Visitare Palermo

Alla ricerca del Genio di Palermo

Una tra le figure più interessanti dal punto di vista della tradizione e della storia di Palermo, il Genio di Palermo è la personificazione della città, il simbolo di tutti i suoi cittadini indipendentemente dall’etnia e dalla provenienza sociale. 

La trasversalità di questa figura, che viene rappresentata come un uomo saggio con barba bianca, una corona in testa e un serpente che si nutre al suo petto, si può intuire anche dalla varietà di rappresentazioni che la città nasconde: uno dei tour più interessanti in giro per Palermo è proprio quello alla ricerca del “Genio di Palermo” nelle sue principali raffigurazioni, declinato con stili artistici diversi proprio in base alle epoche di contaminazione culturale di questa precisa area della Sicilia. 

La sua raffigurazione più rappresentativa è il Genio della FieraVecchia, la statua posta al centro della fontana di Piazza Rivoluzione, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, ma di riproduzioni del Genio ce ne sono almeno altri sette (secondo la leggenda) se non di più. 

“U granni” (ossia “il grande”) si trova a piazza Garraffaello nel cuore della Vucciria, “U nicu” (“il piccolo”) si trova all’interno di Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, e lo stesso appellativo viene dato a quello che si trova all’ingresso del porto. Anche sulla facciata del Palazzo del Comune svetta un genio e proprio di fronte, su Piazza Pretoria, se ne trova un altro all’interno del complesso delle statue dell’omonima Fontana. Altri Geni sotto forma di statue o bassorilievi si trovano in Via Oreto, a Villagrazia, all’interno della Cattedrale e a Villa Giulia, mentre invece alcune rappresentazioni pittoriche si trovano a Palazzo Isnello, all’interno del Palazzo Reale, presso Casa Professa e in una delle sale di Villa Igea. Di particolare pregio e splendore è il mosaico posto all’ingresso della Cappella Palatina, risalente ai primi del XIX secolo.

La varietà di tipologie di rappresentazioni e di contesti in cui è inserito e il mistero sul significato di alcune incisioni che lo accompagnano, rendono il Genio di Palermo una delle figure più enigmatiche della tradizione siciliana, con spunti che oscillano tra il laico e il religioso. La leggenda più accreditata vuole che le sue origini risalgano dirittura all’epoca di Scipione l’Africano, che avrebbe donato alla città la prima statua del Genio come segno di gratitudine per il sostegno della città nella guerra contro i cartaginesi. Da allora tale statua, raffigurante appunto un saggio, è stata presa come rappresentazione della città stessa, accanto alla figura di Santa Rosalia. 

Un giro della città alla ricerca dei Geni di Palermo è una delle attività più originali e idonee per condensare una moltitudine di quartieri e di Palazzi, tutti accomunati dallo stesso filo conduttore. Perfetta per i cittadini ma anche per chi vuole visitare Palermo per la prima volta, è un’esperienza da non perdere.  

Condividi

Related Posts

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook

Google+

Newsletter

RESTA AGGIORNATO