Gusti-Bus

Gusti-Bus: i cannoli di Piana degli Albanesi

Questo mese il nostro tour tra i cibi tradizionali siciliani si ferma a Piana degli Albanesi, località collegata a Palermo proprio grazie alla nostra flotta.

Per chi è appassionato di dolci, già risulta evidente di cosa stiamo per parlare: il cannolo di Piana! Specialità di tutta la Sicilia ma orgoglio specifico di Piana degli Albanesi, il cannolo vanta una storia plurisecolare le cui reali origini sono ad oggi ammantate di mistero.

Come abbiamo già avuto modo di approfondire in altre “fermate” del nostro Gusti-Bus, la tradizione della ricotta dolce deriva direttamente dalla dominazione araba, pertanto si immagina che anche il cannolo tragga le sue origini dalla stessa epoca. Sicuramente esistono già testimonianze che si aggirano al 70 a.C., quando lo stesso Cicerone racconta di aver assaggiato un dolce dalle sembianze e dal ripieno simile a quello del cannolo.

La tradizione vuole, con un pizzico di malizia, che l’origine della forma del cannolo derivi da uno scherzoso doppio senso, infatti per questo motivo per molto tempo è stato ritenuto il dolce tipico del Carnevale. Ad oggi si trova sulle nostre tavole in ogni periodo dell’anno, ma in particolare tra dicembre e maggio, periodo migliore per la produzione della ricotta di pecora.

Da provincia in provincia, il cannolo siciliano cambia leggermente nella sua composizione, ma le basi rimangono sempre le stesse: la scorza, avvolta intorno ad un “cannello” e fritta, è composta da sapori forti come la cannella e il cacao amaro, mentre la ricotta viene lavorata con lo zucchero e talvolta condita da gocce di cioccolato. Quel che cambia da zona a zona è la guarnizione finale, che può variare dalla frutta candita fino alla granella di pistacchio o altre tipologie di frutta secca. La tradizione contemporanea contempla anche la variante con una copertura al cioccolato della scorza, per mantenere l’esterno più fragrante.

La variante di Piana degli Albanesi, una delle più famose, si caratterizza prevalentemente per le dimensioni (da ricetta pare che debbano essere almeno il triplo della versione tradizionale) e per la guarnizione con cioccolato e scorza d’arancia candita. Ma la vera protagonista della ricetta di Piana è la ricotta, proveniente direttamente dai pascoli della zona e lavorata in modo tale da avere una consistenza e un sapore ancora “grezzo” e genuino.

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