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Il lungo fine settimana del 2 giugno, ultimo ponte di primavera, in Sicilia ha il sapore del Medioevo. Sono tre, difatti, le manifestazioni organizzate proprio in questi giorni per rievocare una delle epoche storiche più suggestive. Leggi tutto

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La nostra bella città vola sempre più in alto nel gradimento dei visitatori. Secondo la ricerca Travel Report 2016, presentata in occasione del recente salone sul turismo Travelexpo, il capoluogo siciliano è molto apprezzato per le sue attrazioni culturali e per il buon rapporto qualità-prezzo. I suoi operatori turistici, inoltre, sono considerati molto professionali (e poiché siamo anche noi in questa categoria, per il nostro servizio navetta da e per l’aeroporto di Punta Raisi, abbiamo la presunzione di sentirci lusingati dal giudizio positivo 🙂 ).

La ricerca è stata realizzata lo scorso anno dagli studenti dell’istituto Ferrara di Palermo, intervistando 2900 persone lungo l’asse dell’Itinerario Arabo-normanno fino a Piazza Marina e a piazza Verdi. Hanno raccolto i pareri di italiani e stranieri, giovani e anziani, allo scopo di fornire un quadro conoscitivo del turismo incoming in città e definire l’identikit del turista che sceglie Palermo come meta della vacanza.

Fra i dati emersi dalla ricerca due sono particolarmente importanti: il 51,6% di intervistati che dichiara che tornerà in vacanza a Palermo e il 91,8 che alla domanda “Consiglierebbe a un amico un viaggio a Palermo”, ha risposto sì. Due dati lusinghieri che confermano come la nostra città, da qualche anno a questa parte, stia crescendo sempre più come meta di vacanze.

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I turisti che scelgono di trascorrere qualche giorno a Palermo spesso sono particolarmente interessati al suo grande e variegato patrimonio artistico, storico e culturale. Monumenti di epoche diverse, vivaci mercati che tramandano l’anima saracena della città, una coinvolgente scena contemporanea sono gli ingredienti di un affascinante mix al quale, a partire da oggi e fino al 23 maggio, si aggiunge l’offerta della sesta edizione della «Settimana delle Culture».

Grazie all’iniziativa dell’omonima associazione, chi visiterà Palermo in questo periodo potrà fruire di un intenso cartellone di eventi, ben 235 appuntamenti fra mostre, concerti, spettacoli teatrali, passeggiate culturali, conferenze, presentazioni di libri, laboratori per bambini. Il calendario di questa edizione ha una forte connotazione internazionale, con numerosi eventi provenienti non soltanto da varie parti d’Italia ma anche da diverse parti del mondo quali Giappone, Marocco, Afghanistan, Austria, Sudan e molti altri. La manifestazione, insomma, fa di Palermo un ponte ideale fra molte culture che si confrontano e si arricchiscono vicendevolmente.

Oggi, nel primo giorno della manifestazione, presso Palazzo Sant’Elia nel pomeriggio saranno inaugurate ben sei mostre: O’Tama e Vincenzo Ragusa: un ponte tra Tokyo e Palermo con opere di pittura, scultura e arti applicate (al piano nobile); e Genera/Azioni – I Pecoraino: Aldo, Mario, Giusva e Martina, che racconta la vicenda artistica e intellettuale dei due fratelli, Aldo e Mario Pecoraino insieme all’eredità culturale raccolta dalle figlie (nella Cavallerizza). Al piano terra si potrà vedere Essenza, con le sculture lignee retroilluminate di Peter Demetz e le tele recuperate di Raimondo Ferlito, mentre la Sala delle Capriate ospiterà la collettiva di pittura Fragmenta. Artisti a confronto, la collettiva di fotografia Contrasti. Progetti di fotografia, e la mostra di pittura Un ponte verso la Sicilia.

Il programma prevede, come accennato, decine e decine di eventi: per conoscerli tutti, giorno per giorno, si può scaricare il calendario dalla pagina: facebook.com/SettimanaDelleCulture/.

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È il festival con il maggior numero di spettatori in Italia: le Rappresentazioni classiche di Siracusa, grazie al riuscitissimo connubio tra qualità degli spettacoli e popolarità degli artisti, hanno raggiunto un record importante. Molto merito va anche, ovviamente, alla location, il bellissimo teatro antico che, grazie all’INDA, riprende la funzione per la quale è stato costruito 15 secoli fa.
E poi Siracusa, fra la fine della primavera e l’inizio dell’estate è davvero una destinazione incantevole. Così è proprio qui che vogliamo consigliarvi di andare, organizzandovi con gli amici per il noleggio di un minibus (o di un mezzo più grande, se siete in tanti!) che faciliti e renda più comoda e conveniente la trasferta.

