Appunti

Appunti

Dopo aver parlato di Ustica come meta estiva, non si può non parlare dell’altra “perla nera” del Mediterraneo, Pantelleria, più estesa e più selvaggia.

Raggiungibile in aereo o in nave, l’isola è perfetta per chi ama passare una vacanza all’insegna della natura incontaminata, potendo scegliere tra passeggiate nei boschi, escursioni in barca, snorkeling o calde giornate sugli scogli di origine lavica.

Caratteristica dell’isola siciliana è infatti la sua origine vulcanica, che ha permesso la proliferazione di una natura lussureggiante con una fauna estremamente variegata, ma non solo: fiore all’occhiello del paesaggio a tratti lunare dell’isola è il lago di Venere, ossia il cratere di un antico vulcano le cui sorgenti circostanti di acqua termale hanno progressivamente permesso il crearsi della piscina naturale che oggi noi possiamo ammirare (e in cui fare il bagno), il cui nome “lago di Venere” o “Specchio di Venere” deriva dalla leggenda secondo cui la dea della bellezza usasse specchiarsi nelle acque del bacino d’acqua sulfurea.

Tra le numerose attrazioni di Pantelleria, degno di nota è sicuramente l’arco dell’elefante, un singolare faraglione dalla forma che ricorda la proboscide di un elefante che sembra dissetarsi nelle splendide acque in cui è immerso, offrendo uno spettacolo mozzafiato ed unico. L’isola è poi costellata di sorgenti d’acqua termale, delle vere e proprie piscine naturali che oltre ad i loro effetti benefici offrono un ottimo modo per rilassarsi durante il tramonto.

L’isola presenta anche spunti interessanti per quel che concerne la sua architettura, infatti ospita due strutture del tutto uniche al mondo: la prima di questa è il celebre “dammuso” di Pantelleria, la cui particolare forma deriva dalla necessità degli abitanti di utilizzare i venti e le piogge a proprio vantaggio con tetti a cupola e muri spessi; la seconda, affascinante e originale, è il giardino pantesco, ossia un dedalo di muri a secco costruiti intorno alle piantagioni (originariamente agrumi) per ripararli dal forte vento.

Dopo aver parlato di natura e architettura, non possiamo non citare la cucina dell’isola, la cui semplicità dei prodotti viene resa preziosa dal sapore gustoso e sapido delle verdure e dei prodotti tipici isolani, cresciuti in un terreno particolarmente ricco di nutrienti e con l’importante vicinanza del mare. Da questo punto di vista il cappero rappresenta l’eccellenza pantesca, al quale dal giungo 1996 è stato riconosciuto il marchio di indicazione geografica protetta e che costituisce uno degli ingredienti principali di molte delle prelibatezze culinarie dell’isola. La tradizione vitivinicola rappresenta, infine, un altro punto di forza di Pantelleria: tra i vini liquorosi panteschi non si può non assaggiare il famoso passito, un vero e proprio nettare degli dei!

Perfetta per chi ama una vacanza immersa nella natura e nel mare, Pantelleria è una delle mete ideali per quest’estate.

Appunti, Gusti-Bus

Colorata, ricca e gustosa, è il dolce siciliano per eccellenza, che soddisfa l’occhio prima ancora del palato. Stiamo parlando, ovviamente, della Cassata , uno degli intramontabili classici della tradizione dolciaria siciliana, che nel corso degli anni ha conquistato le papille gustative di tutta Italia e non solo.

Dopo le sarde a beccafico, proseguiamo con dolcezza la nostra rubrica Gusti-Bus in viaggio per la Sicilia, raccontando un’altra storia che forse tutti non sanno, la genesi della cassata che oggi svetta sulle nostre tavole nei giorni di festa.

La prima antenata della cassata tradizionale è quella al forno, ancora oggi molto diffusa e amata, che risale alla dominazione araba in Sicilia. Gli arabi, infatti, sono all’origine della maggior parte degli ingredienti presenti nelle torte e nei pasticcini siciliani, avendo importato o incrementato la produzione di agrumi, frutta secca e canna da zucchero. Secondo la tradizione, nel XI secolo i pastori arabi cominciarono a produrre un dolce chiamato quas’at (da cui probabilmente deriva il nome “cassata”) mescolando in un contenitore della ricotta di pecora, il miele e lo zucchero: tale ricetta giunse sino alla corte dell’emiro della Kalsa, dove al contenitore venne sostituito un involucro di pasta frolla. Nasce così, nel cuore di Palermo, la cassata al forno.

