Azienda, Servizi

Oltre al servizio shuttle bus da/per l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, la flotta Prestia e Comandè mette in contatto diversi centri urbani del versante centro-occidentale dell’isola, permettendo così a coloro che lavorano o studiano lontano dalla propria abitazione di spostarsi facilmente e comodamente.

Per tutti colori che usufruiscono assiduamente dei bus Prestia e Comandè, l’utilizzo della piattaforma online diventa un valido alleato per avere sempre con sé la possibilità di monitorare le tratte effettuate, i propri biglietti e persino il proprio abbonamento, la cui creazione è possibile direttamente dall’app o dal sito web in pochi semplici passi.

Per creare o rinnovare il proprio abbonamento, infatti, è possibile recarsi in biglietteria oppure accedere all’area riservata del portale, dal quale inserendo i propri dati fondamentali (la foto, il codice fiscale e/o dati di fatturazione elettronica) è possibile procedere con la creazione di un abbonamento digitale. Una volta creato il proprio abbonamento, si può stampare la versione web direttamente da casa oppure richiedere la propria tessera di riconoscimento: entrambi i documenti saranno corredati del QR code univoco e identificativo dell’abbonamento acquistato dal relativo utente.

Scegliendo uno tra i tanti abbonamenti proposti (10/12 corse per gli abbonamenti settimanali, 40/50/60 corse per gli abbonamenti mensili), l’utente avrà a disposizione la possibilità di prenotare il proprio posto in una data e un orario specifico, rendendo così l’accesso al mezzo ancor più rapido e con la certezza di avere la priorità d’imbarco rispetto a chi deve acquistare il ticket alla fermata.

Gli abbonamenti Prestia e Comandè sono una valida risorsa per coloro che usufruiscono dei mezzi della compagnia per questioni lavorative o di studio, uno strumento pratico e flessibile la cui possibilità di accesso dal proprio smartphone diventa una risorsa ancor più utile e tecnologicamente avanzata.

Notizie

Dopo quattro anni di chiusura, aprono nuovamente i cancelli del Parco D’Orléans a Palermo, i giardini retrostanti l’omonimo Palazzo che per anni sono stati un punto di riferimento per i bambini della città.

Il Parco, infatti, è noto ai palermitani per aver ospitato flora e fauna di diverso genere, raccogliendo al suo interno un’ampia varietà ornitologica, non solo rappresentativa dell’area del Mediterraneo, ma anche proveniente da località esotiche, come per esempio i celebri pappagalli Ara.

Dopo la chiusura forzata di qualche anno, nel 2019 è stato stipulato un accordo con l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia per la cura e la manutenzione del Parco, che avrebbe dovuto riaprire i battenti l’anno scorso. A causa dell’emergenza sanitaria tale riapertura è stata posticipata fino allo scorso mese, quando i cittadini hanno potuto nuovamente tornare a visitare i viali lussureggianti dei giardini, un piccolo polmone verde in città.

Attualmente all’interno del Parco è possibile osservare più di 350 esemplari di uccelli, ma anche daini, pesci e tartarughe, il tutto immerso in tre ettari e mezzo di piante e alberi anch’essi di variegata provenienza, concorrendo così a creare un luogo d’interesse scientifico oltre che ricreativo per grandi e piccini. Anche per questo motivo, è vietato entrare nel parco con biciclette, monopattini o altri mezzi, al fine di preservare la quiete dell’ecosistema circostante.

Attualmente l’ingresso al Parco è gratuito (da ottobre invece si inizierà a pagare un biglietto d’ingresso) e contingentato in base alle normative attualmente vigenti, tuttavia la grande novità sta nella possibilità di visitare i giardini anche senza bambini: per molto tempo, infatti, l’accesso al parco è stato consentito solo ai bambini e relativi accompagnatori, da quest’anno invece l’area sarà fruibile a tutti.

La città torna a dare il benvenuto ad uno dei luoghi maggiormente emblematici dell’infanzia dei suoi cittadini, ma anche ad un punto di riferimento importante per il turismo nella zona, sperando di poter continuare a lungo a poter passeggiare tra i sentieri di questo piccolo parco incantato.

