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Ne abbiamo già sentito parlare da giornali e telegiornali come la soluzione per i viaggi estivi, stiamo parlando del “Green Pass”, una certificazione attraverso la quale sarà possibile viaggiare o spostarsi tra le regioni in Italia e in Europa.

A livello nazionale la situazione ad oggi è la più chiara: tale “certificazione verde” consiste nei documenti che attestano la vaccinazione (anche solo una dose, basta che siano passati 15 giorni dalla prima inoculazione), un tampone antigenico o molecolare di esito negativo, il certificato di fine isolamento a seguito della contrazione della malattia. Con questi certificati alla mano, sarà possibile non solo spostarsi tra le regioni ma anche partecipare a matrimoni.

Per quanto riguarda invece i viaggi dall’Italia o verso l’Italia, per questi sarà ancora necessario, per chi ha effettuato il vaccino o per chi ha terminato l’isolamento, l’esibizione dell’esito di un tampone negativo, coerentemente con le attuali disposizioni europee, in attesa del Green Pass Europeo.

A questo proposito, la situazione è ancora in fase di definizione, ma dal primo luglio si dovrebbero avere delle informazioni precise e strutturate: l’EU Digital Covid Certificate dovrebbe essere rilasciato attraverso un’apposita piattaforma, dove i paesi europei avranno preventivamente caricato i parametri per l’attribuzione del certificato. Il Certificato infatti si baserà su un QR Code associato a un codice identificativo univoco a livello nazionale e leggibile da tutti gli Stati Ue, pertanto la partecipazione attiva degli stati membri è fondamentale al fine di rendere fluida, fruibile ed efficace per tutti il rilascio del certificato e, conseguentemente, la possibilità di muoversi liberamente tra i Paesi.

Nel frattempo, sono all’ordine del giorno le notizie relative ai criteri di accesso degli Stati UE, pertanto chi desidera intraprendere un viaggio sarà necessario controllare l’apposito portale governativo dedicato ai viaggi durante l’emergenza sanitaria in modo da avere le notizie più aggiornate.

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Dal 1993, l’Italia celebra le sue bellezze naturali e culturali con le giornate FAI di Primavera, appuntamento interamente dedicato alla riscoperta delle meraviglie del nostro paese.

Come Valle d’Aosta e Sardegna, anche la Sicilia quest’anno sarà teatro della 29ª edizione dell’evento (alla quale è stata anche conferita la Targa del Presidente della Repubblica), anche se con qualche ritardo dovuto alle restrizioni Covid.

Isnello

Queste giornate, fissate per sabato 5 e domenica 6 giugno 2021, consentiranno a coloro che lo desiderano di visitare diversi siti dell’isola, alla scoperta di tante meraviglie sorprendenti.

Infatti, durante questa manifestazione, sarà consentita l’apertura al pubblico di alcuni luoghi, molti dei quali poco conosciuti o non accessibili quotidianamente.

Le località disponibili da visitare saranno numerose, tra cui la chiesa Collegiata di San Pietro e Paolo a Castelvetrano, l’Orto Botanico e la Basilica di San Nicolò l’Arena del Monastero dei Benedettini a Catania, l’iter Naturae “Il sentiero Geologico Ubano” e i tesori lignei di Isnello, la chiesa di San Rocco e le antiche calderole di Acireale, il Giardino Pantesco Donnafugata a Pantelleria, il Forte Ogliastri di Messina, e tante altre località in giro per la nostra bella Isola.

Pantelleria

In ogni location, inoltre, i partecipanti all’iniziativa avranno modo di ascoltare particolari narrazioni dei siti che visiteranno, apprendendo così molto di più sulle meraviglie della Sicilia.

I volontari dell’associazione in questo modo potranno anche far conoscere la nuova concezione del FAI in merito all’ambito culturale e storico del paese.

Le visite e le escursioni si svolgeranno tutte in rispetto delle norme Covid, con distanziamento e mascherine. La sicurezza verrà garantita anche grazie al numero limitato di posti per ogni turno: infatti, sul sito FAI sono disponibili le prenotazioni per gli ingressi, fino all’esaurimento dei posti.

