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Palermo è città antichissima e ricca di tracce della sua lunga storia, ma capita sempre più spesso di incontrarvi i segni dell’arte contemporanea, magari incastonati all’interno di mura antiche, come capita a Palazzo Branciforte, un edificio di fondazione cinquecentesca, oggi adibito a museo dalla Fondazione Banco di Sicilia. Non solo il restauro del palazzo è stato affidato all’architetto Gae Aulenti che, pur preservando le strutture con ogni cura, ha dato all’insieme una chiara impronta contemporanea, ma per gli affreschi della grande biblioteca è stato interpellato Ignazio Moncada di Paternò

Anche Palazzo Butera, iconica dimora nobiliare che domina le Mura delle Cattive, dall’anno prossimo riunirà vecchio e nuovo: acquistato da Massimo e Francesca Valsecchi, collezionisti e filantropi milanesi, il palazzo è stato restaurato e sarà trasformato in una casa museo. Da una parte sarà residenza dei Valsecchi, dall’altra ospiterà la loro collezione privata, con tanti pezzi di arte contemporanea e design. L’inaugurazione di questo scrigno di tesori è prevista l’anno prossimo, quando Palermo (oltre che Capitale Italiana della Cultura) sarà sede di Manifesta, la prestigiosa biennale d’arte contemporanea itinerante. Proprio di fronte al palazzo, l’arredo di una parte della passeggiata al mare del Foro Italico è stata affidata all’architetto di Italo Rota. Fin dalla strada si possono vedere i suoi originali dissuasori in terracotta invetriati, la cui forma è ispirata al profilo del busto di Eleonora d’Aragona, esposto nel vicino Palazzo Abatellis (e perfino questo palazzo, medievale, oggi sede della Galleria Regionale d’Arte, ha un tesoro contemporaneo: l’allestimento di Carlo Scarpa).

Anche la Galleria d’Arte Moderna si apre al contemporaneo: proprio pochi giorni fa è stata aperta al pubblico la Sala Di Marco, in cui sono esposte le opere di artisti under 40, siciliani per nascita o per adozione, come i quattro del Laboratorio Saccardi (Vincenzo Profeta, Marco Barone, Giuseppe Borgia, Tothi Folisi), Francesco Simeti e altri.
Se questo allestimento è permanente, è invece temporano quello di Viaggio in Sicilia #7 Mappe e miti del Mediterraeo: la mostra è il risultato della più recente edizione del progetto per l’arte e il territorio dell’azienda vinicola Planeta, un progetto che ha coinvolto sei giovani artisti. Quel che si potrà vedere al Museo Archeologico Salinas (fino al 10 settembre) è la loro personale interpretazione del tema proposto.

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Numerosi gli appuntamenti che animeranno il prossimo lungo weekend a Palermo. Cominciamo con segnalarvi una visita guidata proprio a due passi dalla nostra sede: in corso Alberto Amedeo, dietro una porta apparentemente uguale a ogni altra, si estende uno dei principali cimiteri sotterranei cristiani della Sicilia, con cubicoli, gallerie e affreschi paleocristiani datati al IV secolo. Sarà possibile visitarla sabato 3 giugno, è consigliata la prenotazione chiamando 327 9849519 o 320 8361431.

Molto bella e affascinante La Macchina dei Sogni, il festival del teatro di figura e di narrazione creato da Mimmo Cuticchio. Il fulcro della manifestazione, in programma fino a domenica, sarà Palazzo Belmonte Riso che ospiterà mostre, concerti e spettacoli, oltre a particolari e bellissime installazioni che pescano nella memoria delle luminarie di paese.

Se vi piace la cultura giapponese, imperdibile la mostra in corso a Palazzo Sant’Elia (via Maqueda): O’Tama e Vincenzo Ragusa: un ponte tra Tokyo e Palermo, mette insieme sculture, dipinti e altre opere dei due artisti promotori del giapponismo fiorito a Palermo alla fine del 19esimo secolo.

Altre due mostre interessanti in corso sono Suggestioni Caravaggesche dai depositi di Palazzo Abatellis, tredici dipinti, alcuni inediti, che rappresentano alcuni filoni significativi del caravaggismo meridionale (Palazzo Abatellis fino al 17 settembre) e Artisti e artigiani di eccellenza, presso la Sala Pompeiana del Teatro Massimo, che presenta i costumi di scena del Teatro dagli Anni Quaranta agli Anni Settanta e foto di scena.

Infine la musica: Sponde Sonore è il nome di una rassegna di musica e danze dal Mediterraneo ai Cantieri culturali alla Zisa. Fra concerti, esibizioni di danza e workshop il programma si dipana fitto dal 2 al 4 giugno.