Notizie

Come abbiamo avuto modo di vedere in questi mesi, l’andamento del piano vaccinale e i dati sull’emergenza sanitaria stanno scandendo direttive e prescrizioni da implementare nei diversi settori del turismo, della ristorazione, dell’intrattenimento, dell’istruzione e, a partire da settembre, anche per i trasporti.

Focalizzandoci su quest’ultimo punto, secondo il Decreto Legge 111 del 06/08/2021, a partire dal 1° settembre fino al 31 dicembre 2021, è necessario essere in possesso ed esibire il Certificato Verde Covid-19, comunemente chiamato Green Pass, nei seguenti casi:

– voli aerei, verso qualsiasi destinazione;
– treni ad alta velocità e intercity;
– navi e traghetti adibiti al trasporto interregionale;
– autotrasporto di linea con competenza statale in ambito interregionale;
– noleggio con conducente in ambito interregionale, nazionale e internazionale.

Restano pertanto esenti dalle attuali disposizioni i servizi di trasporto pubblico locale di ambito urbano e all’interno della regione, i collegamenti con le isole minori e il transito lungo lo Stretto di Messina.

Per coloro non in possesso di Green Pass emesso a seguito di vaccinazione o di negativizzazione nell’arco degli ultimi 6 mesi, è comunque possibile usufruire dei sopracitati servizi con esito di tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti, test che ormai è possibile effettuare anche negli aeroporti e nelle principali stazioni ferroviarie, agevolando così chi si trova in partenza.

Ricordiamo che, per quel che concerne i minori, sono soggetti a esibizione di Green Pass i bambini a partire dai 6 anni e che, per quel che concerne i viaggi verso i paesi dell’Unione Europea, il Green Pass sarà valido solo se passati 14 giorni dalla seconda somministrazione mentre, in caso di tampone antigenico o molecolare, il referto dovrà emesso anche in lingua inglese (o, se possibile, del paese di destinazione).

Azienda, Servizi

Con tutta la tecnologia che portiamo con noi ogni giorno, è diventata abitudine usufruire di app o siti web per acquistare online direttamente da smartphone, tablet o computer, attività diventata più che frequente in ogni settore, soprattutto durante l’ultimo anno e mezzo, dove comodamente dal nostro divano abbiamo potuto visitare negozi, supermercati, ristoranti e tanto altro ancora.

La possibilità di accedere a determinati servizi online è una prerogativa che in viaggio risulta particolarmente utile, soprattutto nel mondo dei trasporti, per esempio nel caso di cambi di programma dell’ultimo minuto oppure, semplicemente, nell’eventualità in cui in quel momento ci si trovi lontani dalla biglietteria in questione, o in orario di chiusura.

Ancor più semplicemente, poter acquistare i propri biglietti direttamente dai propri dispositivi, è una soluzione talmente rapida, veloce e intuitiva che, indipendentemente dalle esigenze, risulta comunque ideale per cominciare a programmare il proprio viaggio.

Mediante le piattaforme Prestia e Comandè, il sito web e le app disponibili per Android e IOS, è possibile acquistare i propri biglietti online in pochi semplici passi e con diverse modalità di pagamento, il tutto in pochi step rapidi, intuitivi e sicuri.

La procedura di acquisto ticket è prevista sia per le tratte all’interno della regione sia per il servizio di shuttle bus da e per l’aeroporto, con la possibilità di acquisto ultra rapido senza bisogno di registrazione, ma inserendo soltanto il proprio indirizzo mail a cui verranno inviati i biglietti dopo aver effettuato il pagamento.

Dedicando qualche minuto in più alla propria registrazione, invece, è possibile accedere alla propria area privata con lo storico degli acquisti, con la possibilità di monitorare ed eventualmente modificare i propri biglietti in caso di cambio di programma last minute.

Con l’acquisto online dei propri biglietti, l’organizzazione dei propri trasferimenti non è lasciata al caso neanche in caso di cambio di programma dell’ultimo minuto, con Prestia e Comandè basta un click!

