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Estate 2020: si ricomincia a viaggiare in Europa

Le ipotesi sul progressivo allentamento delle misure restrittive per i viaggi in Europa a seguito dell’emergenza Covid-19 hanno adesso una forma: a partire dal 15 giugno, infatti, i Paesi europei hanno iniziato a organizzare gli aeroporti in previsione degli spostamenti all’interno dell’Europa, tenendo conto che, a discrezione di ogni nazione, potranno sussistere ancora limitazioni per i viaggi non indispensabili fino al 30 giugno.

La diversa casistica riscontrata in ogni paese relativamente all’emergenza sanitaria ha portato ad una grande diversificazione delle misure prese da ciascun paese europeo, prevedendo limitazioni e filtri di diverso genere. Tali operazioni sono regolamentate e monitorate con la collaborazione dell’Unione Europea stessa, che ha creato una mappa interattiva che tenterà di mostrare un quadro chiaro e aggiornato sulle vacanze in Europa nel 2020.

Primi chiarimenti arrivano dalla Grecia che, inevitabilmente, è uno dei paesi maggiormente chiamati in causa in quanto meta estiva per eccellenza: la Grecia apre i suoi aeroporti ai passeggeri europei effettuando test a campione, tranne nel caso di turisti italiani provenienti dalle regioni maggiormente colpite dal Covid-19, dalla Spagna e dall’Olanda, per i quali vi sarà l’obbligo di test su tutti (nel caso di test negativo è prevista una quarantena di sette giorni, in caso di positività almeno 14).

La Croazia ha invece adottato una linea diversa, aprendo i suoi confini agli italiani già dal 29 maggio e prevedendo una “prenotazione” prima di partire compilando un apposito modulo online, da esibire all’arrivo in aeroporto e alla struttura ricettiva, in modo tale da monitorare con precisione il flusso di passeggeri.

Francia, Germania, Portogallo, Belgio e Svizzera accoglieranno i turisti gradualmente ma senza obbligo di quarantena, in Spagna invece sarà ancora prevista, seppur temporaneamente. Invece per il Regno Unito rimane obbligatorio l’isolamento domiciliare di 14 giorni e l’esibizione di contatti di riferimento in modo tale da monitorare il passeggero. In caso di violazione della regolamentazione britannica, sono previste aspre multe.

Dato che per molti paesi i provvedimenti da prendere sono ancora in via di definizione, compatibilmente con l’andamento della pandemia in Europa, è consigliabile consultare il sito della Farnesina riportante le ultime notizie in merito, in modo da evitare sorprese durante le proprie vacanze.

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