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Sulle vie dei tesori di Catania

Sulle vie dei tesori di Catania

Il lungo ponte – ben quattro giorni! – del primo weekend di novembre, invita a organizzare una mini vacanza con amici o familiari, magari prendendo a noleggio un pullmino per poter viaggiare tutti insieme. Campagna e montagna, visto il periodo, ma ci si può pure concedere un po’ di cultura, approfittando dell’ultimo weekend delle Vie dei Tesori in quel di Catania. La fortunata manifestazione palermitana, infatti, quest’anno comprende anche la bella città etnea, con 26 siti aperti secondo la consueta formula delle visite guidate.

Alcuni di questi luoghi sono ben noti tesori del patrimonio cittadino, come l’anfiteatro romano di piazza Stesicoro (II-III sec.), conosciuto come il Colosseo Nero perché secondo soltanto all’originale romano per dimensione e costruito con pietra lavica, ricoperta di marmo bianco. E come il castello Ursino, la fortezza costruita per volere dell’imperatore Federico II che fu sede del parlamento e prigione, e oggi ospita le opere del Museo civico. Ci sono poi luoghi ben noti di cui sarà possibile osservare parti meno conosciute, come la Chiesa di San Nicolò l’Arena, la più grande della Sicilia, sormontata da un camminamento a cui si accede risalendo i 141 gradini di una scala a chiocciola, per ammirare un panorama amplissimo. E come la cattedrale: qui sarà dato accesso alla sagrestia e al Sacrario capitolare, dove si ammira un affresco di età barocca che rappresenta l’eruzione dell’Etna del 1669, dipinto da Giacinto Platania; la Cappella della Madonna, solitamente chiusa, con il suo magnifico portale di marmo cinquecentesco e i monumenti funebri e i sarcofagi di sovrani aragonesi, e, al di sotto di essa, il salone Bonadies, aperto solo rarissimamente al pubblico: qui si svelano le vestigia medievali dell’edificio e vi sono oggetti sacri legati al culto di Sant’Agata e arredi settecenteschi.

Tante le chicche, dalla Cappella Boaniuto, gioiello di arte bizantina, all’ex manifattura tabacchi otto- novecentesca, e poi ancora il Museo Bellini e il Museo Emilio Greco, e alcuni antichi palazzi fra cui quello “degli Elefanti” che ospita il Municipio. Segnaliamo infine, fra i siti aperti solo su prenotazione, la settecentesca chiesa di San Giuliano, con i ricchi decori barocchi e l’antico crocifisso bizantino, della quale si visitano anche il terrazzo e la cupola loggiata (solo il 4/11); la cupola della Badia Sant’Agata, raggiungibile attraverso il camminamento segreto delle suore a 40 metri d’altezza, le terme achilliane, realizzate probabilmente nel IV-V secolo dopo Cristo.

Per la maggior parte dei luoghi non occorre prenotare, ma è sufficiente acquistare il biglietto sul posto (2€) o sul sito www.leviedeitesori.it. In quest’ultimo caso si possono acquistare carnet da 10 visite o 4 visite, rispettivamente a 10 e 5€. Il carnet è disponibile anche presso l’info point in piazza Stesicoro. I gruppi possono prenotare l’orario della propria visita scrivendo a prenotazioni@leviedeitesori.it.

Per visitare i siti aperti su prenotazione occorre collegarsi al sito leviedeitesori e, dopo aver scelto data e ora della visita guidata, acquistare il biglietto d’ingresso da 3€

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