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Giornate di Primavera: in Sicilia con il FAI

Giornate di Primavera: in Sicilia con il FAI

Con la primavera, aumenta il desiderio di andare in giro, scoprire posti nuovi, lasciarsi definitivamente alle spalle il grigiore invernale. Per “inaugurare” l’arrivo della bella stagione, ecco le Giornate di Primavera del FAI, da 26 anni un’occasione imperdibile per conoscere i tanti tesori del patrimonio culturale e ambientale italiano. La nostra proposta per il weekend è allora di prendere a noleggio un minibus per recarsi con amici e parenti nelle città siciliane in cui le delegazioni FAI locali hanno organizzato le loro visite. Di seguito troverete le destinazioni che abbiamo selezionato, ma i siti in totale sono 119, quindi c’è un’ampia possibilità di scelta. Per conoscerli si può consultare il sito dedicato o scaricare gratuitamente dagli store di Apple e Google la APP FAI. Si tratta di una applicazione geolocalizzata che, riconoscendo la posizione dell’utente, indica sulla mappa i siti più vicini da visitare.

Provincia di Agrigento

Due gli itinerari che si possono seguire nella città dei templi: “Dalla Giudecca al Rabato, tra palazzi medievali e chiese barocche” che comprende le chiese di san Giacomo e di Santa Caterina (quest’ultima solitamente chiusa); e “San Domenico”, con il circolo empedocleo, recentemente restaurato, il Collegio dei Filippini e altri, fra cui la chiesa di San Giuseppe, altrimenti chiusa per restauro. In provincia si possono visitare paesi solitamente trascurati dai circuiti turistici come Palma di Montechiaro, profondamente legata alla famiglia di Tomasi di Lampedusa (qui sarà aperto, fra l’altro, il castello Chiaramontano) e Naro, dove la delegazione apre al pubblico la sacrestia della chiesa di San Francesco e il Palazzo Lomia.

Provincia di Caltanissetta

Il Palazzo della Provincia e il Museo dell’arte tipografica del Nisseno presso l’ex Ospizio di Beneficienza Umberto I sono due dei luoghi aperti a Caltanissetta. Chi desidera trascorrere la giornata all’aria aperta potrà optare per la passeggiata paesaggistica a Capodarso, una riserva normalmente chiusa al pubblico.

Provincia di Catania

Il Convitto nazionale Mario Cutelli è un rarissimo esempio di edilizia scolastica del Settecento oltre a essere uno degli edifici storici più prestigiosi e amati dai catanesi. Oltre ad esso, da non perdere il cinema Odeon, capolavoro dell’architettura Art Decò, e il Chiostro e Convento di Santa Caterina da Siena, oggi Archivio di Stato, mentre ad Acireale apre eccezionalmente al pubblico il Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee.

Provincia di Enna

Ci avviciniamo alla Pasqua, uno degli appuntamenti più importanti per Enna, che vede protagoniste le confraternite cittadine: l’itinerario proposto dalla delegazione FAI cittadina, “La Chiesa delle Anime Sante, la Chiesa della Passione e le loro Confraternite”, è proprio un percorso alla scoperta della spiritualità locale. In provincia si va a Nicosia, per una passeggiata tra i vicoli, le viuzze e le piazze, i palazzi medievali e quelli di stile barocco.

Provincia di Messina

Il Teleposto Meteorologico è protagonista a Messina, mentre in provincia ci sono la chiesa, normalmente chiusa al pubblico, di Sant’Antonio da Padova a Capizzi e la bellissima Basilica dei SS. Pietro e Paolo D’Agrò, a Casalvecchio Siculo, considerata, dopo le grandi cattedrali, il monumento più complesso costruito il Sicilia in epoca normanna.

Provincia di Palermo

A Castelbuono, Corleone e Carini si potranno seguire due interessanti itinerari nei rispettivi centri storici, fra chiese e palazzi, mentre a Bagheria apriranno tre delle ville nobiliari realizzate nel Settecento: Naselli Aragona Cutò, Filangeri di Santa Flavia e Villa Galletti San Cataldo, quest’ultima solitamente chiusa al pubblico (in occasione delle Giornate FAI di Primavera sarà possibile visitare la “camera dello scirocco”).

Provincia di Ragusa

Nel capoluogo si visitano la chiesa e il “tribunale” della Badia, e la Villa Moltisanti, luogo normalmente chiuso al pubblico, in attesa da anni di restauro e riuso. In provincia, da segnalare la possibilità di visitare l’Ipogeo di Calaforno, un complesso rupestre di 35 camere circolari, risalente all’Età del Rame: si tratta di uno dei monumenti più significativi di questo tipo nella preistoria siciliana.

Provincia di Siracusa

A Sortino, la delegazione propone il percorso “Scopri Sortino: oltre il miele… arte e segreti”, mentre, nei pressi dell’area archeologica di Lentini si visita la Chiesa Rupestre del Crocifisso, un luogo normalmente chiuso al pubblico, in fase di restauro grazie al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI.

Provincia di Trapani

Anche il Castello di Calatubo, in territorio di Alcamo, è stato oggetto di un intervento di recupero grazie al contributo del FAI e di Intesa San Paolo nell’ambito del censimento “I Luoghi del cuore”. Lo si potrà vedere nel weekend, così come il grandioso organo dell’antica Chiesa di San Pietro a Trapani, una delle chicche di queste giornate. Lo strumento, unico al mondo, è stato realizzato tra il 1836 e il 1847, e riproduce gli effetti sonori di molti strumenti e della voce umana.

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