Il pullman racconta...
W “il” Palermo e Santa Rosalia!

W “il” Palermo e Santa Rosalia!

Il lavoro dei bus non è facile: dobbiamo essere sempre puntuali, puliti, efficienti, silenziosi… e anche simpatici, perché no, anche se magari è una giornata storta, come capita a tutti.
Però è un lavoro colmo di soddisfazioni! Come quella volta che un collega si trovò a trasportare la squadra del Palermo fresca di promozione in serie A. I giocatori, come tutti i ragazzi, erano felici come altrettante pasque, cantavano e saltellavano dandosi grandi pacche sulle spalle. Era un piacere vederli e sentirli, il mio collega mi ha detto che andrà sempre a prenderli lui, d’ora in poi, per godersi il piacere di ascoltare quel cicaleccio gioioso.

Certo, ha anche dovuto fare molta attenzione, arrivando in città, perché sulla strada sciamavano a migliaia i tifosi, con le bandiere i cappelli le maglie le trombe. Me lo ricordo anch’io, quel giorno. Ho fatto fatica ad arrivare a destinazione, proprio perché c’era tanta gente per strada. I miei ospiti però non sembravano scocciati, anzi sorridevano, guardando fuori dal finestrino tutte quelle persone così felici per la vittoria della loro squadra. E sì, lo sport è una gran cosa.

Un altro momento di grande confusione, in città, è in occasione della festa di Santa Rosalia. I palermitani adorano la loro santuzza e a metà luglio, per ricordare il suo miracolo più importante, quando nel Seicento liberò la città dalla peste, organizzano una festa grandiosa, con un carro gigantesco e fuochi d’artificio spettacolari. Fa un po’ sorridere che lo chiamino “Festino”, come se si trattasse di una cosa di poco conto!
Be’, non lo è, e il 14, che è il giorno della processione, vengono chiuse molte strade e a noi bus viene chiesto uno sforzo in più per trovare percorsi alternativi, come dicono i vigili cercando di darci una mano. Però anche questo è bello: ci sono i banchetti di calia e simenza, tanta gente che passeggia, i fidanzati mano nella mano, i bambini giulivi e sorridenti col musetto impiastricciato di gelato. Ogni volta devo fare uno sforzo per passare oltre rapidamente, senza soffermarmi a guardare.

I palermitani amano così tanto la “loro” Rosalia da organizzare un’altra celebrazione a settembre. In quel caso non vengono chiuse le strade in città ma solo quella che, una curva via l’altra, guadagna la vetta di Monte Pellegrino, dove c’è il Santuario. In quell’occasione, solo noi bus possiamo salire e bisogna vedere come siamo carichi! C’è tanta gente che vuole andare a rendere omaggio alla santuzza nella sua grotta. E dopo, magari, ci si sofferma per un picnic fra gli alberi della pineta poco lontano. Una bella giornata, insomma, e noi bus siamo molto, molto contenti di poter contribuire!

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