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La nostra bella città vola sempre più in alto nel gradimento dei visitatori. Secondo la ricerca Travel Report 2016, presentata in occasione del recente salone sul turismo Travelexpo, il capoluogo siciliano è molto apprezzato per le sue attrazioni culturali e per il buon rapporto qualità-prezzo. I suoi operatori turistici, inoltre, sono considerati molto professionali (e poiché siamo anche noi in questa categoria, per il nostro servizio navetta da e per l’aeroporto di Punta Raisi, abbiamo la presunzione di sentirci lusingati dal giudizio positivo 🙂 ).

La ricerca è stata realizzata lo scorso anno dagli studenti dell’istituto Ferrara di Palermo, intervistando 2900 persone lungo l’asse dell’Itinerario Arabo-normanno fino a Piazza Marina e a piazza Verdi. Hanno raccolto i pareri di italiani e stranieri, giovani e anziani, allo scopo di fornire un quadro conoscitivo del turismo incoming in città e definire l’identikit del turista che sceglie Palermo come meta della vacanza.

Fra i dati emersi dalla ricerca due sono particolarmente importanti: il 51,6% di intervistati che dichiara che tornerà in vacanza a Palermo e il 91,8 che alla domanda “Consiglierebbe a un amico un viaggio a Palermo”, ha risposto sì. Due dati lusinghieri che confermano come la nostra città, da qualche anno a questa parte, stia crescendo sempre più come meta di vacanze.

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Crescono i passeggeri dell’aeroporto Falcone e Borsellino. L’incremento registrato lo scorso anno è pari a quasi il 7% rispetto all’anno precedente! Merito della quantità di collegamenti possibili, che crescono anche nel 2017. La GESAP ha recentemente presentato il programma dei voli per la prossima estate: le rotte sono 78 in totale (63 voli di linea + 15 voli charter), con aumenti anche di frequenze. Ecco qualche esempio.

Ryanair ha tre nuove rotte: Norimberga, Bucarest e, da fine ottobre, due voli giornalieri per Milano Malpensa. La compagnia irlandese ha già in programma anche due nuove rotte per la stagione invernale: Wroclaw (Breslavia) e Budapest. Volotea propone due nuovi voli per Corfù e Malaga e l’incremento del collegamento per Nizza. Con Eurowings si potrà andare a Colonia, con la Condor a Francoforte mentre Meridiana ha aumentato del 6% i voli su New York.
Le novità riguardano anche le infrastrutture aeroportuali. A meno di un anno dalla apertura della nuova Hall arrivi, che ospita fra l’altro la nostra biglietteria, e alla recente nascita di un nuovo parcheggio per la lunga sosta, nel 2017 è previsto il rifacimento delle piste, l’espansione dell’area Duty Free, l’apertura di dieci nuovi banchi check-in in area arrivi, un nuovo servizio on-line di prenotazione parcheggio, e innovazioni nell’area ristorazione.

L’area di sosta dei bus rimane a sinistra dell’aerostazione. Ci trovate qui dalle 5 del mattino fino a dopo mezzanotte. Per acquistare il biglietto potete anche usare la nostra app.

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Celebrazione dell’anima multietnica e multiculturale di Palermo, la Biennale Arcipelago Mediterraneo, promossa dall’Assessorato comunale alla Cultura, si svolgerà a Palermo da domani al 12 marzo. Un ponte tra il Mediterraneo e il resto del mondo, BAM è un festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture del Paesi che si affacciano sul mare, con lo scopo di favorirne e promuoverne il dialogo e, nello stesso tempo, valorizzare e tutelare il patrimonio artistico e culturale nelle sue molteplici espressioni.
Il programma è dunque intenso e articolato, e inizia domani (10 febbraio) con l’inaugurazione di un focus sull’artista egiziano Wael Shawky, primo appuntamento di “Punte brillanti di Lance” progetto nato dall’incontro tra la Fondazione Merz, la Fondazione Sicilia e il Comune di Palermo. Lo spazio scelto si trova fra la chiesa SS. Euno e Giuliano, a piazza Magione (appena recuperata, torna alla vita e mostra una sconosciuta cripta e un ancora più nascosto, ambiente ipogeo adibito a essiccatoio) – e l’antico Monte di Pietà di Palazzo Branciforte.

La prima Biennale Arcipelago Mediterraneo si muoverà tra oltre 15 spazi diversi, accoglierà quattro grandi installazioni, spettacoli di teatro internazionale e musica che giocheranno sulle contaminazioni: dalla libanese Zouzak Theater Company alla prima opera dei Radiodervish sui conflitti a Gerusalemme fino alle “Invasioni” del teatro Nèon che si è stretto a Mustafà Sabbagh per una produzione dal fortissimo impatto artistico ed emotivo, insieme per fare della diversità, una ricchezza. Le Vie dei Tesori condurranno alla scoperta di dieci luoghi della città, aperti in notturna: passando sotto vere “porte di luce”, il pubblico sarà coinvolto in concerti, istallazioni e videomapping

