Il pullman racconta...
A bordo dei bus per l’aeroporto

A bordo dei bus per l’aeroporto

Chi viaggia con i nostri pullman ha l’opportunità di attraversare in tutta comodità il centro di Palermo. Come in vetrina, davanti ai finestrini sfilano palazzi e monumenti che, uno dopo l’altro, creano un vero e proprio itinerario turistico.
Dalla nuova autostazione di via Fazello, dove dal 10 gennaio è stato spostato il capolinea, il bus si immette nella piazza Giulio Cesare, con la sua ampia aiuola centrale e il monumento equestre a Vittorio Emanuele II (1886) e da qui in via Roma. Si tratta di una strada monumentale, realizzata fra il 1894 e il 1936, per dare lustro a Palermo che, in quegli anni, viveva la sua Belle Epoque. Non esitarono i progettisti ad abbattere interi quartieri per fare strada a questo viale, per accedere al quale, dalla stazione, venne costruita una quinta monumentale, disegnata dall’architetto palermitano Giuseppe Capitò. A sinistra e a destra della nuova strada vennero realizzati nello stesso periodo numerosi palazzi dalle eleganti architetture liberty o moderniste, e tanti dettagli sono ancora visibili.

Sulla destra, appena oltre l’incrocio con l’antica via Vittorio Emanuele, ecco la chiesa di Sant’Antonio Abate, che i palermitani conoscono come Ecce Homo per la presenza di una edicola votiva ai piedi della scalinata che porta all’ingresso. La chiesa, che si riconosce perché si trova più in alto rispetto al piano stradale, è considerata fra le più antiche della città, poiché esisteva già al principio del 13mo secolo. L’aspetto attuale, dall’impronta neogotica, risale però alla fine dell’Ottocento. Sul prospetto belle statue di Antonello Gagini.
Poco oltre la strada si allarga in piazza San Domenico, intitolata all’omonima chiesa, il pantheon dei palermitani, con sepolture illustri fra cui quella del giudice Giovanni Falcone. Da un lato della chiesa si trova l’inizio della via Maccheronai, una delle antiche arterie dello storico mercato della Vucciria. Pochi metri e arriviamo davanti al monumentale palazzo delle poste centrali. Si tratta di un imponente esempio di architettura razionalista, edificato fra il 1929 e il 1934. Nonostante il contrasto stridente con lo stile degli edifici circostanti, il palazzo ha un suo incontestabile valore storico e architettonico, poiché rispecchia lo spirito trionfalistico dell’epoca in cui venne realizzato.

Poco oltre, dobbiamo fare una deviazione sulla via Cavour, e ciò ci consente di gettare uno sguardo a un altro edificio di grandi proporzioni, quello che ospita la Banca d’Italia, costruito circa cento anni fa su progetto dell’architetto Salvatore Caronia Roberti. (continua)

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3 commenti

  1. RAFFAELE LAUDANDO

    28 Gennaio 2019 at 17:04

    avendo programmato una visita alla vostra citta’ vorrei sapere quale è la fermata piu’ vicina alla via michele amari . grazie rimanfo in attesa di un vostro riscontro

    Reply

    • Prestia e Comandè

      28 Gennaio 2019 at 17:17

      Salve Raffaele, arrivando dall’aeroporto, la fermata più vicina è in via E. Amari 170 (Politeama). Nella direzione opposta, cioè dalla città verso l’aeroporto, la fermata più vicina è in piazza Ruggero Settimo 18 (Politeama). Le due fermate sono ai due lati del Teatro Politeama e distano meno di 500mt da via Michele Amari.

      Ti auguriamo un piacevole soggiorno a Palermo e Buon Viaggio!

      Reply

  2. […] nostro percorso (leggi QUI la prima parte dell’articolo) prosegue con il ritorno sulla principale via Roma, proprio […]

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