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Carnevale 2015, iniziano le sfilate!

Carnevale 2015, iniziano le sfilate!

FESTA fra le più amate – e affollate – il Carnevale entra nel vivo in questo fine settimana, in un moltiplicarsi di balli in maschera, sfilate d’ogni genere, competizioni e quant’altro. Difficile dar conto di tutto, poiché molte città piccole e grandi hanno deciso di organizzare qualcosa per l’occasione. Così qui faremo una piccola selezione, lasciando poi a ciascuno la possibilità di scegliere quale carnevale preferisce, quale destinazione scegliere per una gita in pullman con gli amici, sulle tracce del divertimento!

D’obbligo iniziare con Acireale, dove già da domani inizia il “più bel carnevale di Sicilia”, onorando una tradizione iniziata oltre quattro secoli fa quando gli acesi, stanchi del rigore religioso che circondava le celebrazioni del patrono san Sebastiano, il 20 di gennaio, decisero di dare a quella festa una “coda” di ispirazione pagana. Nel XVIII secolo questa prima festa carnascialesca si arricchì delle esibizioni di poeti dialettali, nell’Ottocento fu aggiunta la fastosa parata delle eleganti carrozze degli aristocratici locali. Proprio da questa sfilata discende l’uso dei carri infiorati vere e proprie opere d’arte che sono la caratteristica più originale del carnevale acese. Non mancano i grandi carri allegorico-grotteschi – e la prima parata sarà domenica 1 febbraio a mezzogiorno. Il cuore della festa è la piazza Duomo, spazio urbano elegante caratterizzato da belle architetture a cominciare proprio dal Duomo cinquecentesco con la sua bella facciata racchiusa fra due campanili e sontuosi interni affrescati.
Un ricco programma di concerti accompagna le sfilate, insieme ad attività collaterali quali il concorso di carri in miniatura, il torneo di scacchi e molto altro ancora, fra cui una mostra di disegni di Milo Manara che sarà inaugurata domani alla presenza dell’artista. Tutti i dettagli del programma, fino al 17 febbraio, insieme alla storia del carnevale acese, foto e video, informazioni su Acireale ecc. si possono trovare sul sito internet dedicato alla manifestazione.

All’altro capo della Sicilia l’altro rinomato carnevale, quello di Sciacca. Anche qui carri, maschere e coriandoli per una delle feste più antiche e affollate, il cui protagonista è l’antico personaggio di Peppe Nappa, la più tradizionale delle maschere siciliane, che aprirà il corteo di carri allegorici e gruppi mascherati. Non manca la “Carnavalapp” dedicata all’evento, con programma, video, info utili e altro. Il Carnevale di Sciacca inizia il 14 febbraio prossimo, il programma si può consultare sul sito ufficiale.

A parte carri e maschere, il carnevale è spesso anche l’occasione per feste decisamente originali, alcune delle quali note a livello nazionale come la battaglia delle arance di Ivrea. In Sicilia segnaliamo allora la Sagra del Maiorchino, un tipico formaggio pecorino prodotto esclusivamente intorno al piccolo paese di Novara di Sicilia, sui Nebrodi, (e peraltro a serio rischio di estinzione, per la laboriosità del processo di lavorazione). Dal 15 al 17 febbraio esso sarà protagonista di una singolare gara di velocità di origine secentesca, la “maiorchina”, un tempo diffusa in tutto il comprensorio montano. I partecipanti si sfidano nel far rotolare per le vie del centro, fino al traguardo, una grossa forma di formaggio, la cui forma cilindrica e schiacciata ben si presta alla bisogna. Domenica a mezzogiorno in programma anche una degustazione del formaggio e di ricotta e tradizionale maccheronata. Le gare si svolgono domenica alle 15, lunedì alle 15 (con una sezione per i turisti) e martedì alle 17. Alle 18 di martedì gran finale con la maccheronata in piazza.

Ancora diversa la festa di Mezzojuso, in provincia di Palermo. Qui, l’ultima domenica di Carnevale, con puntuale inzio alle 14:30, si svolge la storica pantomima del Mastro di Campo, spettacolo folcloristico tra i più interessanti della nostra regione. La trama della rappresentazione è presto detta: il Mastro di Campo, personaggio simbolo dell’affermazione popolare contro i potenti, sfida il “re” per l’amore della bella regina, con immancabile lieto fine. Il tutto con l’aiuto – o l’ostacolo – di una folta schiera di personaggi, uno più strambo dell’altro. La rappresentazione nasce dalla memoria di un evento che pare aver avuto luogo nel Medioevo, vale a dire il tentativo del Conte Bernardo Cabrera, perdutamente – quanto vanamente – innamorato della regina Bianca di Navarra, di scalare le mura del Palazzo Steri di Palermo, allora sede del potere regio, per attestare, con tale audace gesto, la potenza dei suoi sentimenti. La vicenda destò grande scalpore e ispirò una messa in scena popolare alla quale uno storico, il Marchese di Villabianca, assistette circa centocinquanta anni fa a Palermo. I suoi scritti sono la prima testimonianza di questo spettacolo, migrato in seguito nella provincia. Il Mastro di campo è una delle maschere più rappresentative del folclore siciliano ed è stato invitato a esibirsi a Venezia, durante il Carnevale. Info: tel. 091.8203237

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