Appunti
I mercati storici di Palermo

I mercati storici di Palermo

Lo spunto per questo post ci viene dai nostri “vicini di casa”, vale a dire i rigattieri del mercato delle pulci. Fin dagli anni Quaranta, le loro baracchette in lamiera sono una presenza costante in Via Peranni, dove si trova la nostra officina. Il mercato sorse quasi per caso e ha visto alterne fortune, ma è da generazioni un punto di riferimento per i palermitani alla ricerca di antiquariato di vario genere, dai mobili alle suppellettili. I venditori, spesso figli o nipoti di quelli che crearono il mercato, sono competenti e gentili e sempre disposti a dare un consiglio, anche ai tanti turisti che includono il vecchio mercato nei loro giri.

Passeggiare fra le bancarelle, del resto, è un’attività molto amata da tante persone, e a Palermo non c’è che l’imbarazzo della scelta. Rimanendo in tema di anticaglie c’è il mercatino delle pulci di Piazza Marina. Viene allestito da alcuni anni nella grande piazza intorno al Giardino Garibaldi e vi si trova un po’ di tutto: libri e cartoline, francobolli e ceramiche, specchi, fumetti, giocattoli e molto altro.

Il must per ogni visitatore sono i mercati storici, una delle caratteristiche di Palermo. Retaggio del passato medievale della città, sono rimasti più o meno uguali a se stessi sebbene il trascorrere del tempo abbia indubbiamente lasciato più di un segno. È il caso della Vucciria, il più antico e celebre fra i mercati cittadini, immortalato da Renato Guttuso su una grande tela che oggi si può osservare all’interno di Palazzo Steri. Il cuore di questo mercato è piazza Caracciolo, raggiungibile discendendo una scalinata sulla destra di via Roma. Nato come mercato destinato alla vendita delle carni (il nome deriva dalla parola francese boucherie, macelleria) si è poi arrichito con i banchi dei pescivendoli e dei venditori di frutta e verdura. L’incessante e stentoreo vociare dei venditori e l’affollamento di bancarelle ha fatto sì che la parola “vucciria”, in dialetto palermitano, sia diventata sinonimo di confusione. Passeggiare fra i banchi della Vucciria, con il pesce esposto sul ghiaccio tritato, la frutta e la verdura disposte in pittoresche piramidi, i tendoni colorati e le tante voci è un’esperienza molto interessante.

Lo stesso può senz’altro dirsi della visita al mercato del Capo, il cui ingresso principale, la storica Porta Carini, si trova a pochi passi dal Palazzo di Giustizia. Anche questo frequentatissimo, dedica ampio spazio alle rivendite alimentari, con i banchi di frutta, formaggi, pesce ecc. allineati sotto ombrelloni colorati. L’incessante brusio delle trattative è punteggiato dalle classiche abbanniate, i richiami dei venditori.

Qualche centinaio di metri più in là, oltre l’asse del corso Vittorio Emanuele si trova il mercato di Ballarò, molto popolare e reso particolare da un deciso carattere multietnico, come il quartiere che lo ospita.
In tutti i mercati alimentari vi sono anche venditori di cibi di strada, dallo sfincione alle panelle di ceci.

I mercati alimentari e il mercato delle pulci sono aperti tutti i giorni dalla mattina alla sera, i festivi solo la mattina. Il mercatino di piazza Marina viene allestito la domenica mattina fino all’incirca alle 14.

Condividi

Related Posts

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook

Google+

Newsletter

RESTA AGGIORNATO