Il pullman racconta...
Il transfer dall’Aeroporto Falcone-Borsellino al centro di Palermo

Il transfer dall’Aeroporto Falcone-Borsellino al centro di Palermo

Chi ha almeno quarant’anni se la ricorda bene: la vecchia aerostazione di Punta Raisi, inaugurata nel 1960, era poco più di un capannone con due piste a fianco, dominate dalla torretta per il controllo del traffico dalla quale gli operatori, nei momenti di calma, potevano lasciar sperdere lo sguardo sul mare.

Gli aerei, all’epoca assai meno confortevoli e stabili di oggi, arrivavano balzelloni come uccelli intrappolati dal vento, e ogni atterraggio era accompagnato da sonori applausi liberatori dei passeggeri. Per i viaggiatori ancora poco abituati a prendere l’aereo, il tonfo delle ruote sulla pista era l’inequivocabile segnale di scampato pericolo. A riprova di ciò, alla sua comparsa nella piccola sala d’aspetto il viaggiatore era salutato dall’intera famiglia che, in trepida attesa, si schierava in generazioni compatte oltre le porte sigillate della sala arrivi, pronta a fronteggiare l’eventualità che il parente non si presentasse, vittima del pericoloso viaggio aereo.

Non era pericoloso, forse, ma sicuramente non era semplice neanche andare e venire dall’aeroporto. L’autostrada da Palermo venne aperta solo nel 1972 e per molto tempo l’accesso non avveniva attraverso veri e propri svincoli ma grazie a strade più o meno strette che a un certo punto finivano dentro alla A29, come venne battezzata. Noi pullman abbiamo cominciato subito il servizio di collegamento verso Punta Raisi. Anche se i nostri predecessori a quattro ruote non erano eleganti come noi (alla faccia della modestia!) erano comunque comodi, solidi e puntuali. Garantire la qualità del servizio di transfer dalla città all’aeroporto e viceversa è sempre stato un punto d’onore per noi.

Mi hanno raccontato che ci voleva un po’ di tempo in più per coprire il tragitto – gli accessi erano quel che erano, come ho detto, ma anche la potenza dei motori era diversa – ma quando poi si arrivava finalmente in autostrada… yuhuuu! Sembrava di volare, con quell’asfalto nero e liscio sotto le gomme. Si passava in fretta accanto alle ultime case della periferia ed ecco le gallerie, Isola delle Femmine e il cementificio con le sue alte ciminiere sbuffanti, e poi, finalmente, il mare. L’autostrada lo costeggia, a tratti così vicino che sembra di poterlo toccare. Certo un po’ strano, ma la vista è bella e il profumo salato che entra dai finestrini è proprio la quintessenza della Sicilia. Anche noi giovani, con tutti i nostri comfort moderni, quando passiamo vicino al mare proviamo la stessa emozione di chi ci ha preceduto.

Adesso stiamo assistendo al rinnovamento dell’aerostazione, nel frattempo intitolata alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il vecchio capannone, ben presto troppo piccolo, negli anni Novanta è stato abbandonato in favore di un edificio molto più grande e anche questo, da qualche anno a questa parte, è un cantiere. Sarà molto più bello e funzionale, ce lo hanno riferito i taxi che stazionano all’aeroporto molto più a lungo di noi bus e che quindi sanno sempre tutto. Certo adesso è tutto molto scomodo. Ci sono barriere ovunque, le strade sono percorsi complicati fra dissuasori e cartelli. Per fortuna noi pullman abbiamo uno spazio dedicato per fermarci e scaricare passeggeri e bagagli, così tutti sono sicuri di arrivare puntuali al loro volo. D’altra parte, con tanti anni di esperienza, i transfer ormai li facciamo a occhi chiusi (per modo di dire, ovviamente!).

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