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Sembra che le prospettive per chi desidera viaggiare durante l’estate 2021 abbiano cominciato ad assumere una connotazione maggiormente positiva: da sabato 15 maggio, infatti, per chi viaggia in Italia dall’Europa basterà esibire il referto negativo del tampone o il certificato di vaccinazione Covid, senza doversi sottoporre al periodo di quarantena previsto fino ad ora.

Questa regolamentazione varrà per tutti i Paesi dell’Unione Europea, della Gran Bretagna ed Israele, ed è ovviamente stata accolta con grande sollievo dal settore turistico italiano, che già comincia a vedere le prime prenotazioni per la bella stagione da parte di Paesi Bassi, Germania e Portogallo.

Prossimo passo, adesso, consisterebbe nell’applicazione dello stesso criterio anche per chi proviene dagli Stati Uniti (dove già i voli Covid-free sono all’ordine del giorno), dalla Russia e dalla Cina, bacino di utenza principale del turismo in Italia.

Andando a guardare la Sicilia, invece, si è correttamente avviato il progetto delle isole Covid-free, con Salina dove già si è conclusa la prima parte della vaccinazione generalizzata e si procede con le altre isole eoliane, e successivamente Lampedusa. Il progetto si concluderà con le isole di Ustica e Linosa, con l’auspicio di terminare entro poche settimane e rendere sicure per la popolazione interna e per i turisti, alcune tra le località fulcro del turismo in Italia.

Per chi parte dalla Sicilia, invece, l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo ha comunicato le 91 destinazioni dell’estate 2021, tra domestiche e internazionali, volte a collegare 21 paesi con ben 31 compagnie aeree, tra cui alcune new entries come Blue Air, Lumiwings, Lot e Wizz Air.

Dopo un anno buio per turisti e operatori di settore, sembrerebbe dunque intravedersi uno spiraglio, che si auspichi diventare più ampio e concreto nelle prossime settimane.

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Protagonista dell’architettura e della storia della Palermo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, il Liberty ha segnato profondamente la fisionomia della città, lasciando ad oggi numerose testimonianze del suo stile unico ed elegante.

Le ville e i giardini in stile Liberty e Art Nouveau presenti a Palermo sono ad oggi per la maggior parte visitabili durante alcuni periodi dell’anno (come per Le Vie dei Tesori), attirando i cittadini e i turisti curiosi di rivivere, attraverso le mura delle antiche case nobiliari, sprazzi e momenti di un’epoca ormai lontana. Da anni si era fatta strada invece l’ipotesi di creare un vero e proprio Itinerario dell’Art Nouveau, progetto che oggi assume connotati sempre più netti: notizia degli ultimi giorni è infatti quella proveniente dalla Presidenza della Regione, che annuncia l’intenzione di finanziare la creazione del Museo regionale del Liberty di Villa Deliella e dell’omonimo itinerario.

Tale notizia ha il suo importante significato artistico e culturale, ma non solo: tra gli anni Cinquanta e Sessanta i connotati di Palermo furono completamente trasformati a causa della speculazione edilizia, il cosiddetto “Sacco di Palermo”, che vide la distruzione di molte delle ville più emblematiche del Liberty in città, tra cui la sopracitata Villa Deliella, sul cui terreno oggi si trova un parcheggio; la scelta di riconoscere l’importanza di uno stile architettonico che ha segnato profondamente la storia e la società della Sicilia risulta dunque un chiaro segnale della voglia di ripristinare, per quanto possibile, la bellezza ripetutamente violata di una città che ha visto negli anni dell’Art Nouveau il suo periodo d’oro.

Andando alle prime notizie sul progetto, l’itinerario collegherà i resti di Villa Deliella con il Villino Ida (che sarà adibito a Museo interamente dedicato all’architetto Ernesto Basile), il Villino Favaloro (che diventerà sede del Museo Regionale della Fotografia) e il Villino Florio (al cui interno verranno organizzate esposizioni temporanee tematiche). Sarà dunque, così, ancor più interessante e suggestivo seguire le tracce dei grandi personaggi dell’epoca, tra cui Ernesto Basile stesso, le famiglia dei Florio e dei Whitaker, ritrovando la bellezza e le caratteristiche di una città di Palermo ancora tutta da scoprire, per chi la visita per la prima volta e per i cittadini stessi.

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Nell’aria si sente già odore di estate e si fanno largo le prime ipotesi sulle prossime ferie estive e, complice il piano vaccinale, cominciano a fioccare le previsioni sui connotati che assumerà la seconda estate dall’arrivo dell’emergenza sanitaria.

