Art Nouveau presenti a Palermo sono ad oggi per la maggior parte visitabili durante alcuni periodi dell’anno (come per Le Vie dei Tesori), attirando i cittadini e i turisti curiosi di rivivere, attraverso le mura delle antiche case nobiliari, sprazzi e momenti di un’epoca ormai lontana. Da anni si era fatta strada invece l’ipotesi di creare un vero e proprio Itinerario dell’Art Nouveau, progetto che oggi assume connotati sempre più netti: notizia degli ultimi giorni è infatti quella proveniente dalla Presidenza della Regione, che annuncia l’intenzione di finanziare la creazione del Museo regionale del Liberty di Villa Deliella e dell’omonimo itinerario.

Tale notizia ha il suo importante significato artistico e culturale, ma non solo: tra gli anni Cinquanta e Sessanta i connotati di Palermo furono completamente trasformati a causa della speculazione edilizia, il cosiddetto “Sacco di Palermo”, che vide la distruzione di molte delle ville più emblematiche del Liberty in città, tra cui la sopracitata Villa Deliella, sul cui terreno oggi si trova un parcheggio; la scelta di riconoscere l’importanza di uno stile architettonico che ha segnato profondamente la storia e la società della Sicilia risulta dunque un chiaro segnale della voglia di ripristinare, per quanto possibile, la bellezza ripetutamente violata di una città che ha visto negli anni dell’Art Nouveau il suo periodo d’oro.

Andando alle prime notizie sul progetto, l’itinerario collegherà i resti di Villa Deliella con il Villino Ida (che sarà adibito a Museo interamente dedicato all’architetto Ernesto Basile), il Villino Favaloro (che diventerà sede del Museo Regionale della Fotografia) e il Villino Florio (al cui interno verranno organizzate esposizioni temporanee tematiche). Sarà dunque, così, ancor più interessante e suggestivo seguire le tracce dei grandi personaggi dell’epoca, tra cui Ernesto Basile stesso, le famiglia dei Florio e dei Whitaker, ritrovando la bellezza e le caratteristiche di una città di Palermo ancora tutta da scoprire, per chi la visita per la prima volta e per i cittadini stessi.

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