Appunti

Chiese di Palermo: un tour tra le più rappresentative

Una delle caratteristiche che colpisce maggiormente i visitatori quando arrivano a Palermo è la grande varietà di Chiese che costellano le vie della città, dallo stile sempre diverso, rispecchianti le diverse dominazioni che hanno influenzato l’essenza stessa della città.

Il nostro tour virtuale comincia proprio dall’emblema della commistione di culture, la Cappella Palatina, il cui sincretismo artistico lo rende uno dei gioielli più preziosi della città. Consacrata nel 1143, la Cappella presenta dettagli decorativi tipici della cultura occidentale, islamica e bizantina, tra dettagli in oro, soffitti intagliati e mosaici mozzafiato come quello del Pantocratore tra gli apostoli.

A proposito di mosaici, non possiamo non procedere con Santa Maria dell’Ammiraglio, detta anche Chiesa della Martorana, il cui interno di architettura tipicamente bizantina risulta interamente ricoperto da mosaici che generano un suggestivo caleidoscopio di oro scintillante, rosso e blu. Accanto alla Martorana si trova invece la Chiesa di San Cataldo, dalle caratteristiche cupole rosse che contraddistinguono lo skyline della città.

Proseguendo per le vie del centro storico fino al cuore del mercato di Ballarò, troviamo invece Casa Professa, chiesa della confraternita dei Gesuiti: dal bizantino al barocco il passo è breve a Palermo, e con questa chiesa abbandoniamo lo splendore dei mosaici per addentrarci tra le delicate decorazioni in marmo, che ricoprono interamente tutto l’edificio.

Di impronta gotico/catalano/rinascimentale è invece la chiesa di Santa Maria della Catena, chiamata così perché da essa infatti partiva la catena che chiudeva il porto della cala nel XVI secolo: sia l’interno che l’esterno sono concepiti per creare un gioco di spazi e geometrie gradevole alla vista, proiettandoci verso l’alto.

Il tour conclude con il fiore all’occhiello della città, un vero e proprio simbolo, la Cattedrale di Palermo: anche questa rappresenta una commistione di stili diversi tra loro (e anche di utilizzi, considerato che è stata anche una moschea!) e le sue bellezze si possono vedere non solo all’interno della chiesa stessa ma anche nelle aree dedicate ai Tesori della Cattedrale (come la Tiara di Costanza d’Aragona) nelle cripte e persino sui tetti, dai quali si gode di una stupefacente vista della città.

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