Il 53° ciclo teatrale inizia il prossimo sabato 6 maggio, con la rappresentazione della tragedia di Eschilo Sette contro Tebe, con la regia di Marco Baliani. L’indomani andrà in scena Fenicie di Euripide diretta da Valerio Binasco. Secondo la formula ormai collaudata, i due spettacoli si alterneranno, fino a quando, il 29 giugno, saranno sostituiti dalla commedia di Aristofane Le Rane, diretta da Giorgio Barberio Corsetti. In scena fra gli altri, Marco Foschi, Guido Caprino, Gianmaria Martini, Isa Danieli, Valentino Picone, Salvatore Ficarra e Roberto Salemi, mentre il coro, in tutti e tre gli spettacoli, sarà formato dagli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico.
Tutte le info sul sito www.indafondazione.org o chiamando il numero verde 800 542 644.

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Un parco archeologico straordinario, quello della Valle dei Templi. Sito UNESCO dal 1997, riunisce alcune delle più imponenti testimonianze della civiltà greca in Sicilia. Vi si possono osservare, infatti, possenti templi, i resti degli antichi quartieri e luoghi pubblici fra cui il teatro, recentemente venuto alla luce.

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Nel cuore della splendida primavera siciliana, è sempre più forte il desiderio di fare gite più o meno lunghe, con gli amici o la famiglia. Eccovi tre suggerimenti per una destinazione siciliana, tutte ispirate dallo svolgimento di una manifestazione nel weekend del primo maggio. Sono tre luoghi – e tre manifestazioni – assolutamente diversi fra loro, per venire incontro ai desideri di tutti.

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La Pasqua è senza dubbio una delle feste più amate dai siciliani. Basta vedere la quantità di celebrazioni che vengono organizzate da un capo all’altro dell’isola per rendersene conto. Eccovi allora tre suggerimenti per scegliere la destinazione per una gita pasquale.

Prizzi

L’evento pasquale di questo piccolo paese fra le montagne a sud di Palermo prende il nome di Ballo dei Diavoli ed è uno degli appuntamenti in cui sono maggiormente evidenti gli aspetti antropologici che sono alla base della festa religiosa cristiana, vale a dire la lotta fra il Bene e il Male, la Vita e la Morte. Quest’ultima scende in campo di persona, per così dire, nel tentativo di impedire il ricongiungimento fra Cristo risorto e la Madonna, momento culminante della domenica. Ma prima di frapporsi fra i due – rappresentati da statue portate a spalla dai fedeli – dà vita, insieme ai “diavoli”, a un pittoresco “balletto” per le vie del centro storico, cercando di “spaventare” i presenti. All’effetto pauroso contribuisce il costume, di un livido color giallo, e la maschera di cuoio, dalla quale sporgono lunghe zanne. I diavoli non sono da meno: vestiti di rosso porpora, portano un’orrida pelliccia animale sulla testa e una grande maschera ghignante e munita di corna sul volto, dalla quale sporge la lingua. Facendo tintinnare inquietanti catene di ferro non esitano ad afferrare gli spettatori che capitano loro a tiro, anche arrampicandosi sui balconi gremiti di pubblico. Nel pomeriggio, nella piazza principale, ha luogo l’incontro. Dopo alcuni tentativi che vanno a vuoto, i simulacri di Gesù e la Madonna riescono finalmente a toccarsi e a bloccare i diavoli e la morte che vengono trafitti dagli angeli che, con elmi e spade, sono posti a difesa del Bene.

Piana degli Albanesi

La celebrazione della Pasqua può essere l’occasione per rispolverare antiche tradizioni. Le donne di Piana degli Albanesi, ad esempio, domenica tirano fuori dagli armadi i bellissimi vestiti tipici della comunità di origine balcanica, un trionfo di velluti, pizzi e seta convenientemente accessoriato con monili di squisita fattura. Dopo il solenne pontificale di rito bizantino – una celebrazione assai diversa da quella a cui siamo abituati – le donne sfilano cantando in processione lungo il corso principale e fino alla piazza centrale. Qui, sempre accompagnandosi con canti, donano ai presenti uova dipinte di rosso, simbolo di rinascita, secondo una tradizione che viene ripetuta da secoli.
Con l’occasione non si può prescindere dall’acquistare i classici, grandi cannoli colmi di ricotta: sul corso ci sono diversi bar – pasticceria dove fare rifornimento. Consulta qui gli orari dei nostri bus per andare a Piana degli Albanesi.