Come già previsto, e così come verificatosi per la stagione scorsa, la Sicilia è nuovamente in primo piano tra le location preferite fino ad oggi, soprattutto per quel che concerne la possibilità di alloggiare in camere o appartamenti in luoghi con attrazioni diversificate tra loro a pochi km di distanza, ma anche dalla Sicilia sarà possibile viaggiare con maggiore semplicità, grazie alle nuove tratte aeroportuali recentemente inaugurate e le misure preventive assunte nei confronti di chi viaggia, sia in partenza sia di ritorno. Un esempio di ciò è quello dell’Aeroporto di Palermo, che dal 19 aprile prevedrà il tampone antigenico gratuito anche per chi è in partenza: basterà esibire la propria carta d’imbarco e compilare l’apposito modulo (che potrà essere scaricato e compilato anche da casa) per accedere all’apposita area, accessibile anche dal giorno prima per coloro che viaggiano con il primo volo del mattino.

Sempre a proposito di viaggi in aereo, è degli ultimi giorni la notizia dell’apertura, da parte di Ryanair, di nuove tratte dall’Aeroporto di Palermo, con scali a Cagliari, Alghero, Siviglia, Londra, Cracovia e altre destinazioni, includendo la possibilità di cambiare la propria prenotazione senza alcun costo aggiuntivo e per due volte per i voli acquistati entro giugno 2021 in partenza fino ad ottobre 2021.Viaggiare verso Londra sarà anche possibile con EasyJet, con 6 voli settimanali per Luton, e in Germania con Eurowings, con frequenza bisettimanale verso Düsseldorf.

Compatibilmente con eventuali aggiornamenti sulle restrizioni attualmente in vigore, in previsione dell’estate sarà possibile viaggiare se con certificazione di vaccino o con tampone effettuato almeno 48 ore prima, eventualità che diventano sempre più fruibili e concrete, facendoci cominciare a respirare un po’ di odore d’estate.

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A pochi km da Agrigento sorge un luogo unico in Sicilia, un vero e proprio museo a cielo aperto interamente dedicato all’arte contemporanea e all’architettura: stiamo parlando della Farm Cultural Park di Favara, che proprio in questi giorni ha ottenuto il Premio Human Design City Award di Seoul per la progettazione di realtà armoniche e sostenibili tra individui, società e natura.

La Farm Cultural Park, che ad oggi conta un consistente numero di visitatori da tutto il mondo, nasce nel 2005 con l’intento di creare uno spazio dove allestire mostre, organizzare incontri ed eventi incentrati sul mondo dell’arte, della musica e della cultura in generale, il tutto snodato tra i cortili e i giardini dei palazzi del centro storico di Favara. L’idea di fondo nasce dalla fusione di tre luoghi unici al mondo, il Palais de Tokyo di Parigi, Marrakech e Camden Town a Londra, dei veri e propri simboli di interscambio tra culture, creatività, arte e dinamismo. Il successo di questa formula è stata tale che, dopo pochi anni, la Farm è entrata al sesto posto nella classifica delle mete turistiche dell’arte contemporanea, fino ad arrivare all’ultimo riconoscimento coreano dove il progetto ha trionfato tra 10 competitor internazionali.

L’integrazione tra abitazioni di residenti, aree museali, strutture ricettive e botteghe ha reso il cuore di Favara una vera e propria Casbah in Sicilia, diventando il secondo luogo più visitato nell’area di Agrigento dopo la Valle dei Templi. Per chi sogna un viaggio in Sicilia, o per i siciliani che amano scoprire le bellezze della propria terra, la Farm Cultural Park è una tappa importante per scoprire un lato della Sicilia inedito e originale.

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Sebbene la situazione attuale sia ancora abbastanza complessa, si comincia a pensare all’estate: confortati dalle proiezioni dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Isnart e Unioncamere, secondo cui l’80% degli italiani intervistati ha affermato di voler pianificare una vacanza per il 2021, appena le condizioni lo renderanno possibile, si cominciano ad apprendere le prime notizie relative al settore turistico estivo in Sicilia.

Prima notizia arriva dall’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, che oltre ad aver ampliato le sue tratte con l’inaugurazione della Palermo-Amsterdam con EasyJet, comunica di aver attivato test rapidi antigenici di “seconda generazione”, più rapidi ed attendibili, al fine di rendere più veloci ed efficaci le misure di prevenzione aeroportuali.

Novità interessanti arrivano anche da importanti poli turistici siciliani come Taormina, che si prepara a diventare il punto di riferimento dell’estate siciliana 2021: compatibilmente con l’emergenza sanitaria, è già in via di programmazione il calendario di eventi del Teatro Antico, tra cui si confermano il TaoBook e il Taormina Film Festival. Di più lungo periodo è invece l’intenzione di rendere nuovamente fruibile il Castello di Monte Tauro con la messa in sicurezza del percorso e un nuovo impianto di illuminazione pubblica.

