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Viabilità, speriamo sia la volta buona!

Si sa, la piaga più terribile che affligge la Sicilia, e in particolare Palermo, è il traffico. Nella celeberrima scena del film Johnny Stecchino in cui Roberto Benigni arriva nel capoluogo siciliano, un serissimo Paolo Bonacelli lo informa di questa disgrazia che affligge la città, mettendo “famiglia contro famiglia”.

Si tratta di una delle scene più note e divertenti del film, basata, peraltro, su un’osservazione reale: il traffico a Palermo è davvero un disastro, tanto che la città si è guadagnato il poco ammirevole titolo di “città più congestionata d’Italia”.

Nonostante gli sforzi delle amministrazioni, pare che non ci possa essere soluzione ai problemi della viabilità. I motivi? Come spesso accade sono tanti e le “colpe”, ovviamente, non sono da una parte sola. Per cominciare c’è l’oggettiva mancanza di disciplina degli automobilisti che appaiono allergici a ogni regola stradale: la sosta in doppia fila è uno dei più macroscopici effetti di questa sregolatezza – e anche una delle cause delle difficoltà di circolazione.

Ma c’è anche una responsabilità dell’amministrazione che, nel tempo, non ha dotato la città di un piano traffico degno della metropoli che Palermo è diventata, limitandosi perlopiù a introdurre divieti e limitazioni, senza immaginare percorsi e mezzi alternativi né tanto meno posteggi. Ad onor del vero, va detto che in questi ultimi anni il Comune ha cercato di muoversi nella giusta direzione, progettando e in parte realizzando una serie di opere che, nelle intenzioni, dovrebbero garantire la mobilità e, limitando l’inquinamento legato alla circolazione della auto, migliorare la qualità della vita dei cittadini. Stiamo parlando ad esempio del passante ferroviario, in fase di costruzione, e del tram, del quale è stata inaugurata, proprio qualche giorno fa, la prima linea. Circa 4 km di binari, nella zona meridionale della città, sui quali scivola un tram tutto bianco e altamente tecnologico, dotato di un sistema computerizzato che consentirà di regolare la marcia e le soste in modo da garantire la massima puntualità. Le tratte in funzione dovrebbero essere tre entro la fine dell’anno e ovviamente i cittadini ci sperano. Le stime prevedono che sulle nuove linee tranviarie viaggeranno circa 30mila persone al giorno.

Alla Prestia e Comandè ovviamente facciamo il tifo: decongestionare la città porterà una serie di vantaggi a tutti, anche agli operatori del trasporto, garantendo la possibilità di offrire un servizio sempre migliore e sempre più efficiente. Tutti insieme possiamo portare Palermo al livello delle migliori città europee. Noi ci stiamo già lavorando.

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