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Le vie dei tesori di Palermo (e di Catania)

Le vie dei tesori di Palermo (e di Catania)

Dal 4 ottobre al 3 novembre torna a Palermo Le Vie dei Tesori, uno dei festival più interessanti e amati della città. Per cinque fine settimana aprono al pubblico con visita guidata ben 148 siti più o meno conosciuti, più o meno fruibili nell’arco dell’anno (per alcuni siti si tratta di un’occasione unica per vedere dall’interno luoghi altrimenti serrati). I siti scelti sono come sempre di ogni genere: l’Istituto Agrario di Villa Castelnuovo, la sede della DIA nell’antica villa della famiglia Ahrens, e le sedi della Prefettura villa Pajno e villa Whitaker, la Missione di Biagio Conte, il carcere Malaspina, la casa del Mutilato, le antiche Fornaci Maiorana, l’educandato delle nobili zitelle. E ancora i musei dell’Anice Unico e del Caffè, il parco di Villa Pantelleria e la Palazzina Cinese dove sarà visibile fra altre cose il marchingegno di sollevamento dei piatti per la mensa di Ferdinando e Carolina (recuperato con l’aiuto del festival), e i famosi cunicoli che la collegano alle cucine (oggi museo Pitrè). La novità di quest’anno sono le “esperienze” 12 viaggi sensoriali legati ai luoghi: dalla degustazione di birra nell’antica abbazia, alla visita in notturna nelle catacombe dei cappuccini e all’orto botanico, dalle visite ai qanat arabi fino ai voli in piper o sul parapendio per osservare la città dall’alto. Nel programma ci sono anche cento passeggiate con esperti, pure queste con argomenti di ogni sorta: si andrà sulle tracce delle vecchie linee tramviarie e si ripercorreranno le orme di Joe Petrosino, il poliziotto italo – americano ucciso a Palermo dalla Mano Nera, e ci si immergerà nei “segreti” della città, ascoltando la storia dei Pugnalatori di Palermo. Senza dimenticare l’itinerario del contemporaneo e il festival kids, e le visite con degustazione.
La formula è sempre la stessa: si acquistano i coupon sul sito, singolarmente o in carnet da 4 o 10 visite, e con essi si visitano i luoghi. C’è anche una card complessiva per visitare tutto, senza limiti.
Nello stesso periodo in cui aprono i siti di Palermo, il festival coinvolgerà anche Catania, dove apriranno 35 siti e sarà possibile partecipare a sei “esperienze”.

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