Appunti
I monumenti arabo-normanni nella lista UNESCO: le cattedrali di Cefalù e Monreale

I monumenti arabo-normanni nella lista UNESCO: le cattedrali di Cefalù e Monreale

L’itinerario arabo-normanno non si limita alla sola Palermo ma comprende anche Cefalù e Monreale, più precisamente le cattedrali di queste due località. Entrambe furono infatti fondate da re normanni, a circa quarant’anni di distanza l’una dall’altra rispettivamente da Ruggero II, il primo re di Sicilia (a partire dal 1131), e dal nipote Guglielmo II, “il buono”.

Secondo la leggenda, la costruzione della Cattedrale di Cefalù si deve a un evento miracoloso, vale a dire l’intervento divino in favore di Ruggero II che, durante un viaggio per mare, si trovò in una spaventosa tempesta. Temendo per la propria vita, il re promise che se si fosse salvato avrebbe costruito una cattedrale magnifica. Subito la tempesta si placò e il vento cambiò direzione, spingendo la nave sulla costa, proprio nel luogo in cui sorge l’attuale cittadina. Il re era un uomo di parola e ordinò che si procedesse senz’altro alla costruzione della nuova chiesa. Il posto gli piaceva talmente che stabilì anche che la chiesa sarebbe stata il suo mausoleo.
La cattedrale che oggi si staglia in tutta la sua imponenza al termine del corso principale di Cefalù, non rispetta tuttavia il primitivo progetto, che era molto più grandioso. Alla morte del re, infatti, solo la parte presbiteriale era stata ultimata e il resto venne costruito nell’arco dei decenni successivi. Nemmeno la volontà del re di essere sepolto qui venne rispettata: il corpo, deposto nella cripta della cattedrale di Palermo, non fu mai traslato a Cefalù e i sarcofagi che il re aveva fatto realizzare rimasero vuoti fino a quando il suo successore e nipote Federico II di Svevia li fece trasportare a Palermo, destinandoli a se stesso e al padre. Ruggero fu deposto in un sarcofago meno prezioso, e rimase per sempre a Palermo.

La cattedrale di Cefalù si trova su un lato della Piazza Duomo, in posizione sopraelevata in cima a una scalinata, che la fa sembrare ancora più alta e svettante. L’interno, diviso in tre navate, è molto luminoso e slanciato, e vi si custodiscono diverse opere d’arte fra cui un bel fonte battesimale del XII secolo, una statua in marmo della Madonna di Antonello Gagini (1533), un altare d’argento secentesco e una croce dipinta del Quattrocento. Notevole il soffitto della navata centrale, di legno dipinto, opera di maestranze islamiche. Nella parte absidale troviamo una magnifica decorazione musiva di stile bizantino. In cima, nel catino absidale, la raffigurazione del Cristo Pantocratore e sotto di esso le immagini della Madonna, di arcangeli, evangelisti e apostoli.
Accanto alla chiesa si trova il monastero dei monaci a cui era stata affidata la cura della chiesa. Di esso è visibile il piccolo chiostro medievale di forma quadrata, con quattro corsie identiche delimitate da colonnine binate dai capitelli finemente intarsiati, di cui però non si conoscono né l’autore né con esattezza la data di realizzazione. Al momento è chiuso per restauri.

Non sappiamo se il progetto originale della cattedrale di Cefalù prevedesse la realizzazione di mosaici anche sulle altre pareti della chiesa. Di certo lo prevedeva il progetto della Cattedrale di Monreale, un progetto che fortunatamente venne rispettato: l’interno della grandiosa chiesa è interamente decorato con un manto di mosaici dorati. Su una superficie di oltre 6400 mq sono raffigurati gli episodi salienti del Vecchio e del Nuovo Testamento, dalla Genesi fino alla fondazione della Chiesa. Inoltre vi sono mosaici che illustrano le vite dei santi Pietro e Paolo, Cassio, Casto e Castrense. Due mosaici raffigurano Re Guglielmo II, il fondatore della cattedrale: in uno lo vediamo inginocchiato davanti alla Vergine, nell’atto di donarle la chiesa; nell’altro sta in piedi davanti al trono di Cristo che gli poggia la corona reale sul capo. Né mancano mosaici “riempitivi”: angeli e pontefici, palmizi, rosoni e motivi geometrici. Su tutto domina l’immenso Cristo Pantocratore al di sotto della quale sono raffigurati la Vergine e una schiera di personaggi delle Scritture.

Notevoli anche il pavimento a tarsie di marmo, originale, così come le grandi colonne, provenienti da antichi monumenti ormai distrutti. Fra le opere d’arte spiccano il coro ligneo finemente lavorato, l’altare maggiore in argento e gli oggetti che compongono il tesoro, esposto nella Cappella del Crocefisso, un ambiente barocco aggiunto alla chiesa nel 1690. Nella parte destra del presbiterio ci sono due grandi sarcofagi: uno contiene le spoglie di Guglielmo II, l’altro quelle di suo padre Guglielmo I.

Anche a Monreale accanto al duomo venne realizzato un monastero, residenza dei monaci benedettini ai quali era affidata la chiesa e anche qui c’è un chiostro. Perfettamente quadrangolare, con esili colonnine a incorniciare la parte centrale. Notevoli i capitelli, uno dei quali riprende l’immagine di Guglielmo II che offre la chiesa alla Madonna. In un angolo del chiostro venne sistemata una deliziosa fontanella che dava al giardino un tocco esotico.
La cattedrale si trova in bella posizione panoramica e si presenta esternamente come un edificio possente e severo. Da vedere le absidi, con la caratteristica decorazione ad archetti ciechi.

ph. di José Luiz Bernardes Ribeiro, Oliver-Bonjoch, Berthold Werner, Pava, pjt56, Giuseppe ME, Tango7174

I monumenti arabo-normanni nella lista UNESCO

La Cattedrale di Palermo San Cataldo e San Giovanni degli Eremiti La Martorana e il Ponte Ammiraglio Il Palazzo Reale e la Cappella Palatina Il Castello della Zisa Le Cattedrali di Cefalù e Monreale

Condividi

Related Posts

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Campi obbligatori *

Facebook

Google+