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Tre destinazioni per una gita di primavera

Tre destinazioni per una gita di primavera

Con la bella stagione cresce la voglia di stare all’aperto, di organizzare gite e passeggiate. Oggi abbiamo pensato di darvi tre suggerimenti per altrettante destinazioni di primavera(e naturalmente, se decidete di spostarvi con gli amici, vi consigliamo di prendere a noleggio un pulmino: starete comodi e potrete godervi la reciproca compagnia per tutto il giorno!).

Il bosco di Ficuzza

Una delle zone preferite per le gite fuori porta dei palermitani, si estende ai piedi della massiccia Rocca Busambra, più di 1600 metri di complesso dolomitico ad altissima densità di rapaci. Il volo delle aquile, dei nibbi, dei falchi, degli storni neri è uno spettacolo non troppo raro da ammirare quando ci si addentra nella foresta, che in primavera sfoggia un’elegante livrea di mille, tenere gradazioni verde.
Al principio dell’Ottocento questo territorio era riserva reale di caccia di Ferdinando di Borbone, il quale vi fece costruire un’elegante palazzina che ancora domina il piccolo borgo di Ficuzza. Il bosco è protetto dai vincoli di una riserva naturale fra le più estese del meridione, ed è percorso da agevoli sentieri che consentono di raggiungere i punti più belli e interessanti, fra cui il Gorgo del Drago, un ambiente umido di deliziosa frescura.Poco lontano da qui si visitano le Gole del Drago, una suggestiva vallata creata dall’erosione dell’acqua, con tanto di cascata e pareti calcaree strapiombanti punteggiate d’euforbie. Siamo a breve distanza da Corleone, che sorge al centro d’una conca incorniciata anch’essa da singolari formazioni rocciose, modellate dal tempo in forma di torrioni e bastioni (particolarmente pittoreschi i cosiddetti “castelli”, Soprano e Sottano). Val la pena di sostare, per una passeggiatina nella villa comunale ottocentesca e una visita alla massiccia chiesa madre, in cui si custodisce, fra l’altro, una bella statua lignea di San Ludovico, recentemente restaurata.

Cefalù

L’inconfondibile skyline con la rocca tondeggiante, i campanili gemelli del duomo, le casette accoccolate in riva al mare si vede subito, da lontano. Quel che non si vede, ma si percepisce immergendosi nel centro storico, è l’atmosfera particolare di Cefalù. Un luogo tranquillo e ricco di storia antica eppure mondano e con tanti servizi ai turisti.
Sorto intorno al bellissimo duomo normanno, nel corso del Medioevo (anche se la presenza umana è attestata fin dall’epoca preellenica), Cefalù fu sempre borgo marinaro, con i gozzi dei pescatori che ogni giorno s’avventuravano fra le onde del Tirreno. Oggi che i pescatori sono molti di meno, quelle onde sono alla base della fortuna turistica di questa cittadina, grazie alla loro pulizia e alla lunga spiaggia sabbiosa contro la quale si frangono. Qui, insomma, si possono trascorrere piacevoli giornate al mare – e magari, se il tempo lo consente, si può già fare qualche tuffo! – ma ci sono anche chiese, musei e locali in quantità. Imperdibile il duomo in stile romanico, con splendidi mosaici a fondo oro, realizzati nel 1148. Da vedere anche il Lavatoio medievale e il Museo Mandralisca: qui si custodisce un dipinto di Antonello da Messina, quel “Ritratto di Ignoto” (1470) il cui ineffabile sorriso è stato spesso accostato a quello della più celebre Gioconda.
Per tutto l’itinerario, si cammina per strade strette e acciottolate, fiancheggiate da graziose palazzine, al cui pianterreno si aprono locali e negozi di ogni sorta. La strada principale è corso Ruggero, piacevole passeggiata pedonale che, lambendo la piazza del duomo, giunge fino al mare, sul quale, per alcuni tratti, s’ergono ancora gli antichi bastioni.

Agrigento

La Valle dei Templi custodisce le straordinarie testimonianze dell’antica città di Akragas ed è la nostra terza destinazione. Non solo per la bellezza della sua area archeologica, patrimonio UNESCO e visitata da centinaia di migliaia di persone ogni anno, ma anche perché è una zona di grande bellezza paesaggistica. Una destinazione perfetta per una passeggiata di primavera: mandorli fioriti, filari di olivi e di vigne (da cui si traggono olio e vino di alta quialità) e macchie verdeggianti di agrumi incorniciano i templi. Uno dei luoghi più suggestivi è il giardino della Kolymbetra, oggi gestito dal FAI. Qui si può passeggiare fra gli alberi, consumare un pranzo al sacco nell’area attrezzata – o prenotare un pranzo rustico rivolgendosi alla direzione del giardino – e per finire la giornata acquistare i prodotti bio della Kolymbetra (marmellate in primis)

Prima di tornare a casa si può fare un giretto nel centro storico di Agrigento, la medievale Girgenti con i suoi vicoli e cortili pittoreschi. Sostate dalle suore del convento di Santo Spirito per acquistare il couscous dolce e le conchiglie di marzapane ripiene di pistacchio.
Per un dolce ricordo della giornata.

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