Appunti
A bordo dei bus per l’aeroporto (pt.2)

A bordo dei bus per l’aeroporto (pt.2)

Il nostro percorso (leggi QUI la prima parte dell’articolo) prosegue con il ritorno sulla principale via Roma, proprio all’altezza della chiesetta anglicana, una piccola e pittoresca costruzione in stile neogotico la cui realizzazione fu finanziata, alla fine dell’Ottocento, dalla ricca colonia inglese di Palermo. Si trovava a pochi passi dalla spettacolare residenza privata della famiglia Ingham, quella che oggi è stata trasformata nel Grand Hotel et des Palmes, che sfila alla sinistra del bus.

Giungiamo alla fine della via Roma e svoltiamo sulla grande piazza che i palermitani conoscono come “il Politeama”. Il nome, in realtà, è quello dell’imponente edificio teatrale ottocentesco che domina il grande spazio. Il Politeama Garibaldi, in stile pompeiano, venne costruito su progetto dell’architetto Giuseppe Damiani Almeyda e inaugurato nel 1874. Sul tetto, ma solo nel 1930, venne posta una quadriga in bronzo realizzata dallo scultore Mario Rutelli, affiancata da due statue equestri di Benedetto Civiletti. Davanti al teatro si erge la pensosa statua di Ruggero Settimo, uomo politico siciliano di metà Ottocento.

Svoltiamo ora in via Libertà, considerata una delle strade più eleganti di Palermo. La sua apertura, in quella che all’epoca era ancora un’area extraurbana, risale all’Ottocento. Il modello scelto era quello dei boulevard francesi, con un viale centrale, due controviali e ampi marciapiedi alberati. Nonostante aggiunte moderne non sempre felici, la strada mantiene la sua atmosfera signorile ed è fiancheggiata da bei palazzetti dell’epoca. Circa a metà di via Libertà passiamo accanto al verdeggiante Giardino Inglese, progettato dall’architetto Giovanbattista Filippo Basile nel 1850, seguendo un modello molto in voga all’epoca, vale a dire il giardino appunto “all’inglese”, il cui impianto segue cioè la conformazione del terreno. Il giardino ornato di statue, fontane, busti e tempietti, aveva anche un parterre, oggi separato dalla via Libertà, intitolato qualche anno fa ai giudici Falcone e Morvillo. Un po’ oltre, sulla sinistra, vediamo Villa Zito: un tempo residenza privata, oggi ospita un museo d’arte moderna e contemporanea.

Il nostro itinerario urbano è quasi alla fine. Ancora su via Libertà oltrepassiamo l’esedra che immette nel quartiere residenziale Matteotti e arriviamo alla piazza Vittorio Veneto, solitamente chiamata dai palermitani “la statua”. Il nome è suggerito dalla statua della vittoria alata che sovrasta il bel Monumento ai Caduti, un ampio colonnato cinto da alberi. La piazza segna il limite fra la città dei decenni fra Ottocento e Novecento, e le zone di espansione degli anni Cinquanta – Settanta. Le vie principali sono via della Croce Rossa, via Alcide De Gasperi, viale Strasburgo, tutte strade moderne, che scandiscono la zona residenziale a nord della città, molto ambita fin dalla seconda metà del Novecento.

Condividi

Related Posts

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook

Google+

Newsletter

RESTA AGGIORNATO