Questo evento risulta anche un’ottima occasione per commemorare la rinascita di una nazione provata dagli eventi degli ultimi anni: celebrando la natura, l’arte e la storia di queste regioni italiane si potrà anche dare uno sguardo verso il futuro.

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Sono di queste settimane le prime indiscrezioni relative alle Bandiere Verdi 2021, dedicate alle spiagge ideali per le famiglie con bambini e ragazzi da 0 a 18 anni.

Anche per questa estate la Sicilia svetta in questa classifica, con ben tre litorali già annunciati: Noto, Sampieri e Tonnarella, situati nell’area Orientale della Sicilia. Se Noto e Sampieri sono due fiori all’occhiello della zona Sud-Est della regione, entrambe facenti parte anche delle Vie del Barocco, Tonnarella invece si trova in provincia di Messina, poco dopo i laghetti di Marinello, altro luogo di straordinaria bellezza della zona.

Noto ottiene per il quinto anno consecutivo tale riconoscimento, per il litorale ampio e sabbioso con pochi accessi al mare impervi, acqua bassa in modo tale da permettere ai bambini di giocare in sicurezza, presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio, lidi attrezzati con fasciatoio e servizi dedicati alla prima infanzia.

Novità sono invece Sampieri e Tonnarella, le cui spiagge erano già precedentemente segnalate non solo in merito a tutti i requisiti richiesti per ottenere la Bandiera Verde, ma anche per la vicinanza a strutture di altro genere come gli agriturismi, suggellando dunque una particolare vicinanza tra mare e natura, un valore aggiunto da non trascurare. Sampieri, inoltre, è stata la prima ad ottenere il titolo in quanto prima a produrre e consegnare tutta la documentazione ufficiale necessaria per la candidatura, completa di ben 55 segnalazioni di medici pediatri, quando per regolamento ne sono sufficienti 35.

La cerimonia di consegna delle Bandiere Verdi 2021 si terrà ad Alba Adriatica il 10 luglio, e mai come quest’anno l’evento è ricco di importanza data la necessità per famiglie e bambini di godere di vacanze all’aria aperta e al mare, dopo un lungo periodo passato tra le mura domestiche.

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Sembra che le prospettive per chi desidera viaggiare durante l’estate 2021 abbiano cominciato ad assumere una connotazione maggiormente positiva: da sabato 15 maggio, infatti, per chi viaggia in Italia dall’Europa basterà esibire il referto negativo del tampone o il certificato di vaccinazione Covid, senza doversi sottoporre al periodo di quarantena previsto fino ad ora.

Questa regolamentazione varrà per tutti i Paesi dell’Unione Europea, della Gran Bretagna ed Israele, ed è ovviamente stata accolta con grande sollievo dal settore turistico italiano, che già comincia a vedere le prime prenotazioni per la bella stagione da parte di Paesi Bassi, Germania e Portogallo.

Prossimo passo, adesso, consisterebbe nell’applicazione dello stesso criterio anche per chi proviene dagli Stati Uniti (dove già i voli Covid-free sono all’ordine del giorno), dalla Russia e dalla Cina, bacino di utenza principale del turismo in Italia.

Andando a guardare la Sicilia, invece, si è correttamente avviato il progetto delle isole Covid-free, con Salina dove già si è conclusa la prima parte della vaccinazione generalizzata e si procede con le altre isole eoliane, e successivamente Lampedusa. Il progetto si concluderà con le isole di Ustica e Linosa, con l’auspicio di terminare entro poche settimane e rendere sicure per la popolazione interna e per i turisti, alcune tra le località fulcro del turismo in Italia.

Per chi parte dalla Sicilia, invece, l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo ha comunicato le 91 destinazioni dell’estate 2021, tra domestiche e internazionali, volte a collegare 21 paesi con ben 31 compagnie aeree, tra cui alcune new entries come Blue Air, Lumiwings, Lot e Wizz Air.

Dopo un anno buio per turisti e operatori di settore, sembrerebbe dunque intravedersi uno spiraglio, che si auspichi diventare più ampio e concreto nelle prossime settimane.

