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Sebbene la situazione attuale sia ancora abbastanza complessa, si comincia a pensare all’estate: confortati dalle proiezioni dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Isnart e Unioncamere, secondo cui l’80% degli italiani intervistati ha affermato di voler pianificare una vacanza per il 2021, appena le condizioni lo renderanno possibile, si cominciano ad apprendere le prime notizie relative al settore turistico estivo in Sicilia.

Prima notizia arriva dall’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, che oltre ad aver ampliato le sue tratte con l’inaugurazione della Palermo-Amsterdam con EasyJet, comunica di aver attivato test rapidi antigenici di “seconda generazione”, più rapidi ed attendibili, al fine di rendere più veloci ed efficaci le misure di prevenzione aeroportuali.

Novità interessanti arrivano anche da importanti poli turistici siciliani come Taormina, che si prepara a diventare il punto di riferimento dell’estate siciliana 2021: compatibilmente con l’emergenza sanitaria, è già in via di programmazione il calendario di eventi del Teatro Antico, tra cui si confermano il TaoBook e il Taormina Film Festival. Di più lungo periodo è invece l’intenzione di rendere nuovamente fruibile il Castello di Monte Tauro con la messa in sicurezza del percorso e un nuovo impianto di illuminazione pubblica.

Oltre ai viaggi e ai luoghi di interesse, emergono anche notizie dal settore dell’ospitalità, che sembrano lasciar intendere che i protagonisti dell’estate saranno gli appartamenti, B&B e affittacamere, visti come una tipologia di soggiorno maggiormente flessibile e più adatta alla formula di vacanza last minute che, inevitabilmente, sarà la più gettonata nella stagione calda.

La Sicilia, grazie alle sue caratteristiche e alle bellezze culturali e naturali che racchiude, anche per quest’anno si candida come protagonista della seconda estate più inedita e particolare dell’epoca contemporanea, con l’auspicio di poter godere delle sue caratteristiche in tranquillità e sicurezza.

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Come dimostrano i dati della stagione estiva scorsa e le prime prospettive per i viaggi nel 2021, l’Italia si conferma la meta principale dei viaggi degli italiani, che nel corso di quest’ultimo periodo hanno scoperto, o riscoperto, località e borghi suggestivi dello stivale.

La voglia di individuare gli angoli più segreti del nostro Paese ha coinvolto anche le più importanti maison della moda internazionale, che hanno scelto l’Italia come set delle proprie campagne pubblicitarie, selezionando luoghi non mainstream a pochi passi da noi.

Il primo caso, più “vicino” in tutti i sensi, è quello dello spot Devotion di Dolce e Gabbana, che durante l’estate scorsa è tornata in Sicilia per la realizzazione di un vero e proprio corto ambientato a Villa Valguarnera nei pressi di Bagheria, con le musiche di Ennio Morricone e la regia di Giuseppe Tornatore, nativo proprio della città in provincia di Palermo.

Altro brand di alta moda che ha scelto l’Italia e le eccellenze cinematografiche italiane è Dior con il suo “Il Castello dei Tarocchi”, un corto di 15 minuti che racconta la nuova collezione di haute couture all’interno del Castello di Sammezzano vicino Firenze, location dal gusto particolarmente eclettico e originale che ha saputo imprimere allo spot l’impronta esoterica e misteriosa che il regista Matteo Garrone voleva comunicare al pubblico.

La stessa tendenza viene sposata anche da Gucci, che già in passato ci ha accompagnato in un viaggio in Italia dal gusto glamour ma anche incentrato sull’essenza stessa del paese, ritratto nelle sue espressioni più genuine: se due anni fa il marchio ha scelto come set le rovine barocche di Canale Monterano vicino Roma, l’estate scorsa è stata l’Umbria ad accogliere Gucci all’interno di La Scarzuola, progetto architettonico a Montegabbione.

Il biennio 2020-2021 sta dunque segnando un nuovo connubio tra moda e Italia, che va oltre i punti nevralgici del fashion italiano ma suggella anzi un nuovo percorso fatto di italianità e genuinità tipica del Made in Italy, elementi che stanno affascinando i viaggiatori in questo periodo così particolare.

