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Oggi volo a… cose da fare nelle destinazioni raggiungibili dall’aeroporto di Palermo_III

Oggi volo a… cose da fare nelle destinazioni raggiungibili dall’aeroporto di Palermo_III

La terza puntata della rubrica dei nostri consigli di viaggio nelle destinazioni che si possono raggiungere con voli diretti dall’aeroporto Falcone e Borsellino – dove, beninteso, sarete arrivati con la nostra navetta aeroportuale! – ci porta oggi in tre città italiane. Per tre soggiorni all’insegna dell’arte e delle antichità.

Torino

Non è una delle destinazioni turistiche più in auge del nostro Paese, ed è un vero peccato. L’antica capitale italiana, infatti, ha tanto da offrire, a cominciare dalla bellezza d’altri tempi dell’elegante centro storico. Il nostro spunto è il recente ampliamento del percorso espositivo nel celebre Museo Egizio, una delle istituzioni culturali più importanti del nostro Paese – e secondo museo di egittologia al mondo. Protagoniste dell’intervento le cosiddette “sale storiche” con cui i visitatori iniziano il percorso, laddove l’itinerario alla scoperta dell’antico Egitto è introdotto da un racconto sulle origini del Museo stesso. Una narrazione proposta ora in una modalità rinnovata, approfondita e interattiva, grazie al completo riallestimento che ha articolato tale area in cinque inediti ambienti, uno dei quali destinato a ospitare la fedele ricostruzione di una sala così come si presentava nell’Ottocento. Descrivere la storia del Museo Egizio significa ripercorrere un cammino che muove i suoi passi iniziali circa 400 anni fa, quando le prime antichità egizie approdano a Torino per volere dei sovrani di Casa Savoia, alla ricerca di ciò che oggi definiremmo uno “storytelling”, radicato nel mito, che ne legittimasse il potere. Un ruolo, quello della monarchia sabauda, che sarà poi determinante nel 1824, con la decisione del Re Carlo Felice di acquistare la collezione Drovetti, facendone il nucleo fondante del Museo, che nasce così in quello stesso anno.

Roma

È sempre l’arte antica a offrire lo spunto per il viaggio nella seconda destinazione di oggi. Nella meravigliosa città eterna, recatevi a visitare il Palatino dove, da qualche mese, è stata aperta al pubblico la Domus Transitoria, la prima reggia di Nerone, scoperta nel 1721. Sebbene i Farnese, proprietari dell’area, la depredarono pesantemente, l’antica dimora è un luogo molto suggestivo, la cui originaria bellezza e ricchezza viene svelata anche dai visori per la realtà virtuale. L’apertura della domus di Nerone fa parte di una serie di nuovi itinerari sul Palatino, sicché i visitatori possono scegliere fra diversi percorsi anche in base ai propri specifici interessi. È possibile, ad esempio, percorrere l’area verde alle pendici meridionali del colle, dove, grazie a un intervento di riqualificazione paesaggistica basato anche sugli scritti di Plinio il Vecchio, sono state introdotte le piante tipiche del mondo antico come la rosa canina, l’acanto, la bocca di leone. A proposito di verde: imperdibile una sosta negli Horti Farnesiani, risistemati lo scorso anno con l’impianto, fra l’altro, di 145 specie di rose antiche e moderne.

Bologna

Dedichiamo il nostro ultimo suggerimento a chi ama organizzarsi per tempo: aprirà i battenti il 12 marzo, infatti, la grande mostra evento che vedrà riunite per la prima volta, a 300 anni dallo smembramento, le tavole del Polittico Griffoni di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano, realizzato a fine ‘400 per la Basilica di San Petronio di Bologna. La mostra si intitola “La riscoperta di un capolavoro” e comprende non solo le 16 parti del polittico che oggi sono custodite da nove musei, da Londra a Venezia, ma anche la ri-materializzazione del Polittico, operata sulla base delle ultime ipotesi ricostruttive con innovative tecnologie digitali.

La superba pala d’altare venne smembrata intorno al 1725 e i singoli pannelli destinati dall’allora proprietario Monsignor Pompeo Aldrovandi, a “quadri di stanza” della residenza di campagna della famiglia, per finire poi sul mercato antiquario. Fino al 28 giugno 2020.

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