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Protagonista dell’architettura e della storia della Palermo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, il Liberty ha segnato profondamente la fisionomia della città, lasciando ad oggi numerose testimonianze del suo stile unico ed elegante.

Le ville e i giardini in stile Liberty e Art Nouveau presenti a Palermo sono ad oggi per la maggior parte visitabili durante alcuni periodi dell’anno (come per Le Vie dei Tesori), attirando i cittadini e i turisti curiosi di rivivere, attraverso le mura delle antiche case nobiliari, sprazzi e momenti di un’epoca ormai lontana. Da anni si era fatta strada invece l’ipotesi di creare un vero e proprio Itinerario dell’Art Nouveau, progetto che oggi assume connotati sempre più netti: notizia degli ultimi giorni è infatti quella proveniente dalla Presidenza della Regione, che annuncia l’intenzione di finanziare la creazione del Museo regionale del Liberty di Villa Deliella e dell’omonimo itinerario.

Tale notizia ha il suo importante significato artistico e culturale, ma non solo: tra gli anni Cinquanta e Sessanta i connotati di Palermo furono completamente trasformati a causa della speculazione edilizia, il cosiddetto “Sacco di Palermo”, che vide la distruzione di molte delle ville più emblematiche del Liberty in città, tra cui la sopracitata Villa Deliella, sul cui terreno oggi si trova un parcheggio; la scelta di riconoscere l’importanza di uno stile architettonico che ha segnato profondamente la storia e la società della Sicilia risulta dunque un chiaro segnale della voglia di ripristinare, per quanto possibile, la bellezza ripetutamente violata di una città che ha visto negli anni dell’Art Nouveau il suo periodo d’oro.

Andando alle prime notizie sul progetto, l’itinerario collegherà i resti di Villa Deliella con il Villino Ida (che sarà adibito a Museo interamente dedicato all’architetto Ernesto Basile), il Villino Favaloro (che diventerà sede del Museo Regionale della Fotografia) e il Villino Florio (al cui interno verranno organizzate esposizioni temporanee tematiche). Sarà dunque, così, ancor più interessante e suggestivo seguire le tracce dei grandi personaggi dell’epoca, tra cui Ernesto Basile stesso, le famiglia dei Florio e dei Whitaker, ritrovando la bellezza e le caratteristiche di una città di Palermo ancora tutta da scoprire, per chi la visita per la prima volta e per i cittadini stessi.

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Nell’aria si sente già odore di estate e si fanno largo le prime ipotesi sulle prossime ferie estive e, complice il piano vaccinale, cominciano a fioccare le previsioni sui connotati che assumerà la seconda estate dall’arrivo dell’emergenza sanitaria.

Come già previsto, e così come verificatosi per la stagione scorsa, la Sicilia è nuovamente in primo piano tra le location preferite fino ad oggi, soprattutto per quel che concerne la possibilità di alloggiare in camere o appartamenti in luoghi con attrazioni diversificate tra loro a pochi km di distanza, ma anche dalla Sicilia sarà possibile viaggiare con maggiore semplicità, grazie alle nuove tratte aeroportuali recentemente inaugurate e le misure preventive assunte nei confronti di chi viaggia, sia in partenza sia di ritorno. Un esempio di ciò è quello dell’Aeroporto di Palermo, che dal 19 aprile prevedrà il tampone antigenico gratuito anche per chi è in partenza: basterà esibire la propria carta d’imbarco e compilare l’apposito modulo (che potrà essere scaricato e compilato anche da casa) per accedere all’apposita area, accessibile anche dal giorno prima per coloro che viaggiano con il primo volo del mattino.

Sempre a proposito di viaggi in aereo, è degli ultimi giorni la notizia dell’apertura, da parte di Ryanair, di nuove tratte dall’Aeroporto di Palermo, con scali a Cagliari, Alghero, Siviglia, Londra, Cracovia e altre destinazioni, includendo la possibilità di cambiare la propria prenotazione senza alcun costo aggiuntivo e per due volte per i voli acquistati entro giugno 2021 in partenza fino ad ottobre 2021.Viaggiare verso Londra sarà anche possibile con EasyJet, con 6 voli settimanali per Luton, e in Germania con Eurowings, con frequenza bisettimanale verso Düsseldorf.

