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Intorno alle fermate “Libertà” – Parte 2

Intorno alle fermate “Libertà” – Parte 2

Prosegue il nostro percorso sulla via Libertà (Qui la tappa precedente). Per chi si serve delle fermate fra i numeri 171 e 203 di questa strada, la proposta di ristoranti è piuttosto varia. All’angolo con via Libertà (ingresso da via Di Blasi) si trova Ozio gastronomico, un locale per tutte le ore e per tutti i giorni, con un’offerta che spazia dalla colazione, con la selezione di miscele di caffè pregiati e le torte della casa, fino alla cena. E non manca la pizza, affidata alla realizzazione dell’eclettico proprietario, Dario Genova.

Proseguendo diritto sulla via di Blasi si arriva a un grazioso giardino, Villa Sperlinga. Al suo interno un padiglione dall’architettura arabeggiante ospita il Cuba Sushi Lounge, un locale serale molto frequentato. Qui si può cenare – a base di sushi ma non solo – ma anche solo prendere l’aperitivo o godersi il dopocena, ogni sera con un diverso dj set.

Poco lontano, sulla via Vittorio Alfieri, una delle più rinomate pasticcerie palermitane, la Costa: qui si trovano tutte le specialità tradizionali, in primis cannoli e cassate, ma anche ottime mousse alla frutta, un dolce per il quale Costa è molto conosciuto.

Tornati indietro sulla via Libertà, troviamo Il Baro, trattoria e pizzeria di stile classico, con una ricca carta di specialità tradizionali e squisite pizze cotte nel forno a legna, anche nell’originale tipologia “modellata”. Parlando di pizze, non possiamo non menzionare il Panificio Graziano: nella vicina via del Granatiere, questo panificio è molto conosciuto in città per le sue pizze take away, vero e proprio must delle serate in famiglia e fra amici. Il sabato e durante le festività la prenotazione è indispensabile.

Questa non è una zona particolarmente interessante da un punto di vista monumentale, ma chi ama l’architettura può fare una gradevole passeggiata nel quartiere Matteotti che si estende oltre la porta che si apre nel porticato di largo Esedra. Venne realizzato negli anni Trenta e chiamato Quartiere Littorio. Era una città giardino, ispirata alle idee dell’urbanista inglese Ebenez Howard, e venne realizzata su una superficie di quasi 55mila mq. Furono progettate undici differenti tipologie stilistiche per le 32 palazzine, costruite in stile tardo-liberty e con un giardinetto intorno. Oggi quelle che un tempo erano case popolari, destinate alle famiglie dei ferrovieri, sono diventate dimore eleganti e ricercate.

La fine di Via Libertà è segnata da una piazza circolare al cui centro si staglia il Monumento ai Caduti. Venne realizzato nel 1910, su progetto di Ernesto Basile, nel cinquantenario della spedizione dei Mille e dell’annessione al Regno d’Italia e solo successivamente dedicato ai caduti. Al centro di un colonnato si eleva un alto obelisco, sulla cui cima è posta la statua bronzea della Vittoria Alata di Mario Rutelli.

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