Il pullman racconta...
In principio si andava a piedi

In principio si andava a piedi

In principio si andava a piedi, il mezzo di trasporto più ovvio e immediatamente utilizzabile. Anche gratuito, se non si vogliono contare le spese indispensabili a nutrirsi e mantenere efficiente la marcia. Poi qualcuno inventò la ruota, il carretto, si cominciò ad andare a cavallo, in treno, in automobile. D’accordo, ho saltato i secoli (i millenni!) un po’ in fretta, ma non sono qui a raccontarvi la storia dei trasporti del genere umano, ovviamente. Anche perché ci dovrei mettere dentro tante di quelle informazioni che rischierei di imbarcarmi in un trattato di migliaia di pagine! Be’, insomma, sto divagando, andiamo avanti.

Oggi mi sono proposto di parlarvi dei trasporti a Palermo (anche se, come immagino stia già facendo qualche lettore malizioso, anche il capitolo trasporti a Palermo necessiterebbe di molte, moltissime pagine). Da qualche anno stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione, in questo settore. Le amministrazioni, infatti, si sono impegnate ad ammodernare il servizio pubblico, con la realizzazione di nuove fermate della metropolitana (al momento l’offerta è molto, troppo limitata), del cosiddetto passante ferroviario, di linee tranviarie. I lavori sono in corso, non senza disagi, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare e i cittadini dovranno portare pazienza.

Andando alla storia del trasporto pubblico a Palermo, mi sono messo a cercare un po’ di informazioni sull’argomento e così ho appreso che le prime aziende iniziarono l’attività al principio del Novecento. C’era un po’ di confusione, per la verità, con una serie di operatori differenti che, peraltro, non si mettevano nemmeno tanto d’accordo. Comunque c’erano sia i bus veri e propri che le prime linee di tram, come quella che dal 1912 iniziò a collegare Palermo con Mondello dove, proprio in quegli anni, stava nascendo la bellissima città giardino sul mare che conosciamo.

Ovviamente, a quell’epoca in tanti andavano comunque a piedi, e poi c’erano i carretti trainati da muli o cavalli, i famosi carretti siciliani decorati che oggi sono praticamente dei pezzi da museo. L’arte della decorazione dei carretti, che ha dotato le fiancate di scene cavalleresche e che ha intagliato finemente i legni, non è del tutto scomparsa, per la verità, tant’è che mi è capitato di imbattermi, per le vie di Palermo, in pittoresche Moto Ape dipinte di rosso, giallo, blu eccetera, proprio come un carretto! Queste motorette, generalmente adibite al trasporto di merci, possono, volendo, anche trasportare persone: la vista di uno o più passeggeri, sul cassone, non è del tutto inusuale.

Nelle strade capita pure di incontrare le caratteristiche carrozzelle, anch’esse un “relitto” del passato, adesso adibite al trasporto dei visitatori della città. I conducenti, gli gnuri, stazionano ad esempio vicino al porto, in attesa delle navi da crociera.

Quanto al trasporto extraurbano, qui bisogna spolverare la storia delle corriere.I primi pullman comparvero in Sicilia negli anni Venti del secolo scorso. Dapprima su tratte limitate – le strade dopotutto erano quel che erano, cent’anni fa – poi sempre più lunghe. Col passare del tempo, e soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, il servizio divenne più interessante – c’erano più clienti, visto che la gente iniziò a spostarsi di più, e anche maggiori disponibilità economiche.

Qui entra in scena la mia azienda, che risale proprio al 1946. La prima “flotta” era composta da pochi mezzi, bus di alto livello per quell’epoca, con tutti i comfort necessari. Del resto, l’attenzione al cliente era un must anche per i miei nonni! Adesso siamo 35, fra grandi e piccini. Andiamo all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo ma anche in diversi paesi della provincia, per trasportare studenti e viaggiatori. Alcuni di noi, infine, sono stati destinati al trasporto di turisti: girano per la Sicilia dall’uno all’altro dei posti più belli.

Quel che abbiamo in comune è che siamo sempre puliti ed efficienti, grazie al lavoro di esperti meccanici che in officina si preoccupano del benessere di tutti noi. E di tutti voi!

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