Il pullman racconta...
L’anno ricomincia a settembre

L’anno ricomincia a settembre

Quante volte l’avrete sentito dire e quante volte l’avrete pensato voi stessi: come passa il tempo!

Sembra ieri che iniziava l’estate e già siamo alla riapertura delle scuole!! La città fino a pochi giorni fa era semivuota mentre adesso tutto è ripartito a pieno ritmo, o quasi. Fino a qualche giorno fa nel mio tragitto da e per l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo portavo soprattutto gente che andava in vacanza o stava tornando da una meta esotica, adesso i miei passeggeri sono nuovamente lavoratori, gente che viaggia per andare alle fiere e far visita alla clientela o ai fornitori. Ieri mi è perfino capitata una signora che stava andando a portare da qualche parte il suo campionario di decorazioni natalizie! I miei colleghi che trasportano i ragazzini che vanno a scuola, poi, non vedono l’ora di rimettersi in pista. Anche se devono alzarsi presto, molto presto, è un piacere per loro essere di nuovo utili, accogliere gli studenti con il loro chiasso e la loro allegria, scaldarli quando inizia a far freddo e, specie quelli che vengono dalla provincia, chessò, da Cianciana o da Santo Stefano Quisquina, devono fare i conti con la neve.

C’è nell’aria un risveglio generale, settembre segna per tante persone la ripresa di un cammino, ecco perché penso che, anche se l’anno solare inizia a gennaio, in realtà l’anno cominci a settembre! Fateci caso: luglio, e soprattutto agosto, sono come un lasso di tempo sospeso, in cui difficilmente si intraprendono nuove attività. Spesso, anzi, se si ha bisogno di qualcosa – chessò, un divano nuovo o una visita medica – ci si sente rispondere “siamo in estate, se ne parla a settembre”! Insomma, dopo una pausa così lunga, in cui le città si spopolano e tutti, chi più chi meno, si ritagliano un momento di relax, anche solo spegnendo il telefonino per un fine settimana, è come se il tempo si fermasse, si riavvolgesse per poi ripartire, più rinvigorito, a settembre. Le vacanze di Natale non hanno questo effetto. Intanto sono più brevi e poi, con tutte le festività, ci si stanca pure! Non si ha molto tempo per riposarsi e basta, e anche chi parte non ha la sensazione, al proprio rientro, di un ritorno alla quotidianità.

Insomma, l’anno inizia a settembre, non siete d’accordo anche voi?

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