Compatibilmente con eventuali aggiornamenti sulle restrizioni attualmente in vigore, in previsione dell’estate sarà possibile viaggiare se con certificazione di vaccino o con tampone effettuato almeno 48 ore prima, eventualità che diventano sempre più fruibili e concrete, facendoci cominciare a respirare un po’ di odore d’estate.

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A pochi km da Agrigento sorge un luogo unico in Sicilia, un vero e proprio museo a cielo aperto interamente dedicato all’arte contemporanea e all’architettura: stiamo parlando della Farm Cultural Park di Favara, che proprio in questi giorni ha ottenuto il Premio Human Design City Award di Seoul per la progettazione di realtà armoniche e sostenibili tra individui, società e natura.

La Farm Cultural Park, che ad oggi conta un consistente numero di visitatori da tutto il mondo, nasce nel 2005 con l’intento di creare uno spazio dove allestire mostre, organizzare incontri ed eventi incentrati sul mondo dell’arte, della musica e della cultura in generale, il tutto snodato tra i cortili e i giardini dei palazzi del centro storico di Favara. L’idea di fondo nasce dalla fusione di tre luoghi unici al mondo, il Palais de Tokyo di Parigi, Marrakech e Camden Town a Londra, dei veri e propri simboli di interscambio tra culture, creatività, arte e dinamismo. Il successo di questa formula è stata tale che, dopo pochi anni, la Farm è entrata al sesto posto nella classifica delle mete turistiche dell’arte contemporanea, fino ad arrivare all’ultimo riconoscimento coreano dove il progetto ha trionfato tra 10 competitor internazionali.

L’integrazione tra abitazioni di residenti, aree museali, strutture ricettive e botteghe ha reso il cuore di Favara una vera e propria Casbah in Sicilia, diventando il secondo luogo più visitato nell’area di Agrigento dopo la Valle dei Templi. Per chi sogna un viaggio in Sicilia, o per i siciliani che amano scoprire le bellezze della propria terra, la Farm Cultural Park è una tappa importante per scoprire un lato della Sicilia inedito e originale.

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Sebbene la situazione attuale sia ancora abbastanza complessa, si comincia a pensare all’estate: confortati dalle proiezioni dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Isnart e Unioncamere, secondo cui l’80% degli italiani intervistati ha affermato di voler pianificare una vacanza per il 2021, appena le condizioni lo renderanno possibile, si cominciano ad apprendere le prime notizie relative al settore turistico estivo in Sicilia.

Prima notizia arriva dall’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, che oltre ad aver ampliato le sue tratte con l’inaugurazione della Palermo-Amsterdam con EasyJet, comunica di aver attivato test rapidi antigenici di “seconda generazione”, più rapidi ed attendibili, al fine di rendere più veloci ed efficaci le misure di prevenzione aeroportuali.

Novità interessanti arrivano anche da importanti poli turistici siciliani come Taormina, che si prepara a diventare il punto di riferimento dell’estate siciliana 2021: compatibilmente con l’emergenza sanitaria, è già in via di programmazione il calendario di eventi del Teatro Antico, tra cui si confermano il TaoBook e il Taormina Film Festival. Di più lungo periodo è invece l’intenzione di rendere nuovamente fruibile il Castello di Monte Tauro con la messa in sicurezza del percorso e un nuovo impianto di illuminazione pubblica.

Oltre ai viaggi e ai luoghi di interesse, emergono anche notizie dal settore dell’ospitalità, che sembrano lasciar intendere che i protagonisti dell’estate saranno gli appartamenti, B&B e affittacamere, visti come una tipologia di soggiorno maggiormente flessibile e più adatta alla formula di vacanza last minute che, inevitabilmente, sarà la più gettonata nella stagione calda.

La Sicilia, grazie alle sue caratteristiche e alle bellezze culturali e naturali che racchiude, anche per quest’anno si candida come protagonista della seconda estate più inedita e particolare dell’epoca contemporanea, con l’auspicio di poter godere delle sue caratteristiche in tranquillità e sicurezza.