Nell’epoca normanna la cassata si è invece ricoperta di zucchero, pasta reale (altro ingrediente dolciario nato proprio a Palermo), cioccolato e zuccata, fino a diventare la sontuosa e colorata torta che tutti noi conosciamo. La ricetta ufficiale della cassata siciliana è stata poi codificata nel 1873 da l noto pasticcere Salvatore Gulì, quando già era diventato un dolce ben noto in tutta la Sicilia grazie alla sua presenza durante sinodi, incontri e cene nobiliari.

La cassata, infatti, assume una diversa connotazione in base alla zona della Sicilia in cui ci si trova: ogni area ha apportato la sua piccola modifica in base alle eccellenze del territorio o al clima ma, una cosa è certa, non esiste Pasqua, Natale o pranzo della domenica senza questo gioiello della pasticceria siciliana.

Appunti

Viaggiare è sinonimo di scoperta, di novità e di apprendimento di tradizioni, storie e culture diverse dalle nostre. I musei e i monumenti rappresentano l’emblema di questo concetto, racchiudendo tesori che parlano del mondo in ogni suo aspetto: ma se non ci si può recare in un museo? È il museo a venire da voi!
In questo particolare periodo storico, infatti, alcuni tra i più importanti poli museali del mondo hanno messo a disposizione diversi tour virtuali all’interno delle loro mura, permettendo a milioni di visitatori, dotati solo di connessione internet come biglietto d’ingresso, di visitare le collezioni più importanti. 

Musei nel mondo

Parigi, va da sé, diventa facilmente una delle capitali virtuali d’eccellenza grazie all’accuratezza delle descrizioni e dei percorsi proposti dal Museo del Louvre (che non solo prevede approfondimenti sulle collezioni, ma anche sugli ambienti stessi che le ospitano), il Musée d’Orsay e la Reggia di Versailles che, in collaborazione con Google, hanno organizzato dei tour estremamente variegati con elementi testuali, foto, panoramiche a 360 gradi e video di approfondimento storico. 

Anche New York fa la sua parte, la città che non dorme mai svela tutta la sua bellezza online grazie ad un piano ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di New York che prevede visite nei principali musei (particolarmente accurata quella del MET), repliche web degli spettacoli di Broadway e del Metropolitan Opera, informazioni e curiosità su tutta la città, andando oltre Manhattan, cogliendo questa particolare occasione per mostrare gli altri quartieri della Grande Mela. 

Aprono le loro porte a visitatori virtuali anche il Museo Van Gogh di Amsterdam, l’Ermitage di Mosca, il Reina Sofia di Madrid, il Museo Archeologico di Atene e tanti altri ancora. 

Musei in Italia

Patria di bellezze dietro ogni angolo, anche l’Italia svela le sue meraviglie via web: non si può non partire da Firenze con i suoi Uffizi, che propone il programma IperVisioni di approfondimento su alcuni percorsi storico-artistici ben precisi, poi anche la Pinacoteca di Brera a Milano e i Musei Vaticani. 

A divertire con soluzioni diverse sono invece il Museo Egizio di Torino, che ha pubblicato delle interessanti “Passeggiate con il Direttore”, ossia dei tour tematici guidati da Christian Greco (Direttore del Museo ed egittologo di fama internazionale), il Peggy Guggenheim di Venezia che intrattiene i suoi ospiti con quiz sull’arte e il Teatro alla Scala che apre il suo sipario per le repliche web delle opere più importanti delle stagioni passate.

Anche Palermo si svela sui vostri schermi grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo, che con il progetto “Virtual Tours” svela il sistema museale di Ateneo, immergendo l’utente all’interno dei Museo di Geologia, Zoologia, di Palazzo Steri, dell’Orto Botanico e di altri luoghi di incredibile valore per la città. 

Non vi resta che scegliere la destinazione e cominciare a viaggiare comodamente dal vostro divano: se questa opportunità permette di scoprire le bellezze di ogni angolo del mondo, sognando di essere oltre le proprie mura domestiche, può servire anche come grande spunto per la prossima meta, immaginandosi già di andare in aeroporto pronti a prendere un aereo verso la prossima vacanza! 