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Nonostante il periodo particolare, il 2021 è iniziato da poco e già si parla delle prime prospettive e anticipazioni per quel che concerne i viaggi estivi, con dei primi dati importanti sia in termini di destinazioni sia di attitudine dei viaggiatori.

Sono molte le agenzie online che si sono occupate di tastare il polso sulle intenzioni della propria utenza, indipendentemente ovviamente dalle restrizioni delle condizioni di viaggio dovute all’emergenza sanitaria.

Partendo dalle destinazioni, così come avevamo già visto in primavera, le mete preferite sono le grandi metropoli e le città d’arte: Milano, Londra e Parigi sono in top ten, ma l’assoluta protagonista tra le città europee risulta Lisbona, già vincitrice dei World Travel Awards nel 2020. La città, infatti, mantiene il suo primato per l’offerta turistica altamente diversificata tra cultura, gastronomia, riserve naturali e siti UNESCO.

Altre mete ricorrenti sono Dubai e Tokyo, sedi rispettivamente dell’Esposizione Universale e delle Olimpiadi, eventi entrambi rinviati al 2021.

Andando ai comportamenti di viaggio, i dati dell’estate 2020 vengono confermati, segnando dunque un concreto cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori, destinato a protrarsi almeno per tutta la stagione corrente: se il mondo del business travel risulta notevolmente ridotto se non azzerato, aumenta invece la percentuale dei viaggi last minute, sintomo che i viaggiatori si sono abituati a programmare i propri spostamenti con breve anticipo in base all’andamento della situazione attuale.

Resta ancora un dato da non sottovalutare quello del viaggio di prossimità, sono infatti ancora tanti i viaggiatori che programmano di recarsi in luoghi vacanzieri vicini alla propria residenza, scelta dovuta non solo all’incertezza del momento ma anche alle ripercussioni economiche del recente periodo.

Fare delle previsioni precise sull’estate del 2021 è dunque ancora difficile, ma le notizie sul fronte sanitario lasciano intuire la volontà dei turisti di ricominciare a viaggiare.

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Lo scorso mese si è tenuta la cerimonia di riapertura del Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè, dopo cinque anni di ristrutturazione e riorganizzazione dell’allestimento. Sebbene l’evento si sia tenuto in presenza, in corrispondenza del giorno della nascita dell’etnologo palermitano, per il momento le esposizione e gli eventi collegati alla struttura sono fruibili soltanto in streaming con un fitto calendario di eventi.

Il museo, fondato nel 1909, raccoglie alcuni tra i più importanti reperti e documenti cartacei relativi alla cultura e alle tradizioni popolari siciliane: le due sedi del museo contengono circa 4000 oggetti, alcuni raccolti dallo stesso Pitrè e altri provenienti da collezione etnografiche e donazioni private. La sede principale, quella all’interno del giardino della Casina Cinese all’interno del Parco della Favorita, conta 30 sale espositive e una fornitissima biblioteca, secondo la struttura voluta dal Pitrè stesso.

Concepito per raccontare al meglio la storia della Sicilia e le sue tradizioni, il museo Pitrè “vive” anche in questo periodo particolare grazie agli eventi in streaming, inaugurati durante il periodo delle feste e che si protrarranno nei prossimi mesi: oltre a dirette e performance in streaming all’interno del museo stesso, sono previsti anche spettacoli incentrati proprio su Giuseppe Pitrè, che ci accompagnerà virtualmente tra le sale da lui fortemente volute.

Importante punto di riferimento per chi desideri apprenderne di più sulla cultura del Mediterraneo, il Museo Pitrè propone interessanti spunti di riflessione sia per i cittadini sia per chi vuole scoprire la città di Palermo e le tradizioni della Sicilia, oggi in modo ancor più semplice, online dal proprio salotto!

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Grandi novità nel mondo dei pagamenti online: a partire dal 31 dicembre è attiva la Strong Customer Authentication, cosiddetta “autenticazione forte” abbreviata con la sigla SCA, che prevede un ulteriore step di autenticazione personale al momento dei pagamenti effettuati via web.