Oltre ai viaggi e ai luoghi di interesse, emergono anche notizie dal settore dell’ospitalità, che sembrano lasciar intendere che i protagonisti dell’estate saranno gli appartamenti, B&B e affittacamere, visti come una tipologia di soggiorno maggiormente flessibile e più adatta alla formula di vacanza last minute che, inevitabilmente, sarà la più gettonata nella stagione calda.

La Sicilia, grazie alle sue caratteristiche e alle bellezze culturali e naturali che racchiude, anche per quest’anno si candida come protagonista della seconda estate più inedita e particolare dell’epoca contemporanea, con l’auspicio di poter godere delle sue caratteristiche in tranquillità e sicurezza.

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Come dimostrano i dati della stagione estiva scorsa e le prime prospettive per i viaggi nel 2021, l’Italia si conferma la meta principale dei viaggi degli italiani, che nel corso di quest’ultimo periodo hanno scoperto, o riscoperto, località e borghi suggestivi dello stivale.

La voglia di individuare gli angoli più segreti del nostro Paese ha coinvolto anche le più importanti maison della moda internazionale, che hanno scelto l’Italia come set delle proprie campagne pubblicitarie, selezionando luoghi non mainstream a pochi passi da noi.

Il primo caso, più “vicino” in tutti i sensi, è quello dello spot Devotion di Dolce e Gabbana, che durante l’estate scorsa è tornata in Sicilia per la realizzazione di un vero e proprio corto ambientato a Villa Valguarnera nei pressi di Bagheria, con le musiche di Ennio Morricone e la regia di Giuseppe Tornatore, nativo proprio della città in provincia di Palermo.

Altro brand di alta moda che ha scelto l’Italia e le eccellenze cinematografiche italiane è Dior con il suo “Il Castello dei Tarocchi”, un corto di 15 minuti che racconta la nuova collezione di haute couture all’interno del Castello di Sammezzano vicino Firenze, location dal gusto particolarmente eclettico e originale che ha saputo imprimere allo spot l’impronta esoterica e misteriosa che il regista Matteo Garrone voleva comunicare al pubblico.

La stessa tendenza viene sposata anche da Gucci, che già in passato ci ha accompagnato in un viaggio in Italia dal gusto glamour ma anche incentrato sull’essenza stessa del paese, ritratto nelle sue espressioni più genuine: se due anni fa il marchio ha scelto come set le rovine barocche di Canale Monterano vicino Roma, l’estate scorsa è stata l’Umbria ad accogliere Gucci all’interno di La Scarzuola, progetto architettonico a Montegabbione.

Il biennio 2020-2021 sta dunque segnando un nuovo connubio tra moda e Italia, che va oltre i punti nevralgici del fashion italiano ma suggella anzi un nuovo percorso fatto di italianità e genuinità tipica del Made in Italy, elementi che stanno affascinando i viaggiatori in questo periodo così particolare.

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Nonostante il periodo particolare, il 2021 è iniziato da poco e già si parla delle prime prospettive e anticipazioni per quel che concerne i viaggi estivi, con dei primi dati importanti sia in termini di destinazioni sia di attitudine dei viaggiatori.

Sono molte le agenzie online che si sono occupate di tastare il polso sulle intenzioni della propria utenza, indipendentemente ovviamente dalle restrizioni delle condizioni di viaggio dovute all’emergenza sanitaria.

Partendo dalle destinazioni, così come avevamo già visto in primavera, le mete preferite sono le grandi metropoli e le città d’arte: Milano, Londra e Parigi sono in top ten, ma l’assoluta protagonista tra le città europee risulta Lisbona, già vincitrice dei World Travel Awards nel 2020. La città, infatti, mantiene il suo primato per l’offerta turistica altamente diversificata tra cultura, gastronomia, riserve naturali e siti UNESCO.

Altre mete ricorrenti sono Dubai e Tokyo, sedi rispettivamente dell’Esposizione Universale e delle Olimpiadi, eventi entrambi rinviati al 2021.

Andando ai comportamenti di viaggio, i dati dell’estate 2020 vengono confermati, segnando dunque un concreto cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori, destinato a protrarsi almeno per tutta la stagione corrente: se il mondo del business travel risulta notevolmente ridotto se non azzerato, aumenta invece la percentuale dei viaggi last minute, sintomo che i viaggiatori si sono abituati a programmare i propri spostamenti con breve anticipo in base all’andamento della situazione attuale.

Resta ancora un dato da non sottovalutare quello del viaggio di prossimità, sono infatti ancora tanti i viaggiatori che programmano di recarsi in luoghi vacanzieri vicini alla propria residenza, scelta dovuta non solo all’incertezza del momento ma anche alle ripercussioni economiche del recente periodo.

Fare delle previsioni precise sull’estate del 2021 è dunque ancora difficile, ma le notizie sul fronte sanitario lasciano intuire la volontà dei turisti di ricominciare a viaggiare.

