Appunti
Palermo e la Macchina dei Sogni

Palermo e la Macchina dei Sogni

Chi visita Palermo – ma anche chi ci vive – in questo secondo fine settimana di giugno non avrà che l’imbarazzo della scelta fra i tanti eventi a cui è possibile partecipare. Dai libri alla birra passando per la musica e le passeggiate guidate, ce n’è davvero per tutti i gusti.Qui vogliamo segnalarne uno in particolare, non foss’altro che per la sua anzianità: La Macchina dei Sogni, il festival ideato e organizzato da Mimmo Cuticchio, giunge quest’anno alla sua trentacinquesima edizione. Nell’anno in cui Palermo è Capitale Italiana della Cultura, indagherà le differenze e il dialogo tra Oriente e Occidente, lanciando un messaggio internazionale di pace che da Palermo raggiungerà Roncisvalle, la mitica altura tra Francia e Spagna dove, leggenda vuole, morirono in battaglia Orlando e i Paladini. L’appuntamento palermitano è da oggi a domenica: pupi, marionette, burattini, ma anche musica e cunto, troveranno inedita accoglienza tra le celle, il chiostro, la chiesa e il refettorio dell’antico Monastero di clausura Santa Caterina.
Qui, l’ultima sera (10 giugno alle 21), Mimmo Cuticchio riannoderà le fila di uno dei suoi spettacoli storici, trasformato in “Giullari di Dio” cunto che scivolerà sulle musiche dei Fratelli Mancuso.

Piazza Bellini, su cui si affacciano due monumenti del percorso arabo normanno, e la scalinata di accesso alla chiesa, accoglieranno invece un installazione esterna di grande suggestione: “Semina” (sulla scalinata), un’opera site specific ideata da Roberta Barraja e ispirata ai motivi decorativi e alla policromia degli intarsi marmorei barocca degli interni della Chiesa; è realizzata con tessuti e fibre trattati e bruniti con effetti di combustione, intrecciati a comporre un effetto di natura prorompente, che invade lo spazio, la città, le mura, gli interstizi tra pietra e pietra e si diffonde a reticolo come la ricchezza multiculturale che appartiene al nostro territorio. Trasformerà invece la piazza in un enorme giardino, l’installazione di Fabrizio Lupo, “Fiori di luce” che “chiuderà”tra petali, steli e corolle luminose, il cuore antico tra i palazzi.

La Macchina dei Sogni, quest’anno è gemellata con “Una marina di libri”, il festival dell’editoria indipendente che quest’anno ha scelto come tema l’oralità e che si sta svolgendo nelle stesse date all’Orto Botanico.

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