La SCA è prevista dalla direttiva Payment Services Directive 2 (PSD2) che, parallelamente ad un’ulteriore apertura dei servizi finanziari al mondo dell’online, ha introdotto questi necessari nuovi sistemi di sicurezza a tutela dell’utente.

Il doppio livello di autenticazione prevede il cosiddetto 3D Secure 2 (3DS2), un sistema di riconoscimento più avanzato rispetto al 3D Secure 1 che prevede il riconoscimento biometrico tramite l’App della banca oppure l’inserimento di un codice “usa e getta” in arrivo mediante SMS al numero associato alla carta di credito: si ritiene che la nuova procedura con 3D Secure 2 allunghi le tempistiche di pagamento davvero di poco, un prezzo basso da pagare per poter ottenere maggiore sicurezza per i propri pagamenti online.

Così come per tutte le forme di pagamento online, anche per l’acquisto di ticket sulla nostra piattaforma www.prestiaecomande.it e sulla nostra App sarà necessario inserire il 3DS2.

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In questi giorni di quiete e di Festa, Palermo ha visto come ospiti inediti giornalisti, blogger e influencer nazionali e internazionali, partecipanti all’iniziativa #flytopalermo volta a mostrare non soltanto la città, i luoghi e la cultura che si respira, ma anche i tutti i progetti dedicati alla ripartenza del 2021.

Questo periodo “sospeso” è stato infatti utilizzato dai protagonisti della cultura e delle istituzioni cittadine per ragionare sulla ripartenza del nuovo anno ormai imminente, studiando tecniche e iniziative di rilancio dedicate alle aziende, agli enti turistici, alberghieri e culturali.

Il team di ospiti coinvolti si è contraddistinto per la varietà di professionalità scese in campo, dagli influencer ai designer, dai blogger ai giornalisti enogastronomici. Interessante è stata la partecipazione dei giornalisti esteri, il cui punto di vista risulta particolarmente prezioso nell’ottica di un’apertura della città ad un’utenza sempre più internazionale e composita.

Per due settimane i corrispondenti si sono dati il cambio seguendo un fitto calendario di eventi e incontri che ha coinvolto operatori culturali, del settore ricettivo ed enogastronomico ma non solo: sono state organizzate anche visite del centro storico e dei dintorni come Monreale o le Madonie, per respirare l’aria della città, e della Sicilia, a 360°.

Il riscontro da parte degli ospiti coinvolti è stato positivo e ricco di stupore: come hanno affermato in molti, l’esperienza ha permesso di fornire uno spaccato culturale di Palermo fatto di arte, storia, cultura ed enogastronomia, nel pieno della sua sontuosità e anche nelle sue contraddizioni. Grande affetto è stato anche dimostrato nei confronti dei cittadini, descritti come generosi e talmente accoglienti da far venir voglia di visitare nuovamente Palermo.

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Smart working e south working sono due termini ormai particolarmente noti a tutti, diventati protagonisti del vocabolario di ogni giorno dato il periodo complicato. Ultimamente questi due fenomeni sono stati associati dai media a Cianciana, comune vicino Agrigento, che ha suscitato la curiosità dei giornalisti per la percentuale di professionisti che hanno scelto di lavorare da remoto dalla assolata e accogliente Sicilia.

Il “fenomeno” Cianciana è frutto di una oculata strategia volta a ridurre il progressivo spopolamento della cittadina, mediante un importante abbassamento dei prezzi degli edifici da ristrutturare e un miglioramento della rete internet (fibra ottica e internet point gratuiti), al fine di rende la località appetibile per coloro che, per scelta o per necessità, lavorano da casa.

Ad oggi a Cianciana risulta il paese degli smart worker internazionali, contando 17 nazionalità diverse tra lavoratori arrivati dall’estero solo per vacanza e poi rimasti a lavorare in loco. La particolarità di questo fenomeno ha suscitato, come già accennato, l’interesse dei media, facendolo approdare anche al TG1:

Il carattere dinamico di alcune tipologie di professione e l’incremento del lavoro da remoto a seguito dell’emergenza sanitaria hanno fornito una grossa spinta, sottolineando come il web possa abbattere confini e accorciare le distanze.

