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Quasi ogni giorno (o meglio ogni giorno! 😉 ) nascono nuove app, pensate per fornire ogni genere di informazione e servizio. Ci sono applicazioni che consentono di monitorare la situazione del traffico o di ordinare un pasto a domicilio, quelle che contano i passi che facciamo e quelle di messaggistica, decine di giochini, app di news, meteo… e molto altro ancora! Leggi tutto

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Più volte in questi ultimi mesi abbiamo rilevato l’aumento del traffico all’aeroporto di Palermo, un trend positivo che ci ha portato a chiederci: quali sono i motivi che spingono tante persone a scegliere la nostra città? Le ragioni certo possono essere le più varie… noi qui ve ne elenchiamo cinque… (altri cinque la prossima settimana 😉 )

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Imperdibile per i visitatori – ma anche per ogni palermitano! – il Festino di Santa Rosalia è uno degli eventi più importanti per la città. All’edizione numero 393, la celebrazione di quest’anno, il cui tema è la leggerezza, culmina oggi e domani rispettivamente con la processione del carro e delle reliquie. Leggi tutto

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Aspettando il festino di Santa Rosalia, questa settimana vogliamo raccontarvi di Monte Pellegrino, il luogo in cui la santa visse da eremita: questa montagna, iconica della nostra città, è riconoscibile a grande distanza per la sua posizione solitaria, protesa sul mare, e per la sua sagoma particolare che, secondo alcuni, rammenta quella di un cane dormiente, secondo altri ha il profilo di un uomo disteso.

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Notizie

Palermo è città antichissima e ricca di tracce della sua lunga storia, ma capita sempre più spesso di incontrarvi i segni dell’arte contemporanea, magari incastonati all’interno di mura antiche, come capita a Palazzo Branciforte, un edificio di fondazione cinquecentesca, oggi adibito a museo dalla Fondazione Banco di Sicilia. Non solo il restauro del palazzo è stato affidato all’architetto Gae Aulenti che, pur preservando le strutture con ogni cura, ha dato all’insieme una chiara impronta contemporanea, ma per gli affreschi della grande biblioteca è stato interpellato Ignazio Moncada di Paternò

Anche Palazzo Butera, iconica dimora nobiliare che domina le Mura delle Cattive, dall’anno prossimo riunirà vecchio e nuovo: acquistato da Massimo e Francesca Valsecchi, collezionisti e filantropi milanesi, il palazzo è stato restaurato e sarà trasformato in una casa museo. Da una parte sarà residenza dei Valsecchi, dall’altra ospiterà la loro collezione privata, con tanti pezzi di arte contemporanea e design. L’inaugurazione di questo scrigno di tesori è prevista l’anno prossimo, quando Palermo (oltre che Capitale Italiana della Cultura) sarà sede di Manifesta, la prestigiosa biennale d’arte contemporanea itinerante. Proprio di fronte al palazzo, l’arredo di una parte della passeggiata al mare del Foro Italico è stata affidata all’architetto di Italo Rota. Fin dalla strada si possono vedere i suoi originali dissuasori in terracotta invetriati, la cui forma è ispirata al profilo del busto di Eleonora d’Aragona, esposto nel vicino Palazzo Abatellis (e perfino questo palazzo, medievale, oggi sede della Galleria Regionale d’Arte, ha un tesoro contemporaneo: l’allestimento di Carlo Scarpa).

Anche la Galleria d’Arte Moderna si apre al contemporaneo: proprio pochi giorni fa è stata aperta al pubblico la Sala Di Marco, in cui sono esposte le opere di artisti under 40, siciliani per nascita o per adozione, come i quattro del Laboratorio Saccardi (Vincenzo Profeta, Marco Barone, Giuseppe Borgia, Tothi Folisi), Francesco Simeti e altri.
Se questo allestimento è permanente, è invece temporano quello di Viaggio in Sicilia #7 Mappe e miti del Mediterraeo: la mostra è il risultato della più recente edizione del progetto per l’arte e il territorio dell’azienda vinicola Planeta, un progetto che ha coinvolto sei giovani artisti. Quel che si potrà vedere al Museo Archeologico Salinas (fino al 10 settembre) è la loro personale interpretazione del tema proposto.

