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Museo Etnografico Siciliano: riapre il “Pitrè”

Lo scorso mese si è tenuta la cerimonia di riapertura del Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè, dopo cinque anni di ristrutturazione e riorganizzazione dell’allestimento. Sebbene l’evento si sia tenuto in presenza, in corrispondenza del giorno della nascita dell’etnologo palermitano, per il momento le esposizione e gli eventi collegati alla struttura sono fruibili soltanto in streaming con un fitto calendario di eventi.

Il museo, fondato nel 1909, raccoglie alcuni tra i più importanti reperti e documenti cartacei relativi alla cultura e alle tradizioni popolari siciliane: le due sedi del museo contengono circa 4000 oggetti, alcuni raccolti dallo stesso Pitrè e altri provenienti da collezione etnografiche e donazioni private. La sede principale, quella all’interno del giardino della Casina Cinese all’interno del Parco della Favorita, conta 30 sale espositive e una fornitissima biblioteca, secondo la struttura voluta dal Pitrè stesso.

Concepito per raccontare al meglio la storia della Sicilia e le sue tradizioni, il museo Pitrè “vive” anche in questo periodo particolare grazie agli eventi in streaming, inaugurati durante il periodo delle feste e che si protrarranno nei prossimi mesi: oltre a dirette e performance in streaming all’interno del museo stesso, sono previsti anche spettacoli incentrati proprio su Giuseppe Pitrè, che ci accompagnerà virtualmente tra le sale da lui fortemente volute.

Importante punto di riferimento per chi desideri apprenderne di più sulla cultura del Mediterraneo, il Museo Pitrè propone interessanti spunti di riflessione sia per i cittadini sia per chi vuole scoprire la città di Palermo e le tradizioni della Sicilia, oggi in modo ancor più semplice, online dal proprio salotto!

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