Appunti

L’estate 2020 in questo momento sembra ancora lontana, ma perché non viaggiare con la mente e pensare alle possibili mete estive, dove trascorrere le settimane calde di luglio e agosto in pace, tranquillità e all’aria aperta?

Se, così come previsto, la maggior parte degli italiani sceglierà una meta in Italia, ecco una soluzione vicina alla nostra Palermo che metterà tutti d’accordo: l’isola di Ustica.

Contrariamente a quanto si possa pensare, arrivare ad Ustica non è particolarmente complesso: il porto di Palermo, da dove partono sia l’aliscafo sia il traghetto diretti verso l’isola, dista soltanto 1.8 km d Piazza Politeama, uno dei punti di riferimento principali per chiunque raggiunga Palermo dall’Aeroporto Falcone e Borsellino.

Una volta arrivati, Ustica affascina i suoi visitatori con il carattere genuino del nucleo cittadino e dei suoi abitanti, senza considerare i 12 km di diametro costellati di natura incontaminata, calette, riserve naturali e grotte blu cobalto. Usare il termine “fascino” quando si parla di Ustica, poi, è quasi d’obbligo, considerato che gli antichi ritenevano che fosse proprio quest’isoletta sperduta nel Mediterraneo la dimora della Maga Circe, l’ammaliatrice di omerica origine.

La cosa che colpisce fin da subito è la possibilità di pianificare la propria vacanza senza incentrarla solo ed esclusivamente sul mare, ma prevedendo altre interessanti attività di diverso genere: l’isola, infatti, propone diversi sentieri naturalistici dedicati ad escursionisti esperti e non, siti archeologici risalenti all’età del bronzo e le torri d’avvistamento di epoca borbonica da cui godere di panorami mozzafiato sul mare blu intenso che contraddistingue il periplo dell’isola.

Andando invece al fiore all’occhiello della località, il mare ovviamente, per godere al meglio delle bellezze marine di Ustica non si può non dedicare una giornata ad una rilassante gita in barca lungo il diametro dell’isola o tra le tante grotte che la costa propone, ma anche dal centro abitato stesso si possono raggiungere con facilità parti di litorale adatti ad ogni esigenza, dai sassolini perfetti per i bambini agli scogli più impervi da cui tuffarsi e fare snorkeling (non a caso Ustica è considerata un vero e proprio paradiso tra gli amanti delle immersioni).

La panoramica dell’Isola di Circe non può che terminare con un cenno alle prelibatezze culinarie del luogo come il pesce e le verdure, particolarmente gustose grazie al terreno di origine lavica. Ma tra questi alimenti spicca un’eccellenza diventata presidio Slow Food: la lenticchia, piccola, scura e saporita, sempre presente sulle tavole di Ustica estate e inverno.

Dato il clima particolarmente favorevole, Ustica regala il massimo della sua bellezza tra giugno e settembre, perché non cominciare a pianificare una vacanza alla scoperta di questa Perla Nera del Mediterraneo?

Appunti

Anche se ormai la stragrande maggioranza delle informazioni si trova su Internet, non sono poche le persone che preferiscono, comunque, la carta stampata. Anche quando devono viaggiare. A loro dedichiamo il nostro post di oggi, in cui abbiamo raccolto un po’ di guide utili a chi viene in vacanza in Sicilia ma anche ai siciliani che vogliono visitare la propria terra, magari scoprendo posti in cui non erano mai stati. Leggi tutto

Appunti

Questa settimana vogliamo dedicarci alle famiglie con bambini, per suggerirvi qualche attività domenicale da fare con i più piccoli. Le possibilità sono tante, dalle semplici gite fuori porta, ai laboratori didattici “su misura”. Ecco i nostri suggerimenti, in tre località siciliane. Leggi tutto

Appunti

Mancano pochi giorni al Natale e in tanti sono alle prese con l’ideazione del menu per la cena del 24 o per il pranzo del 25. Quali che siano i piatti che si deciderà di portare in tavola, su tutte le mense non potrà mancare il dessert. Che si preferisca la tradizione o che si sia più propensi a scelte creative, Palermo non è certo povera di indirizzi. Ecco una piccola selezione. Leggi tutto

Facebook

Google+

Newsletter

RESTA AGGIORNATO