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Sarà finalmente fruibile nella sua interezza, a partire da sabato 17 giugno, il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina. Inserito in un ampio parco di oltre 17mila mq, il MuMe è uno dei poli museali più grandi del Meridione. Oltre all’area a verde, che ospita i reperti architettonici estratti dalle macerie del terremoto del 1908, esso riunisce in un ampio percorso – riorganizzato secondo un rigoroso criterio cronologico – sia il patrimonio storico artistico della città (faticosamente messo in salvo da chiese e edifici storici danneggiati se non distrutti dal sisma), sia quanto rimasto della collezione dell’antico Museo Civico Peloritano: un racconto scandito da preziose opere d’arte che, dai primi reperti archeologici e fino all’ultima tela datata 1904, documentano in sequenza ragionata la millenaria storia di Messina.

Solo una parte di queste opere è stata esposta negli anni nelle sale della ex Filanda Mellinghoff, opificio ottocentesco risparmiato dal sisma e finora destinato a sede museale della città. Fra i pezzi di particolare pregio figurano due capolavori di Caravaggio – Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei Pastori e due Antonello da Messina – Polittico di San Gregorio e Madonna con Bambino e francescano.
Un’occasione eccellente per organizzarsi con gli amici per una gita a Messina, noleggiando un bus per facilitare e rendere più piacevoli gli spostamenti.

Appunti

Se vi trovate a Messina, sicuramente lo sapete già: la Festa della Madonna Assunta da queste parti è la ricorrenza religiosa più importante, la Vergine essendo la patrona della città dello Stretto. Il rapporto dei messinesi con la Madonna è molto speciale, basti pensare che secondo la tradizione la Vergine Maria mandò loro personalmente una lettera di benedizione e protezione legata con una ciocca di suoi capelli.

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