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La festa meticcia torna a Ibla

La festa meticcia torna a Ibla

Taglia il traguardo dei vent’anni Ibla Buskers, il festival degli artisti di strada che dal 2 al 5 ottobre animerà strade e piazze della graziosa Ragusa Ibla. Giocolieri, mangiafuoco, acrobati e burattinai con le loro “magie” daranno vita a un grande teatro all’aperto, offrendo a tutti l’opportunità di andare alla scoperta di vicoli suggestivi accompagnati dai tantissimi artisti di strada.

Il programma della “festa meticcia dal cuore siciliano” messo a punto dall’Associazione Edrisi comprende spettacoli divertenti, acrobazie mozzafiato, rappresentazioni romantiche, giochi di fuoco in un turbine di arte di strada che fa diventare piccini gli adulti e regala indimenticabili emozioni ai bambini.

Ibla Buskers XX edizione

L’edizione 2014 ospita 17 compagnie, artisti provenienti dall’Italia, dall’Argentina, dalla Spagna, dall’Inghilterra e dal Giappone pronti ancora una volta a stupire ed incantare il pubblico. Il “Focus” 2014 è dedicato alle discipline aeree, con tre artiste che faranno tre performance su trapezio, corda liscia e cerchio volante. Singolari ed intriganti gli interventi musicali per questa 20° edizione. C’è già qualche anticipazione. Un interessante spettacolo, novità assoluta per il festival, sarà quello proposto da Robert Tiso (Inghilterra), che si esibirà in un concerto di cristallofonia, suonando brani musicali su bicchieri di cristallo. I “Breakbach”, con Claudio Inferno dall’Argentina e Chyio Hashimoto dal Giappone, interpreteranno con batteria e organo Hammond le opere di Bach, convertendo due strumenti tipici delle rock band in perfetti strumenti dediti alla musica classica, capaci di emozionare con i brani del XVII secolo. Sensazionale e davvero unica, poi, la danza vista da Eleazar Fanjul. L’artista argentino proporrà un balletto classico animato da ballerine d’eccezione, a volteggiare saranno delle lampadine. Maggiori info e aggiornamenti continui sul sito web e sui canali social Facebook e Twitter.

La festa degli artisti di strada si snoderà lungo tutto il quartiere barocco facendo ancora una volta scoprire panorami mozzafiato, vicoli suggestivi e tantissimi monumenti settecenteschi, a partire dal pittoresco Duomo di San Giorgio, frutto dell’iniziativa dei “sangiorgiari”, la confraternita che riuniva gli esponenti della nobiltà locale. Quelli, per intenderci, ai quali si deve il barocco di Ibla, con il singolare innesto di palazzi aristocratici finemente barocchi – come il Cosentini e il La Rocca – nel tessuto topografico medievale della città.
Tessuto medievale a cui si contrappose quello più arioso ed elegante di Ragusa superiore, custode anch’essa di gioielli barocchi quali la cattedrale di san Giovanni e altre dimore nobiliari, tra cui i palazzi Zacco e Bertini.

Il festival, insomma, ci offre lo spunto per conoscere in un’atmosfera festosa quello che è uno dei capoluoghi siciliani più “di moda” degli ultimi anni. Notevoli sforzi di recupero e valorizzazione pubblici e privati, culminati nell’iscrizione della città nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO – e amplificati dai numerosi set della fiction Il Commissario Montalbano allestiti in città (la serie è stata trasmessa in molti stati europei) – hanno reso Ragusa una destinazione turistica ambita, soprattutto dai visitatori stranieri, affascinati dalla quantità dei monumenti come dalla qualità dell’accoglienza e dai paesaggi, così diversi da quelli di altre zone della Sicilia.

Attenzione, però: può esserci confusione, conviene senz’altro lasciar perdere la macchina. Il nostro suggerimento, come sempre, è di prendere a noleggio un pullman, per viaggiare comodamente con gli amici.

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