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Capita di avere poco tempo a disposizione per mangiare, di non avere tanta fame o magari di avere voglia di qualcosa di sfizioso. In tutti questi casi la nostra città ha tanto da offrire, venendo incontro a tutti i gusti.

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Sarà finalmente fruibile nella sua interezza, a partire da sabato 17 giugno, il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina. Inserito in un ampio parco di oltre 17mila mq, il MuMe è uno dei poli museali più grandi del Meridione. Oltre all’area a verde, che ospita i reperti architettonici estratti dalle macerie del terremoto del 1908, esso riunisce in un ampio percorso – riorganizzato secondo un rigoroso criterio cronologico – sia il patrimonio storico artistico della città (faticosamente messo in salvo da chiese e edifici storici danneggiati se non distrutti dal sisma), sia quanto rimasto della collezione dell’antico Museo Civico Peloritano: un racconto scandito da preziose opere d’arte che, dai primi reperti archeologici e fino all’ultima tela datata 1904, documentano in sequenza ragionata la millenaria storia di Messina.

Solo una parte di queste opere è stata esposta negli anni nelle sale della ex Filanda Mellinghoff, opificio ottocentesco risparmiato dal sisma e finora destinato a sede museale della città. Fra i pezzi di particolare pregio figurano due capolavori di Caravaggio – Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei Pastori e due Antonello da Messina – Polittico di San Gregorio e Madonna con Bambino e francescano.
Un’occasione eccellente per organizzarsi con gli amici per una gita a Messina, noleggiando un bus per facilitare e rendere più piacevoli gli spostamenti.

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Numerosi gli appuntamenti che animeranno il prossimo lungo weekend a Palermo. Cominciamo con segnalarvi una visita guidata proprio a due passi dalla nostra sede: in corso Alberto Amedeo, dietro una porta apparentemente uguale a ogni altra, si estende uno dei principali cimiteri sotterranei cristiani della Sicilia, con cubicoli, gallerie e affreschi paleocristiani datati al IV secolo. Sarà possibile visitarla sabato 3 giugno, è consigliata la prenotazione chiamando 327 9849519 o 320 8361431.

Molto bella e affascinante La Macchina dei Sogni, il festival del teatro di figura e di narrazione creato da Mimmo Cuticchio. Il fulcro della manifestazione, in programma fino a domenica, sarà Palazzo Belmonte Riso che ospiterà mostre, concerti e spettacoli, oltre a particolari e bellissime installazioni che pescano nella memoria delle luminarie di paese.

Se vi piace la cultura giapponese, imperdibile la mostra in corso a Palazzo Sant’Elia (via Maqueda): O’Tama e Vincenzo Ragusa: un ponte tra Tokyo e Palermo, mette insieme sculture, dipinti e altre opere dei due artisti promotori del giapponismo fiorito a Palermo alla fine del 19esimo secolo.

Altre due mostre interessanti in corso sono Suggestioni Caravaggesche dai depositi di Palazzo Abatellis, tredici dipinti, alcuni inediti, che rappresentano alcuni filoni significativi del caravaggismo meridionale (Palazzo Abatellis fino al 17 settembre) e Artisti e artigiani di eccellenza, presso la Sala Pompeiana del Teatro Massimo, che presenta i costumi di scena del Teatro dagli Anni Quaranta agli Anni Settanta e foto di scena.

Infine la musica: Sponde Sonore è il nome di una rassegna di musica e danze dal Mediterraneo ai Cantieri culturali alla Zisa. Fra concerti, esibizioni di danza e workshop il programma si dipana fitto dal 2 al 4 giugno.

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