Appunti
Con il FAI alla scoperta del patrimonio siciliano

Con il FAI alla scoperta del patrimonio siciliano

Un fine settimana per andare alla scoperta del prezioso patrimonio di arte e cultura del nostro Paese. Le giornate di Primavera del FAI, sabato e domenica prossimi, sono un’occasione imperdibile per organizzare una bella gita con amici e parenti. Per viaggiare tutti insieme, comodamente, perché non prendere a noleggio un pulmino? La disponibilità di mezzi è ampia, con o senza autista, non sarà difficile trovare qualcosa che fa al caso vostro. Quello che è più complicato è scegliere la destinazione! Il FAI, difatti, aprirà 122 luoghi in 45 località, grazie alla spinta organizzativa delle otto Delegazioni FAI siciliane (insieme ai dieci Gruppi e ai sei Gruppi Giovani) e grazie ai 1.700 Apprendisti Ciceroni che accompagneranno i visitatori a specchiarsi nella stupefacente varietà della regione, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale sarà possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

Filo conduttore del 2019 sarà il progetto “FAI ponte tra culture”, che si propone di porre l’attenzione su quei luoghi che testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella dei paesi europei, asiatici, americani e africani. Ecco perché in alcuni di questi siti le visite saranno curate dai volontari di origine straniera che racconteranno gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, a contatto con la nostra, ha contribuito a dar vita al nostro patrimonio. Ne sono un esempio: il giardino di Villa Genuardi ad Agrigento con influenze dell’Asia e del Sud America; le Latomie dei Niccolini a Marsala utilizzate da gruppi appartenenti a religioni diverse; Piazza Sett’Angeli a Palermo con influssi punici, romani e arabo-normanni; a Catania la Cappella Bonajuto superstite dell’epoca bizantina e la Villa Comunale di Taormina con il giardino all’inglese.

Difficile scegliere, dicevamo, ma anche solo elencare tutti i siti che sarà possibile visitare non è affatto semplice. A Enna, ad esempio, sarà aperto il Santuario del SS. Crocifisso di Papardura, centro di un culto molto partecipato normalmente chiuso al pubblico, così come solitamente è inaccessibile la Chiesa di Santo Stefano a Marsala, con gli splendidi interni e gli affascinanti sotterranei. Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di accessi prioritari e di ingressi dedicati ad esempio al convento di Santa Maria del Rogato ad Alcara Li Fusi, alla Cripta della Chiesa di San Bonaventura a Caltagirone, alla Chiesa di San Benedetto a Catania e alla Cascata e al Canyon delle Due Rocche a Corleone.

Per l’elenco completo delle aperture e per conoscere gli orari di apertura (variabili, ad esempio per condizioni meteo avverse) consultare il sito

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