Gusti-Bus

Questa volta il GustiBus non ci porta in una zona precisa della Sicilia, ma quasi indietro nel tempo, nelle campagne assolate della regione, in compagnia delle nostre mamme e nonne: stiamo parlando di quella che, più che essere una ricetta, è una sorta di “stato d’animo” dell’estate siciliana, u strattu di pomodoro.

U strattu, o estratto, non è altro che il concentrato di pomodoro, derivante dalla salsa di pomodoro lasciata evaporare in modo tale da ottenere una pasta densa e saporita, estremamente versatile in cucina. Si tratta di una delle conserve più antiche della Sicilia, la cui preparazione è una vera e propria arte, un rituale di famiglia estivo, a cui partecipavano grandi e bambini.

La preparazione dello strattu avviene nel periodo della preparazione della salsa di pomodoro fatta in casa: una parte di questa veniva “esonerata” dall’imbottigliamento e stesa nelle “maidde”, tavole di legno da esporre al sole, e periodicamente rimescolata in modo tale da permettere un’essiccazione uniforme. La procedura durava (e dura tutt’ora!) circa tre giorni, ma la fatica veniva ricompensata dalla bontà di questo prodotto da utilizzare poi durante tutto l’anno, una volta conservato in barattoli sterili.

Forse non tutti sanno che il concentrato è alla base delle ricette della maggior parte della cucina tradizionale siciliana, come base rossa per cotture di sughi o portate a base di carne o di verdure, come nel caso della caponata.

Fratello dello strattu è il “capuliato”, tipico della zona del ragusano, consistente in una sorta di pesto di pomodori secchi finemente triturati conditi con aglio e peperoncino, da utilizzare per condire la pasta, sulle bruschette o sulla focaccia.

Per chi non potesse rivivere l’esperienza estiva della tradizione sicula, è possibile assaggiare “u strattu” approfittando delle varietà in commercio sia nella grande distribuzione sia nelle botteghe tipiche ancora presenti in tutta l’isola, un souvenir per poter portare con sé la Sicilia anche di ritorno dal proprio viaggio.

Il pullman racconta...

Dal fascino dolce, dai ritmi lenti e rilassati, dai panorami mozzafiato: Lipari è la più grande delle isole Eolie e, sebbene non mostri lo stesso mood mondano o esclusivo delle altre isole dell’arcipelago, ne custodisce la storia e ne racchiude le caratteristiche. Lipari viene anche detta “l’isola dolce” in onore del suo nome greco, “Meligunis” ossia “dolce” appunto, per la delicatezza dei suoi paesaggi, che invitano ad accogliere il suo sognante stile di vita.

La particolarità dell’isola consiste nella varietà di scenari e paesaggi disponibili a pochi passi di distanza, permettendo ai turisti di approfittare di diverse esperienze, dallo snorkeling alle escursioni naturalistiche.

Ciò che salta subito all’occhio, una volta arrivati a Lipari, è il colore accecante del mare di spiagge e calette, tonalità derivante dai fondali ghiaiosi in corrispondenza delle cave di pomice. Altrettanto suggestive sono le aree costiere con vista su Salina, sui faraglioni, su Vulcano e Vulcanello, spesso raggiungibili solo dal mare, rendendo così un giro in barca indispensabile per conoscere al meglio le bellezze dell’isola.

Anche l’entroterra dell’isola svela importanti bellezze, tra tracce concrete del passato dell’arcipelago e i musei con cimeli perfettamente conservati: tramite queste testimonianze è stato possibile risalire alla stratificazione storica di Lipari, che dal Neolitico è stata oggetto di dominazioni che hanno lasciato una traccia tangibile all’interno del territorio. Per gli appassionati di natura, invece, l’isola propone diversi sentieri e percorsi per gli amanti delle passeggiate e del trekking, cogliendo l’opportunità di osservare la fauna e la flora tipica dell’isola, svelandone così il lato più selvaggio.

Per chi ama le vacanze dal ritmo tranquillo e sereno, cullato dalle onde del mare e dal sottofondo delle cicale, Lipari è la meta ideale, grazie alla versatilità delle offerte proposte e la possibilità di accogliere ogni tipo di turista in visita in Sicilia, alla scoperta delle zone più particolari e genuine, destinate a lasciare un pizzico di nostalgia.