Oltre ad accogliere professionisti da tutto il mondo, Cianciana è anche un centro di collegamento importante per i lavoratori da e verso Agrigento, si tratta infatti una delle fermate delle nostre tratte interregionali.

Il clima, la disponibilità della gente e la tranquillità della Sicilia fanno il resto, rendendo questa regione, e il Sud in generale, una delle aree preferite per chi può lavorare a distanza.

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Entra nel vivo anche per quest’anno Le Vie dei Tesori, il Festival del Patrimonio Culturale in Sicilia che ravviva l’autunno aprendo le porte di monumenti, ville, Chiese e luoghi segreti per una scorpacciata di arte e cultura in tutta la Sicilia.

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, le Vie dei Tesori ha preso il via il 12 settembre aprendo i “tesori” di Bagheria, Sambuca di Sicilia, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Messina e Caltanissetta, per estendersi poi dal 2 ottobre (fino all’8 novembre) a Palermo e alle altre località che da quest’anno partecipano all’iniziativa. La formula anche per questo appuntamento segue le medesime regole, con la possibilità di acquistare online o nelle apposite postazioni dei coupon d’ingresso, da utilizzare subito o durante tutti i weekend della manifestazione.

Nato a Palermo, le Vie dei Tesori ha riscosso fin da subito grande successo per la varietà di luoghi da visitare, molto spesso nascosti o poco conosciuti, con visite guidate durante ogni fine settimana e, in alcuni casi specifici, anche durante la settimana. Dato il clima particolarmente favorevole ad ottobre, inoltre, il festival rappresenta un importante momento per il turismo in Sicilia, data la possibilità di ammirare luoghi difficilmente aperti durante l’anno o che difficilmente si trovano tra le pagine di una guida. Quest’anno, tra l’altro, le Vie dei Tesori è stato addirittura citato all’interno del canale televisivo del quotidiano francese Le Figaro, che ha descritto il festival come la possibilità di trasformare la Sicilia in un vero e proprio museo a cielo aperto, una vera e propria attività di “rinascita della bellezza” in quest’anno così particolare.

Grazie a quest’iniziativa i palermitani hanno potuto scoprire delle meraviglie precedentemente nascoste ai loro occhi, come il miqveh ebraico tra le vie del centro storico, o la sontuosità della Stanza delle Meraviglie. Allo stesso modo le altre città della Sicilia aderenti al festival hanno potuto aprire i battenti di luoghi ricchi di fascino e curiosità, puntando così un riflettore sulle bellezze tipiche del luogo, spesso note solo agli abitanti stessi delle zone limitrofe.

Tra gite fuori porta, degustazioni, weekend tra i centri storici più affascinanti della Sicilia, le Vie dei Tesori contribuisce a rendere l’arrivo dell’autunno meno grigio e cupo, invogliando i siciliani e gli amanti della Sicilia a scoprirla e riscoprirla, seguendone i racconti, le tradizioni, i colori e i sapori.

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I luoghi del Barocco della Sicilia Sud-Orientale, già riuniti nel GAL Terra Barocca, si uniranno presto in una nuova unica destinazione, a conclusione del progetto “Enjoy Barocco – Sicilian Experience”, giunto ormai alle stesure finali. 

I comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina, infatti, hanno aderito a questo innovativo masterplan di sviluppo turistico, dopo essersi uniti nel Gruppo di Azione Locale volto a creare una strategia di sviluppo dal basso verso l’alto, incentrata sull’architettura barocca tipica della zona, considerata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco

La nuova “maxi-destinazione” turistica di “Enjoy Barocco” avrà l’obiettivo di dare ulteriore solidità alle realtà dei cinque comuni sopracitati, aumentandone la visibilità e il riscontro internazionale, trasformando l’area in un polo turistico unico e ben strutturato, incentivando così i viaggi in Sicilia

Questa particolare e unica zona della Sicilia era già stata al centro di una grande novità con l’inaugurazione quest’estate di un itinerario specifico tra le vie del Barocco, dedicata agli appassionati di architettura e cultura e non solo: gli stessi territori, infatti, sono anche legati a doppio filo con il mondo della letteratura, essendo le location dei libri e delle fiction della saga del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. 

