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Domenica delle Palme: liscia dal gusto tradizionale oppure “effervescente” naturale?

Domenica delle Palme: liscia dal gusto tradizionale oppure “effervescente” naturale?

E se vi proponessimo una Domenica delle Palme diversa? Invece che restare in casa a festeggiare con i parenti e gli amici l’arrivo della settimana di Pasqua, oppure andare a fare una di quelle gite un po’ avventurose che fin troppo spesso si trasformano in veri e propri tour de force, vi proponiamo due mete da raggiungere comodamente, seguendo però due “percorsi” diversi.

Vogliamo proporvi un itinerario etnico-religioso, per farvi scoprire una parte delle bellissime tradizioni pasquali di Piana degli Albanesi e un itinerario naturalistico, svelandovi le curiosità più divertenti e interessanti della Riserva Naturale Bosco di Ficuzza.

Procediamo con ordine e partiamo per Piana degli Albanesi.

Per raggiungerla, vi basterà prendere il nostro pullman di linea che vi porterà, dal cuore di Palermo, proprio lì dove si svolge una delle più belle liturgie pasquali siciliane. E vi ci porta in tempo, ché la bella processione per quella che in lingua arbëreshe si chiama Rromollidhet, una festa ricca di colori e di gioia, parte dalla chiesa di S. Nicola di Mira al mattino, quando si benedicono le palme e i rami di ulivo per la distribuzione ai fedeli.

È l’Eparca della Chiesa di rito Greco-Bizantino a guidare la processione, avvolto nel mantello (la mandías) per percorrere a dorso di asino il corso principale del paese dirigendosi verso la Cattedrale di San Demetrio, rievocando così l’ingresso di Gesù in Gerusalemme.

Al termine della liturgia, avrete tutto il tempo per ammirare gli splendidi monumenti della cittadina, e per far provvista dei cannoli, ché come li sanno fare qui non li trovate da nessuna altra parte al mondo!

Nella time table sul nostro sito troverete tutte le informazioni sugli orari dei nostri pullman di linea per Piana degli Albanesi.

Per organizzare la migliore scampagnata per una Domenica delle Palme insieme con parenti e amici vi servirà prendere in affitto uno dei nostri pullman (ne abbiamo di ogni “misura” e sono tutti forniti di conducente!): potrete raggiungere con facilità quel piccolo paradiso che è il Bosco di Ficuzza e lì, proprio in una delle aree attrezzate, potrete trascorrere la giornata in una delle Riserva Naturale più belle dell’Isola.

Perché non solo avrete la possibiltà di ammirare una vegetazione rigogliosa e veramente spettacolare, ma potrete anche tenere lo sguardo rivolto al cielo per ammirare (e non sarà difficile) il volo armonioso dei falchi pellegrini e di altri rapaci. E se siete fortunati, magari vi sarà possibile ammirare il più elegante tra gli abitanti di questi cieli: sua maestà l’Aquila.

Tornando con i piedi per terra, vi basterà munirvi di qualche semplice informazione per non mancare di visitare i luoghi più curiosi della Riserva. Perché se è vero che si resta ammirati dalla bellezza della Casina borbonica – e non fatevi ingannare dal nome “casina” che di piccolo non c’è assolutamente nulla – certo nessuno di sottrarrà alla voglia di sedersi su quello che è chiamato il “pulpito del re”, una roccia nella quale proprio re Ferdinando fece scavare dei comodi gradini per potersi sedere in cima e aspettare il passaggio della preda a lui più gradita. Sì, questa era riserva di caccia del Borbone e, sebbene le leggende raccontino che preferiva lasciare volpi e conigli ai fucili dei suoi nobili amici cacciatori preferendo lui inseguire le mogli di questi ultimi, tutto qui attorno ci parla della passione per la natura di questo eccentrico sovrano.

In effetti, molta parte della ricchezza della Riserva la dobbiamo proprio alla sua cura, alla sua passione, alla sua voglia di preservare tutta la magnificenza di questo eden tra le cui meraviglie occhieggiano ancora – in ordine sparso – resti di quelli che erano i “camminamenti”, ovvero i percorsi seguiti dalle guardie forestali ante litteram di Ferdinando il cui compito era proprio quello di proteggere la vita degli animali all’interno del perimetro.

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