Servizi

Le piattaforme Prestia e Comandè lasciano all’utente grande libertà nella gestione dei propri biglietti e del proprio abbonamento, creando mediante l’apposita area riservata una piccola biglietteria privata, da portare sempre con sé.

La stessa ampia possibilità di scelta viene data anche per quel che concerne le modalità di pagamento attraverso le quali è possibile acquistare i propri biglietti, mediante sistemi pratici, sicuri e protetti, validi in tutto il mondo. Acquistando online i propri biglietti Prestia e Comandè è infatti possibile scegliere se pagare con le carte di credito dei più diffusi circuiti Visa, Mastercard, Maestro, American Express, mediante il circuito cinese UnionPay e anche piattaforme di altro genere come PayPal o MyBank per i bonifici istantanei.

Per pagare attraverso queste piattaforme bastano davvero pochi click e pochi passaggi intuitivi, permettendo così di comprare i propri biglietti per i bus Prestia e Comandè rapidamente e in qualsiasi momento, sia da smartphone che da computer.

Ricordiamo inoltre che dal 31 dicembre, una volta effettuato il pagamento online, secondo la SCA – Strong Customer Authentication, sarà richiesto uno step di sicurezza in più, che prevede il riconoscimento biometrico tramite l’App della banca oppure l’inserimento di un codice “usa e getta” in arrivo mediante SMS.

Se invece si preferisce acquistate il proprio biglietto Prestia e Comandè in biglietteria, è possibile scegliere se pagare in contanti o con carta anche a bordo! Si può pertanto salire sul bus e pagare al conducente direttamente con la propria carta di credito, mediante transazioni sicure e protette in tutta rapidità e sicurezza, anche contactless per le carte predisposte (ormai la maggior parte).

Che si scelga di acquistare online, in biglietteria, alle fermate o a bordo, le modalità di pagamento sono rapide così come la procedura di acquisto, per rendere l’esperienza di viaggio ancor più semplice, agevole e immediata!

Notizie, Visitare Palermo

L’autunno si annuncia già ricco di iniziative con la prima edizione del Sicilia Jazz Festival: dal 13 al 19 settembre le aree storiche del centro di Palermo saranno palcoscenico di performance che avranno come protagonisti i grandi nomi del jazz, progetti artistici inediti e i talenti dei Conservatori siciliani.

La manifestazione è organizzata dal Brass Group, associazione che ormai da 50 anni promuove la musica jazz in Sicilia, riuscendo a portare nel capoluogo i grandi del jazz e del manouche nei suggestivi palcoscenici dello Spasimo e del Real Teatro Santa Cecilia. In occasione dell’evento di settembre, oltre a queste due location verranno popolati di musica e arte alcuni tra i luoghi più rilevanti del turismo palermitano e anche le strade stesse del centro, che verranno animate dalla Marching Brass Street Band.

Per gli appassionati del jazz, inoltre, verrà allestito anche un Jazz Village con momenti culturali, conferenze e cimeli storici relativi al mondo del jazz e alla storia stessa del Brass.

Parlando invece di qualche nome importante, il cartellone del Jazz Festival vedrà la partecipazione di big del settore come Stefano Bollani, Billy Cobham e Richard Bona, oltre a progetti inediti che vedranno l’Orchestra Jazz Siciliana suonare con Alex Britti, Roy Paci, Samuel Romano. Saliranno anche sul palco eccellenze tutte made in Sicily come Gianni Gebbia, Gianni Cavallaro, Carla Restivo, Le Cordepazze e i Jumpin’Up.

Il Sicilia Jazz Festival, promosso dalla Regione Siciliana e dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, punta a sancire un nuovo punto di inizio per la scena musicale palermitana dopo lo stop dell’ultimo anno e mezzo, coinvolgendo arte, cultura e storia nel suo vortice di note musicali, che conquisteranno i cittadini e coloro che in quel periodo vorranno visitare Palermo, trovandola in una veste inedita e ricca di sorprese.

