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La crescita continua dell’aeroporto di Palermo (le ultime statistiche, relative al mese di marzo indicano +60mila pax sul mese e +200mila da inizio anno) è un risultato estremamente positivo per la città. A essa concorrono una serie di fattori fra cui l’aumento delle rotte, che, nella prossima estate, saranno 98. Leggi tutto

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Attraverso i suoi ingredienti, la cassata riassume buona parte della stratificata storia siciliana. In origine i greci preparavano un dolce di crema di ricotta e miele, i romani ne fecero una focaccia e, qualche secolo dopo, i saraceni la arricchirono di mandorle e crearono l’antenata di quella che oggi si chiama “cassata al forno”, una frolla colma di crema di ricotta.  Leggi tutto

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Con la primavera, aumenta il desiderio di andare in giro, scoprire posti nuovi, lasciarsi definitivamente alle spalle il grigiore invernale. Per “inaugurare” l’arrivo della bella stagione, ecco le Giornate di Primavera del FAI, da 26 anni un’occasione imperdibile per conoscere i tanti tesori del patrimonio culturale e ambientale italiano. Leggi tutto

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Dal Giappone all’Argentina passando per l’India: no, non vi stiamo proponendo un viaggio intorno al mondo ma un giro “metaforico”, attraverso le cucine. Anche Palermo, come tutte le grandi città, ha una interessante offerta di cucina etnica, con chef provenienti da paesi diversi che hanno portato qui la loro competenza. Ecco cinque suggerimenti.

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La notte del 10 marzo inizia alle 16: a quell’ora, infatti, prenderanno l’avvio le iniziative della Notte Bianca Unesco, organizzata per celebrare l’Anno europeo del Patrimonio Culturale, nell’ambito del “Laboratorio del Dialogo tra le Culture”. I preziosi siti dell’itinerario arabo – normanno si potranno visitare gratuitamente e ospiteranno diverse iniziative. Leggi tutto

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Il primo e più evidente motivo per visitare il capoluogo siciliano quest’anno è che la città è Capitale Italiana della Cultura e sede di Manifesta (ne abbiamo scritto QUI). Ma oggi non è di questo che vogliamo dirvi. I nostri dieci motivi per venire a Palermo, infatti, non valgono solo quest’anno! Leggi tutto

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Arriva la neve anche in Sicilia e aprono gli impianti, a Piano Battaglia, sulle Madonie, e sull’Etna. Poiché per muoversi in auto è necessario essere muniti di pneumatici da neve o catene , può essere una buona idea, se si viaggia in gruppo, noleggiare un pullmino per raggiungere in comodità e sicurezza le due destinazioni. Leggi tutto

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Entra nel vivo il Carnevale, con feste e veglioni in tante località. A Palermo domenica debutta Carnival, un grande spettacolo di musica e parole che vede protagonisti Salvo Piparo e l’Orchestra Giovanile Siciliana. Leggi tutto

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Visto che almeno “una volta all’anno è lecito impazzire”, come volevano i nostri avi romani, tanto vale far durare un po’ quell’unica volta: sembra essere questo lo spirito alla base del Carnevale di Acireale i cui festeggiamenti inizieranno sabato 3 febbraio per proseguire, pur con qualche interruzione, fino al 13. Leggi tutto

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Prendono il via, in questi giorni, i primi appuntamenti legati a Palermo Capitale della Cultura, un “contenitore” di iniziative che ci accompagnerà per tutto il 2018. Fra i primi arriva la mostra “1968/2018 PAUSA SISMICA. Cinquant’anni dal terremoto del Belìce. Vicende e visioni”, che si potrà visitare dal 28 gennaio al 13 marzo. La mostra, allestita presso la Fondazione Sant’Elia, comprende materiali di vario genere: le foto dei primi reporter accorsi sul posto – Enzo Brai, Nino Giaramidaro, Melo Minnella, Nicola Scafidi – e quelle di Letizia Battaglia che documentò il periodo nelle baracche (durato moltissimo tempo: le ultime furono smantellate nel 2006!); i primi video, i filmati degli archivi Rai. Materiale che documenta non soltanto la tragedia del terremoto che squassò il Belìce cinquant’anni fa – nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 morirono circa 300 persone (il numero esatto non si sa), 1000 furono i feriti e 70 mila gli sfollati – ma anche quello che fu il primo grande “caso” del dopoguerra che mise a nudo l’impreparazione dei soccorritori, l’inerzia dello Stato, lo squallore dei luoghi dove ancora, nel 1976, 47 mila persone vivevano nelle baracche. Il sisma portò alla luce una realtà sconosciuta, quella della Sicilia rurale e arretrata che lo Stato aveva dimenticato.

Ampio spazio è dedicato al progetto urbanistico per Gibellina Nuova, i bozzetti dei monumenti e le opere degli artisti che, raccogliendo l’appello del sindaco Ludovico Corrao, parteciparono al tentativo di ricostruzione del territorio nel segno dell’arte. Un tentativo con esiti misti, come si può osservare andando proprio a Gibellina nuova (magari prendendo un pullmino a noleggio per andare con gli amici) e osservando monumenti e architetture esistenti. Con l’occasione si può visitare anche il Museo delle Trame Mediterranee, creato dalla fondazione Orestiadi voluta proprio dal sindaco Corrao. Qui si esplorano i legami artistici e culturali che legano le varie sponde del Mediterrano ma sono esposte anche opere degli artisti che parteciparono al visionario progetto (per approfondire, ecco un articolo che ne parla). La mostra – curata dalla Fondazione Orestiadi e coprodotta dalla Fondazione Sant’Elia, in collaborazione con il Comune di Gibellina – va avanti per temi e sezioni che, nel loro intrecciarsi, restituiscono la complessità dell’accaduto.

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