Appunti
Un tesoro di piccoli musei

Un tesoro di piccoli musei

Collezioni pubbliche e private danno vita a Palermo a diversi piccoli musei tutti da scoprire. Realtà preziose che presentano al pubblico rarità e bellezza. Eccone alcuni.

La natura in vetrina

Il Museo di Zoologia “Pietro Doderlein” è nato grazie al lavoro di raccolta compiuto dal professore Doderlein nel corso dell’Ottocento. Le collezioni, composte da migliaia di esemplari, sono una fonte inesauribile di conoscenze e informazioni sulla fauna e gli habitat naturali del passato. Si apprende così, ad esempio, che gli storioni, specie ormai scomparsa praticamente in tutta Italia a causa dell’inquinamento, fino agli anni Cinquanta del secolo scorso erano soliti venire a deporre le uova alle limpide foci del fiume Oreto. Parlando di pesci, è interessante sapere che il museo possiede una delle più grandi collezioni ittiologiche d’Europa: circa 1.200 esemplari di pesci che, grazie a un particolare trattamento di tassidermia rimasto segreto, hanno mantenuto intatte le loro caratteristiche fisiche ed estetiche, con effetti di assoluto realismo.
Via Archirafi 16, visite dal lunedì al venerdì ore 9 – 13, sabato ore 10 – 17

Le mille vite del mare

L’Ecomuseo del Mare è una struttura di realizzazione relativamente recente che si pone l’obiettivo di tenere viva la memoria del mare di Palermo. Per farlo propone ai visitatori installazioni video, audio, fotografiche e sonore ma anche una quantità di oggetti che raccontano il rapporto che i cittadini hanno avuto con il proprio mare. Dai bagnanti sulla spiaggia di Mondello – con tanto di autentica cabina azzurra – fino ai pescatori di ricci, in tanti hanno contribuito raccontando una storia, un pensiero, un desiderio.

Via Messina Marine 27, visite dal martedì alla domenica 9 – 18,30

I gessi dei maestri della scultura siciliana

Una bella palazzina in centro, inaugurata nel 1895 e residenza della famiglia Ziino fino alla seconda guerra mondiale, ospita oggi la Gipsoteca comunale, con opere e bozzetti realizzati a partire dalla seconda metà del XIX secolo e fino ai primi anni del Novecento. Le opere sono state eseguite quasi esclusivamente da artisti siciliani quali Mario Rutelli, Benedetto Civiletti, Ettore Ximenes e molti altri. In totale si tratta di una settantina di gessi celebrativi, commemorativi o di ispirazione religiosa. Da non trascurare il “contenitore”: il palazzo ha belle sale affrescate con motivi pompeiani, mitologici, archeologici e naturalistici.
Via Dante Alighieri 53, visite dal martedì alla domenica 9,30 – 19,30

Il museo dell’Unità d’Italia

Hanno sede nell’’ex Convento dei domenicani il Museo del Risorgimento e la Società siciliana di Storia Patria, l’associazione alla quale si deve la sua nascita. Il museo, che l’anno prossimo compirà cento anni, documenta l’epopea del Risorgimento e i primi anni del Regno d’Italia esponendo armi d’epoca (fra cui spiccano le spade artistiche donate a Garibaldi), la bandiera che sventolò sul Lombardo durante il viaggio dei Mille, uniformi garibaldine e della Guardia Nazionale, busti in marmo e bronzo, stampe clandestine, articoli di giornale e molto altro. Un’intera sala è dedicata a Francesco Crispi, con il suo scanno parlamentare, lo scrittoio, fotografie ecc. Bello il chiostro, fulcro dell’antico edificio.
Piazza San Domenico, visite dal lunedì al venerdì 9 – 13

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