Gusti-Bus

Le alte temperature fanno venir voglia di gustare piatti freschi, con ingredienti genuini e profumati. La tradizione siciliana è ricca di questa tipologia di ricette, spesso abbinate a pasta fatta in casa: questo è, per esempio, il caso delle busiate dell’area del trapanese, ed è proprio qui che oggi si ferma il nostro GustiBus!

Oltre alle innumerevoli ricette di carne e di pesce con il cous cous, la zona di Trapani propone primi piatti a base di busiate davvero gustosi e interessanti, ma da dove deriva questo formato di pasta?

Le busiate, simili agli strozzapreti ma dalla forma più allungata, prendono il loro nome dal “buso”, il ferro per lavorare la maglia intorno al quale viene avvolto l’impasto per conferirgli il suo formato tipico; altro nome di questo formato è infatti “maccheroni al ferro”. La procedura potrebbe sembrar complessa ma, in realtà, è molto semplice: una volta creato un piccolo “cilindro” di impasto con l’aiuto delle dita, a questo viene posto in senso longitudinale il ferro (che può essere anche uno spiedo abbastanza spesso) al quale viene fatta arrotolare la pasta con un abile movimento avanti e indietro, finché l’impasto non risulta avvolto lungo il ferro utilizzato. Una volta estratti delicatamente dal loro supporto, i “maccheroni” possono esser disposti su un vassoio rivestito con un canovaccio e lasciati asciugare.

Il segreto della bontà di questo formato tipico della Sicilia è proprio la sua forma a spirale, che imprigiona il condimento al suo interno, rendendo ogni forchettata sempre più gustosa: non a caso i sughi perfetti per le busiate sono quelli a base di carne e pesce, senza trascurare le varianti vegetali come con ragù di carciofi o il ben conosciuto pesto alla trapanese, fresco e perfetto per l’estate grazie ai suoi ingredienti miscelati totalmente a crudo come il pomodoro, il basilico, le mandorle e l’aglio.

Prima di ripartire per il prossimo viaggio in Sicilia tra le sue bontà, a bordo del nostro GustiBus, è quindi doveroso ormai concedersi un piatto di ottime busiate al sapore d’estate!

Servizi

I servizi di noleggio pullman Prestia e Comandè vanno incontro a diverse tipologie di esigenze, rispondendone con la consueta professionalità e qualità che contraddistingue l’azienda, che ha fatto del comfort dei suoi passeggeri il punto centrale.

L’azienda propone varie formule di noleggio pullman, ognuna di queste con conducente e dedicate a trasferimenti, tour della Sicilia oppure escursioni, ma anche tratte ben più lunghe, a livello nazionale e internazionale. I mezzi messi a disposizione da Prestia e Comandè comprendono pullman da 56, 42, 28, 19 e 9 posti, così come servizi di transfer con autovettura.

La flotta di Prestia e Comandè risponde dunque a qualsiasi richiesta, opportunità di cui approfittare in questo periodo vacanziero, soprattutto quest’anno. Viaggiare in compagnia è sempre un’esperienza preziosa, condividere un viaggio con un gruppo, con gente con cui si condivide un legame specifico, amplifica ulteriormente l’aspetto piacevole del tour o della vacanza che si intende intraprendere. Possiamo, ad esempio, parlare di viaggi con il proprio nucleo familiare più o meno allargato, così come con gruppi di amici con cui si intende organizzare itinerari in tutta spensieratezza, affidandosi alla professionalità del team di autisti di Prestia e Comandè.

Allo stesso modo, organizzare spostamenti con gruppi più o meno folti risulta maggiormente pratico se con un mezzo unico, in occasioni conviviali come, per esempio, un matrimonio distante dalla residenza degli invitati, oppure progetti lavorativi con un team che necessita spostamenti coordinati e in autonomia.

Indipendentemente dalle finalità della tipologia di spostamento, Prestia e Comandè riesce sempre ad offrire il massimo della comodità, rendendo ogni transfer un’esperienza piacevole: i mezzi della flotta sono di fatti dotati di climatizzazione e di una vasta gamma di accessori necessari a garantire la maggiore comodità possibile durante l’itinerario, con un occhio di riguardo soprattutto per le lunghe percorrenze.

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