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Lo scorso mese si è tenuta la cerimonia di riapertura del Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè, dopo cinque anni di ristrutturazione e riorganizzazione dell’allestimento. Sebbene l’evento si sia tenuto in presenza, in corrispondenza del giorno della nascita dell’etnologo palermitano, per il momento le esposizione e gli eventi collegati alla struttura sono fruibili soltanto in streaming con un fitto calendario di eventi.

Il museo, fondato nel 1909, raccoglie alcuni tra i più importanti reperti e documenti cartacei relativi alla cultura e alle tradizioni popolari siciliane: le due sedi del museo contengono circa 4000 oggetti, alcuni raccolti dallo stesso Pitrè e altri provenienti da collezione etnografiche e donazioni private. La sede principale, quella all’interno del giardino della Casina Cinese all’interno del Parco della Favorita, conta 30 sale espositive e una fornitissima biblioteca, secondo la struttura voluta dal Pitrè stesso.

Concepito per raccontare al meglio la storia della Sicilia e le sue tradizioni, il museo Pitrè “vive” anche in questo periodo particolare grazie agli eventi in streaming, inaugurati durante il periodo delle feste e che si protrarranno nei prossimi mesi: oltre a dirette e performance in streaming all’interno del museo stesso, sono previsti anche spettacoli incentrati proprio su Giuseppe Pitrè, che ci accompagnerà virtualmente tra le sale da lui fortemente volute.

Importante punto di riferimento per chi desideri apprenderne di più sulla cultura del Mediterraneo, il Museo Pitrè propone interessanti spunti di riflessione sia per i cittadini sia per chi vuole scoprire la città di Palermo e le tradizioni della Sicilia, oggi in modo ancor più semplice, online dal proprio salotto!

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Grandi novità nel mondo dei pagamenti online: a partire dal 31 dicembre è attiva la Strong Customer Authentication, cosiddetta “autenticazione forte” abbreviata con la sigla SCA, che prevede un ulteriore step di autenticazione personale al momento dei pagamenti effettuati via web.

La SCA è prevista dalla direttiva Payment Services Directive 2 (PSD2) che, parallelamente ad un’ulteriore apertura dei servizi finanziari al mondo dell’online, ha introdotto questi necessari nuovi sistemi di sicurezza a tutela dell’utente.

Il doppio livello di autenticazione prevede il cosiddetto 3D Secure 2 (3DS2), un sistema di riconoscimento più avanzato rispetto al 3D Secure 1 che prevede il riconoscimento biometrico tramite l’App della banca oppure l’inserimento di un codice “usa e getta” in arrivo mediante SMS al numero associato alla carta di credito: si ritiene che la nuova procedura con 3D Secure 2 allunghi le tempistiche di pagamento davvero di poco, un prezzo basso da pagare per poter ottenere maggiore sicurezza per i propri pagamenti online.

Così come per tutte le forme di pagamento online, anche per l’acquisto di ticket sulla nostra piattaforma www.prestiaecomande.it e sulla nostra App sarà necessario inserire il 3DS2.

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In questi giorni di quiete e di Festa, Palermo ha visto come ospiti inediti giornalisti, blogger e influencer nazionali e internazionali, partecipanti all’iniziativa #flytopalermo volta a mostrare non soltanto la città, i luoghi e la cultura che si respira, ma anche i tutti i progetti dedicati alla ripartenza del 2021.

Questo periodo “sospeso” è stato infatti utilizzato dai protagonisti della cultura e delle istituzioni cittadine per ragionare sulla ripartenza del nuovo anno ormai imminente, studiando tecniche e iniziative di rilancio dedicate alle aziende, agli enti turistici, alberghieri e culturali.

Il team di ospiti coinvolti si è contraddistinto per la varietà di professionalità scese in campo, dagli influencer ai designer, dai blogger ai giornalisti enogastronomici. Interessante è stata la partecipazione dei giornalisti esteri, il cui punto di vista risulta particolarmente prezioso nell’ottica di un’apertura della città ad un’utenza sempre più internazionale e composita.

Per due settimane i corrispondenti si sono dati il cambio seguendo un fitto calendario di eventi e incontri che ha coinvolto operatori culturali, del settore ricettivo ed enogastronomico ma non solo: sono state organizzate anche visite del centro storico e dei dintorni come Monreale o le Madonie, per respirare l’aria della città, e della Sicilia, a 360°.

Il riscontro da parte degli ospiti coinvolti è stato positivo e ricco di stupore: come hanno affermato in molti, l’esperienza ha permesso di fornire uno spaccato culturale di Palermo fatto di arte, storia, cultura ed enogastronomia, nel pieno della sua sontuosità e anche nelle sue contraddizioni. Grande affetto è stato anche dimostrato nei confronti dei cittadini, descritti come generosi e talmente accoglienti da far venir voglia di visitare nuovamente Palermo.

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