I cinque comuni di “Enjoy Barocco – Sicilian Experience” punteranno anche su altri aspetti che accomunano l’area, che naturalmente non possono essere trascurati: si parla infatti delle coste titolari di bandiere blu, come Ispica, Pozzallo e Marina di Ragusa, e di luoghi dalla profonda e interessante cultura enogastronomica, data la grossissima presenza di vigne, mandorleti e produzioni d’eccellenza tipici della zona.

Dopo Agrigento e i suoi numeri sul turismo di quest’estate, la Sicilia si prepara dunque nuovamente a far parlare di sé, incrementando e strutturando la sua offerta turistica basandosi sulle bellezze e le possibilità dell’area Sud-Orientale, che sicuramente non mancano. 

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L’estate è ormai volta al termine ma, come era già stato previsto, molte persone hanno scelto di protrarre il proprio periodo vacanziero tra settembre e ottobre, complice il ritardo della partenza della stagione estiva. Così come abbiamo avuto modo di vedere a inizio giugno, in Italia e in Europa le regole di ingresso di turisti e visitatori alla luce delle norme di sicurezza da attuare sono in continua evoluzione, e ci sono delle novità per l’autunno, utili da sapere per chi sta progettando un viaggio in questi mesi.

In Italia la situazione resta pressoché invariata, i cittadini possono spostarsi liberamente all’interno del territorio italiano eccezion fatta per la Sardegna, che richiederà fino al 7 ottobre la registrazione obbligatoria con apposita procedura sia per i turisti sia per i sardi di rientro da altre località: oltre alla registrazione, che può avvenire anche in anticipo, viene richiesto inoltre un update sullo stato di salute da presentare un paio di giorni prima dell’arrivo.

Stessa cosa viene richiesta dal Belgio, che sta invece attuando una strategia “a semaforo” in costante evoluzione, con l’applicazione di protocolli diversi in base alla località di provenienza, se ritenuta più o meno a rischio epidemiologico: dal 2 settembre alcune regioni italiane sono state classificate come “arancioni”, per le quali è necessario presentare la certificazione di tampone negativo prima di accedere all’interno del paese.

Francia e Danimarca, invece, hanno allentato le misure restrittive intraprese durante il periodo estivo, lasciando adesso circolare liberamente i cittadini provenienti dall’Unione Europea eccezion fatta per i visitatori dal Regno Unito, per cui è ancora previsto l’isolamento domiciliare, in reciprocità con la reintroduzione in Gran Bretagna, appunto, della quarantena per 14 giorni.

Andando invece nel dettaglio della Sicilia e, nello specifico, dell’Aeroporto di Palermo, secondo l’ordinanza n° 34 del 10 settembre 2020, tutti i passeggeri in arrivo da Grecia, Spagna, Malta, Francia e Croazia dovranno sottoporsi al tampone oro-rino-faringeo, all’interno dell’apposita area allestita all’interno della struttura aeroportuale stessa (a meno che non si sia effettuato un tampone entro le 72 ore prima presso una struttura sanitaria certificata), e registrarsi presso apposite piattaforme in modo da monitorare eventuali aggiornamenti di salute. Nell’ottica di garantire maggiore sicurezza, inoltre, è stato siglato un accordo Gesap-Asp per tamponi e test sierologico su base volontaria per tutti gli aeroportuali.

In questo autunno ancora “caldo”, sia per il clima sia per l’emergenza sanitaria, una piccola nota positiva per i nostri viaggi la introduce Ryanair, che da fine ottobre incrementerà le sue tratte Palermo-Memmingen e offrirà ai suoi passeggeri delle tariffe scontate per incrementare i viaggi verso l’Europa.

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