Due grandi maestri del movimento, Virgilio Sieni e Mimmo Cuticchio rinnoveranno il loro incontro, e affronteranno il tema del Vangelo, coinvolgendo cittadini, performer, pupi, luoghi, in un progetto in prima assoluta. Molto cinema e moltissimi documentari, con focus approfonditi su tematiche e linguaggi dai Paesi del Mediterraneo, e su registi italiani (De Seta, Rossellini) e stranieri, dal forte impegno sociale come l’algerino Tariq Teguia, che sarà presente alla sua retrospettiva. Divise in sezioni, le conferenze di ARCIPELAGO apriranno uno squarcio su temi importanti: conflitti, arte, patrimonio, radici, letterature, Europa. E ancora grandi mostre come quella che sarà inaugurata il 18 febbraio presso il padiglione ZAC dei Cantieri della Zisa, parte del progetto no profit di arte contemporanea Imago Mundi – Luciano Benetton Collection, dedicato al Mare Nostrum: A Palermo sarà presentata parte della collezione e, in prima mondiale, la raccolta dedicata alla Sicilia, Identità siciliane, Contemporary Artists from Sicily, 220 opere diverse che hanno in comune l’aspirazione alla libertà espressiva, la capacità di sorprendere, la volontà di non restare fermi.

Per conoscere iniziative ed eventi si può seguire la pagina Facebook dedicata all’evento facebook.com/bamfestival2017

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Babbo Natale e le sue renne, assoluti protagonisti di questo periodo dell’anno, sono stati oggetto anche di una ricerca semiseria commissionata da CheckMyBus, il motore di ricerca d’autobus a lunga percorrenza leader nel mondo. In particolare si sono chiesti: cosa cambierebbe se Babbo Natale viaggiasse con un autobus a lunga percorrenza anziché con le renne?

Come ogni anno, Babbo Natale consegnerà i suoi regali ai bambini in tutto il mondo lasciandosi dietro una scia enorme di carbonio. Si presume che il carissimo Babbo Natale emetterà ben 16.057.156 di tonnellate di CO2 durante il suo viaggio, lungo 341 milioni di km per raggiungere i bambini più bravi nel suo giro del mondo. La renna Rudolph ed i suoi compagni di gruppo sono i principali “colpevoli” dell’alta emissione di carbonio di Babbo Natale. Secondo uno studio norvegese dell’Università di Tromsø, una renna emetterebbe 49,9 grammi di metano al giorno – seguendo una dieta ricca di licheni! Per la vigilia di Natale tireranno, però, una slitta piena di regali, che, presumendo che tutti i bambini abbiano fatto i bravi e che dunque riceveranno almeno un regalino, peserà all’incirca 290.000 tonnellate (compreso il peso di Babbo Natale che, con la sua dieta di latte e biscotti, non è propriamente un fuscello). A conti fatti, per fare il loro viaggio le renne emetterebbero 47 kg di CO2 a chilometro.
Considerando che con l’emissione di soli 0,535 kg di CO2 su 1 km l’autobus a lunga percorrenza è il mezzo di trasporto più eco-friendly e sostenibile in assoluto, consigliamo quindi anche a Babbo Natale di pensarci bene e dare una mano alla natura. In questo caso scegliere l’autobus anziché le renne sarebbe più conveniente. Infatti, se Babbo Natale viaggiasse veramente in autobus, ridurrebbe le emissioni di CO2 di ben 16 milioni di chili – paragonabile a 411 milioni di alberi di Natale. Piantare 411 milioni di alberi significherebbe coprire una superficie di 770.000 ettari, cioè 7.780 km², in pratica sei volte Roma.

Trovare l’infografica completa sul sito checkmybus.com

PS: Per calcolare quanto CO2 Babbo Natale potrebbe risparmiare viaggiando in autobus anziché con le renne, abbiamo moltiplicato il numero di km del suo giro del mondo (341 milioni di km) per la somma di CO2 a km emesso dalle renne, tirando la slitta di Babbo Natale, la quale pesa oltre 290.000 tonnellate e viaggia a 14,1 milioni di km/h. Abbiamo poi moltiplicato i chilometri che Babbo Natale dovrà lasciarsi alle spalle per consegnare tutti i regali per il valore medio dell’emissione di CO2 di un autobus a lunga percorrenza (0,1) elaborandone la differenza.

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La scorsa domenica lo storico circuito delle Madonie ha ospitato gli eventi organizzati per celebrare la centesima Targa Florio. Magnifiche auto d’epoca si sono misurate in rally e gare a cronometro con tutta l’atmosfera della Belle Epoque. Abbiamo avuto il piacere di trasportare piloti e staff: ecco alcune delle auto partecipanti.

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Per rendere ancora più semplice l’acquisto dei biglietti per i nostri pullman, nel 2012 abbiamo lanciato la nostra app Prestia e Comandè.

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