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Weekend di Carnevale… e non solo

Weekend di Carnevale… e non solo

Entra nel vivo il Carnevale, con feste e veglioni in tante località. A Palermo domenica debutta Carnival, un grande spettacolo di musica e parole che vede protagonisti Salvo Piparo e l’Orchestra Giovanile Siciliana. L’attore racconterà il Carnevale palermitano attraverso i suoi personaggi popolari da Nofrio a Petru Fudduni fino a Peppe Schiera. I musicisti si esibiranno in brani ritmici, perfetti per il Carnevale, con un repertorio molto vario che spazia fra la Sinfonia dei Giocattoli di Leopold Mozart e il celeberrimo The Typewriter, reso indimenticabile dall’interpretazione di Jerry Lewis. L’appuntamento è per le 18 al teatro Politeama Garibaldi.

Sempre domenica, nel pomeriggio si svolgerà la grande parata dei ragazzi delle scuole di Palermo: Educarnival, che si avvia a diventare una tradizione cittadina, molto apprezzata da adulti e bambini, quest’anno si svolgerà in centro storico. La parata sfilerà dalla piazza del Parlamento giù per via Vittorio Emanuele, via Maqueda, piazza Verdi e risalirà per la via Roma per proseguire in un percorso ad anello (attenzione: per questa ragione nelle ore interessate dalla manifestazione – dalle 14 alle 21 – la nostra fermata in via Roma, presso la Rinascente, sarà soppressa).

Per vedere i carri allegorici occorrerà spostarsi a Termini Imerese o a Cinisi: in entrambi questi comuni le giornate di festa saranno caratterizzate dalle sfilate dei carri dei gruppi mascherati.

Non solo Carnevale, però: se non amate coriandoli e costumi colorati ci sono altri modi per trascorrere il fine settimana in città. Ad esempio, ci sono ben quattro mostre in svolgimento, assai diverse l’una dall’altra. Due di esse sono allestite a Palazzo Sant’Elia. “Pausa sismica” è un allestimento che, attraverso foto, video e documenti ripercorre la storia di Gibellina, dalla distruzione causata dal terremoto del Belice, del quale quest’anno ricorre il cinquantenario, fino alla ricostruzione a cui collaborarono numerosi artisti. Questa domenica, è prevista una visita guidata insieme al curatore, l’architetto Enzo Fiammetta. “Ricordi Futuri 3.0. Diaspore in terra di Sicilia” è invece una mostra dedicata alla memoria della Shoah, con video, installazioni, oggetti d’arte che, partendo dalla tragica vicenda degli ebrei in Italia e in Sicilia, perseguitati e uccisi a seguito dell’emanazione delle leggi razziali, rintraccia il dolore di ieri tra i migranti di oggi.

A Palazzo Branciforte protagonista è la ceramica: più precisamente le majoliche dello speziale, vasi da farmacia, bricchi e bottiglie, cilindri e molto altro, risalenti al Sei – Settecento. Poco meno di duecento pezzi, provenienti da diverse località siciliane, che servivano a contenere e lavorare erbe, spezie, polveri, oli essenziali e altri medicamenti. Lo spazio scelto per questo allestimento è il banco dei pegni dei poveri, sale molto suggestive in cui sono conservati gli antichi scaffali in legno.

Infine segnaliamo che sono gli ultimi giorni per visitare, alla GAM, la bella mostra dedicata ad Henri Cartier – Bresson.

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