Terrasini

Ancora diversa la celebrazione della Pasqua a Terrasini. Qui infatti la domenica di Pasqua si svolge la caratteristica festa degli “schietti”, gli scapoli che, per conquistare il cuore della donna amata, si cimentano nel sollevamento di un albero di arancio riccamente addobbato. La manifestazione inizia alle 9,30 del mattino con il giro dell’albero per le vie del centro storico fin sotto i balconi delle fidanzate, dove gli uomini lo sollevano con una sola mano, a dimostrazione della propria potenza fisica. A partire dalle 15,15 gli uomini si sfidano in piazza Duomo. Infine, dopo un spettacolo in piazza (quest’anno a esibirsi Sasà Salvaggio e i Tinturia), alle 24 si potrà assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio (villa a mare). C’è anche un prologo, sabato 15, con la sfilata dei carretti siciliani (dalle 14) e la decorazione degli alberi (dalle 18,30 in contrada Serra).

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Il marzapane – o meglio la pasta reale o di mandorle – è un’ingrediente essenziale di molti dolci siciliani. A Pasqua prende la forma di delicate pecorelle o agnellini, simbolo di resurrezione e dolce irrinunciabile sulla tavola del giorno di festa. Nella sua versione “classica”, l’agnellino è accoccolato in un minirecinto variamente decorato, ed è così che lo vedrete occhieggiare dalle vetrine delle pasticcerie. Ci sono però due varianti che vale la pena di segnalare: Erice e Favara.

Nel primo caso la differenza sostanziale è che la pecorella non sta seduta sulle zampine ripiegate, con lo sguardo imbambolato e le labbra dipinte, ma è sdraiata e ha un vello formato da tanti ciuffetti di “pelo” di marzapane composto a mano, un vero capolavoro di pazienza.

Nel caso di Favara, invece, la differenza sta nel fatto che lo strato di marzapane nasconde un cuore di pistacchi tritati. Questa ricetta, inventata a fine Ottocento e tramandata grazie alle monache del Collegio di Maria, è davvero deliziosa ed è talmente caratteristica di Favara che la città, nel 2003, ha preso la denominazione “Città dell’Agnello Pasquale”. Gli agnellini si comprano nelle numerose ottime pasticcerie del grosso paese alle porte di Agrigento che, per promuovere questo dolce tipico, ogni anno ospita una sagra. Quest’anno si svolgerà dal 10 al 16 aprile. Il programma prevede la possibilità di percorrere “Le Vie dell’Agnello Pasquale”, con un itinerario del gusto tra le strade della città che coinvolgerà le pasticcerie che aderiscono alla manifestazione; e l’allestimento della mostra storica e fotografica dell’agnello pasquale, con esposizione dei prodotti dolciari, foto, filmati e percorsi sensoriali del gusto. Inoltre showcooking, laboratori di pasticceria, incontri e altro.
Il gran finale la domenica di Pasqua quando, dalle 18.30, i dolci della mostra saranno offerti a visitatori e turisti.

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Crescono i passeggeri dell’aeroporto Falcone e Borsellino. L’incremento registrato lo scorso anno è pari a quasi il 7% rispetto all’anno precedente! Merito della quantità di collegamenti possibili, che crescono anche nel 2017. La GESAP ha recentemente presentato il programma dei voli per la prossima estate: le rotte sono 78 in totale (63 voli di linea + 15 voli charter), con aumenti anche di frequenze. Ecco qualche esempio.

Ryanair ha tre nuove rotte: Norimberga, Bucarest e, da fine ottobre, due voli giornalieri per Milano Malpensa. La compagnia irlandese ha già in programma anche due nuove rotte per la stagione invernale: Wroclaw (Breslavia) e Budapest. Volotea propone due nuovi voli per Corfù e Malaga e l’incremento del collegamento per Nizza. Con Eurowings si potrà andare a Colonia, con la Condor a Francoforte mentre Meridiana ha aumentato del 6% i voli su New York.
Le novità riguardano anche le infrastrutture aeroportuali. A meno di un anno dalla apertura della nuova Hall arrivi, che ospita fra l’altro la nostra biglietteria, e alla recente nascita di un nuovo parcheggio per la lunga sosta, nel 2017 è previsto il rifacimento delle piste, l’espansione dell’area Duty Free, l’apertura di dieci nuovi banchi check-in in area arrivi, un nuovo servizio on-line di prenotazione parcheggio, e innovazioni nell’area ristorazione.

L’area di sosta dei bus rimane a sinistra dell’aerostazione. Ci trovate qui dalle 5 del mattino fino a dopo mezzanotte. Per acquistare il biglietto potete anche usare la nostra app.

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I pullman sono un mezzo comodo ed ecologico, perfetti per gli spostamenti di piccoli e grandi gruppi di persone, per lunghi spostamenti, da uno stato all’altro, ma anche per brevi tragitti. In ogni caso, è importante sapere che ci sono alcune semplici regole non scritte da osservare, perché tutti possano viaggiare tranquillamente e senza disagi. Eccovi le basi della “bustiquette”, l’etichetta per chi viaggia in pullman.

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