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GustiBus: i Pupi di Zucchero

Oggi il nostro GustiBus fa una fermata particolarmente…dolce, in vista di una delle festività tipiche dell’autunno siciliano: i Pupi di Zucchero!

I Pupi di Zucchero o Pupaccena sono i dolci tipici della Festa dei Morti del 2 novembre, che da tradizione vengono donati ai bambini “da parte” dei cari deceduti. Come per la maggior parte dei dolci tipici siciliani, anche in questo caso l’origine dei Pupi di Zucchero affonda nella leggenda, anzi due: una prima teoria fa risalire questi dolci di zucchero all’idea di un nobile arabo, che commissionò al suo cuoco la realizzazione di dolci di solo zucchero, a causa della carenza di altre materie prime, una seconda teoria invece richiama alla nobiltà francese, con racconti giunti in Sicilia per bocca dei marinai. 

L’ispirazione francese effettivamente si può ritrovare nella figura classica e colorata del paladino di Francia, raffigurato in piedi o a cavallo, ma una cosa è certa: la tradizione dei Pupi da regalare per la Festa dei Morti nasce sicuramente a Palermo.

Per la preparazione dei Pupaccena bisogna partire dai calchi, originariamente preparati dai mastri del gesso, che con questa materia realizzavano i “negativi” del fronte e del retro. All’interno di questi calchi viene spalmato dell’olio di mandorla e successivamente versato un composto a base di zucchero, glucosio, essenza di mandorla, acqua e limone, precedentemente portato a bollore e poi lasciato raffreddare. Una volta riempiti i due calchi, questi vengono legati insieme con un laccio e lasciati asciugare in forno fino a solidificazione.

La parte decorativa è ovviamente quella maggiormente legata alla tradizione, con l’utilizzo di colori tipici dell’arte sicula, che richiamano le decorazioni dei carretti siciliani: il giallo, il rosso, il verde e  l’azzurro sono assoluti protagonisti che svettano sul candore delle statuette cave, impreziosite ulteriormente con palline di zucchero o carta colorata. 

Insieme agli altri dolci della tradizione della Festa dei Morti, come la frutta di martorana, i taralli dolci o i tetù, i pupi di zucchero svettano tutt’ora nelle tavole dei siciliani per questa occasione, una gioia per gli occhi (e palato) di adulti e bambini, ma soprattutto per chi si trova a Palermo in viaggio e rimane stupito da questa particolare tradizione.

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