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Notizie e curiosità dell’itinerario arabo – normanno di Palermo (seconda parte)

Notizie e curiosità dell’itinerario arabo – normanno di Palermo (seconda parte)

Continuano le nostre spigolature legate ai monumenti dell’itinerario UNESCO arabo – normanno. Per leggere la prima parte dell’articolo, puoi cliccare QUI.

La Chiesa di San Cataldo

Era originariamente la cappella del palazzo dell’ammiraglio Majone di Bari. Alla sua morte, passò al conte Silvestro Marsico, che la dedicò alla figlia Matilde: la sua sepoltura si trova ancora all’interno della chiesa. Le tre cupolette rosse simboleggiano la volta celeste mentre il pavimento, che è ancora l’originale medievale, simboleggia la terra.

Santa Maria dell’Ammiraglio

La chiesa fu costruita per ordine dell’ammiraglio Giorgio d’Antiochia, per ringraziare la Madonna per la protezione che sempre gli accordava in battaglia, ma difficilmente a Palermo qualcuno la chiamerà con questo nome. Per tutti è difatti “la martorana”, dal nome della nobildonna che ordinò la costruzione dell’adiacente monastero. Martorana è anche il nome dei fruttini di marzapane “inventati” dalle suore di questo convento e oggi preparati in occasione della festa dei morti.

Ponte dell’Ammiraglio

Costruito nel 1131 per scavalcare il fiume Oreto. È una incredibile testimonianza di ingegneria medievale, capace di resistere intatta al trascorrere dei secoli. Presso il ponte, nel 1860, si svolse una delle battaglie decisive fra i garibaldini e l’esercito borbonico. Nel 1938 il corso del fiume venne deviato nel tentativo di proteggere la città dalle alluvioni: l’ultima in ordine di tempo era stata nel 1931.

Castello della Zisa

All’interno di questa che era una delle residenze “di villeggiatura” all’interno del parco del Genoardo, nonostante gli interventi non sempre felici effettuati nel corso del tempo, è ancora osservabile l’impianto dell’“aria condizionata”, un sistema di refrigerazione straordinariamente efficace nella sua semplicità.

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