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Sicilia di montagna

Sicilia di montagna

Dopo avervi detto, la scorsa settimana, di alcune delle spiagge più belle della nostra isola, oggi vogliamo portarvi in montagna. La Sicilia, infatti, è una terra multiforme, in cui non mancano le località montane di grande bellezza, degne di gareggiare con le più rinomate destinazioni di Alpi e Appennini. Dedichiamo questo post, dunque, a chi ama la passeggiate nel verde. Niente di tecnico, solo un po’ di suggerimenti per chi vuole immergersi nella Sicilia verde.

L’Etna

Trekking sull'Etna

Una delle passeggiate più varie e interessanti è quella lungo la Pista Altomontana Etnea, un percorso di media difficoltà e di incomparabile bellezza, lungo 42 chilometri, da fare a piedi o con la bicicletta. Si snoda sui versanti nord ed est, aprendosi su panorami magnifici sul vulcano, il mare e le zone interne della Sicilia. Il sentiero attraversa i diversi ambienti naturali del vulcano offrendo un quadro completo del paesaggio etneo. Ovviamente se ne possono percorrere anche solo alcuni tratti.
Altri itinerari sono il sentiero natura Monte Nero degli Zappini (territorio di Ragalna), a pochi chilometri dai crateri sommitali, che si snoda attraverso una vasta area ricoperta da boschi, naturali e artificiali, inframmezzati da colate laviche e giunge al Giardino Botanico “Nuova Gussonea”; il sentiero Gurrida (territorio di Randazzo), di facile percorribilità, tanto da essere accessibile anche ai disabili motori; il sentiero dei Monti Sartorius, sul versante nord orientale, interessante perché consente di conoscere molte delle particolarità botaniche e geologiche del vulcano.
Più impegnativo ma decisamente consigliabile il sentiero di Monte Zoccolaro, due chilometri sul versante orientale lungo il quale si aprono spettacolari viste sulla Vaille del Bove, gigantesco catino che, secondo gli scienziati, si sarebbe formato per il collasso del complesso craterico originale.
Da segnalare infine la possibilità di andare alla scoperta delle grotte di scorrimento lavico, delle cavità naturali formatesi per l’ingrottamento della lava che, scorrendo nel sottosuolo, ha formato dei tunnel, alcuni dei quali esplorabili – sempre insieme a una guida esperta. Sono circa duecento, le più conosciute sono la Grotta del Gelo (Randazzo), la Grotta dei Tre livelli (Zafferana), la Grotta dei Lamponi.
l’Etna non è una montagna pericolosa ma è sempre meglio affidarsi a una guida per esplorarne il territorio. Per informazioni si può contattare l’Ente Parco dell’Etna.

I Nebrodi

Nebrodi

Poco noti, immeritatamente, dal punto di vista turistico, i monti Nebrodi offrono della Sicilia un’immagine molto diversa da quella “classica”. Per ampi tratti, infatti, percorrendo le sinuose provinciali che prima si incuneano lungo le fiumare e poi si inerpicano su per i monti, sembra di stare sulle Alpi: corsi d’acqua ruscellanti, picchi innevati, folti boschi e piccoli, pittoreschi paesi aggrappati ai fianchi delle montagne.
Si possono fare delle passeggiate splendide, a piedi, a cavallo o in mountain bike, magari seguendo un percorso tematico alla scoperta dei mulini ad acqua (nei territori di Ucria, Floresta, Mistretta e altri) e degli altri segni della cultura materiale. L’Ente Parco dei Nebrodi fornisce utili cartine e materiale illustrativo per chi vuole visitare questo territorio: l’itinerario più importante è la Dorsale dei Nebrodi, un percorso di 70 chilometri che attraversa tutta l’area protetta. Fra i punti di interesse più rilevanti ricordiamo le leccete di Zerbetto, Malo Passo e Fossa del Lupo, le Rocche del Crasto, montagne alte e impervie sulle quali nidificano i grifoni e le aquile, la Cascata del Catafurco che precipita fragorosamente da un’altezza di circa 30 metri, i laghi Trearie, Biviere di Cesarò e Maulazzo.

Le Madonie

Trekking sulle Madonie

Le sagome frastagliate delle Madonie si delineano imponenti al limite orientale della provincia di Palermo. Irresistibili per ogni viaggiatore curioso, sono montagne di rara bellezza e di grande interesse botanico, geologico e ambientale, tanto da meritare i vincoli di un parco naturale regionale che si estende dal Tirreno fino ai quasi 2000 metri di Pizzo Carbonara. Il paesaggio, man mano che si sale, cambia: orti, frutteti, campi di grano e olivi lasciano il posto ai faggi e ai lecci, agli olmi e ai sugheri, ai castagni e alle querce. Un ambiente ricchissimo: qui sono state censite oltre la metà delle specie botaniche siciliane. Molte di queste piante sono anche molto rare, come l’astro di Sorrentino, una piantina dai fiori simili a margherite che si credeva estinta finché non la si rintracciò fra questi monti. O come gli agrifogli giganti di Piano Pomo, alti più di 15 metri, e gli Abies nebrodensis, nel Vallone Madonna degli Angeli: in entrambi i casi si tratta di esemplari unici al mondo. Le Madonie hanno anche un notevolissimo interesse geologico: vi si possono rintracciare, infatti, numerosi fossili, fra cui antichissime conchiglie che si rintracciano a quasi 2000 metri d’altitudine nel grandioso anfiteatro di Monte Quacella.

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