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Come dimostrano i dati della stagione estiva scorsa e le prime prospettive per i viaggi nel 2021, l’Italia si conferma la meta principale dei viaggi degli italiani, che nel corso di quest’ultimo periodo hanno scoperto, o riscoperto, località e borghi suggestivi dello stivale.

La voglia di individuare gli angoli più segreti del nostro Paese ha coinvolto anche le più importanti maison della moda internazionale, che hanno scelto l’Italia come set delle proprie campagne pubblicitarie, selezionando luoghi non mainstream a pochi passi da noi.

Il primo caso, più “vicino” in tutti i sensi, è quello dello spot Devotion di Dolce e Gabbana, che durante l’estate scorsa è tornata in Sicilia per la realizzazione di un vero e proprio corto ambientato a Villa Valguarnera nei pressi di Bagheria, con le musiche di Ennio Morricone e la regia di Giuseppe Tornatore, nativo proprio della città in provincia di Palermo.

Altro brand di alta moda che ha scelto l’Italia e le eccellenze cinematografiche italiane è Dior con il suo “Il Castello dei Tarocchi”, un corto di 15 minuti che racconta la nuova collezione di haute couture all’interno del Castello di Sammezzano vicino Firenze, location dal gusto particolarmente eclettico e originale che ha saputo imprimere allo spot l’impronta esoterica e misteriosa che il regista Matteo Garrone voleva comunicare al pubblico.

La stessa tendenza viene sposata anche da Gucci, che già in passato ci ha accompagnato in un viaggio in Italia dal gusto glamour ma anche incentrato sull’essenza stessa del paese, ritratto nelle sue espressioni più genuine: se due anni fa il marchio ha scelto come set le rovine barocche di Canale Monterano vicino Roma, l’estate scorsa è stata l’Umbria ad accogliere Gucci all’interno di La Scarzuola, progetto architettonico a Montegabbione.

Il biennio 2020-2021 sta dunque segnando un nuovo connubio tra moda e Italia, che va oltre i punti nevralgici del fashion italiano ma suggella anzi un nuovo percorso fatto di italianità e genuinità tipica del Made in Italy, elementi che stanno affascinando i viaggiatori in questo periodo così particolare.

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Nonostante il periodo particolare, il 2021 è iniziato da poco e già si parla delle prime prospettive e anticipazioni per quel che concerne i viaggi estivi, con dei primi dati importanti sia in termini di destinazioni sia di attitudine dei viaggiatori.

Sono molte le agenzie online che si sono occupate di tastare il polso sulle intenzioni della propria utenza, indipendentemente ovviamente dalle restrizioni delle condizioni di viaggio dovute all’emergenza sanitaria.

Partendo dalle destinazioni, così come avevamo già visto in primavera, le mete preferite sono le grandi metropoli e le città d’arte: Milano, Londra e Parigi sono in top ten, ma l’assoluta protagonista tra le città europee risulta Lisbona, già vincitrice dei World Travel Awards nel 2020. La città, infatti, mantiene il suo primato per l’offerta turistica altamente diversificata tra cultura, gastronomia, riserve naturali e siti UNESCO.

Altre mete ricorrenti sono Dubai e Tokyo, sedi rispettivamente dell’Esposizione Universale e delle Olimpiadi, eventi entrambi rinviati al 2021.

Andando ai comportamenti di viaggio, i dati dell’estate 2020 vengono confermati, segnando dunque un concreto cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori, destinato a protrarsi almeno per tutta la stagione corrente: se il mondo del business travel risulta notevolmente ridotto se non azzerato, aumenta invece la percentuale dei viaggi last minute, sintomo che i viaggiatori si sono abituati a programmare i propri spostamenti con breve anticipo in base all’andamento della situazione attuale.

Resta ancora un dato da non sottovalutare quello del viaggio di prossimità, sono infatti ancora tanti i viaggiatori che programmano di recarsi in luoghi vacanzieri vicini alla propria residenza, scelta dovuta non solo all’incertezza del momento ma anche alle ripercussioni economiche del recente periodo.

Fare delle previsioni precise sull’estate del 2021 è dunque ancora difficile, ma le notizie sul fronte sanitario lasciano intuire la volontà dei turisti di ricominciare a viaggiare.

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