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L’8 dicembre, che tradizionalmente segna l’inizio delle festività natalizie, porta a Palermo “Il palazzo incantato, Le donne, i cavallier, l’armi e gli amori…” una serie di eventi e iniziative ideata dai Figli d’Arte Cuticchio nel segno di Ludovico Ariosto, per celebrare i 500 anni del suo poema Orlando Furioso. Leggi tutto

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Se la cucina mediterranea è la regina delle tavole siciliane, può capitare di avere voglia di gustare qualcosa di diverso dalla caponata e dalla pasta con le sarde. Da questo punto di vista Palermo non offre moltissimo ma ci sono senza dubbio alcuni riferimenti di qualità. Ecco i nostri cinque consigli per un “giro del mondo” a tavola.

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Un nuovo smartphone, un televisore, sottilissimo!, con tutte le funzioni pensabili, la borsa dello stilista preferito, un oggetto di design: tutti oggetti bellissimi, senza dubbio, e certamente fonte di gioia e piacere per chi, magari dopo molti sacrifici, è riuscito ad acquistarli. Ma, appunto, gioia, piacere, non felicità. Quella è un’altra cosa e, per ottenerla, gli oggetti, per quanto belli, moderni e assai desiderati, non sono sufficienti. E siccome la ricerca della felicità per gli americani è un diritto costituzionale, ecco che un professore di psicologia, Thomas Gilovich della Cornell University, si è messo a studiare per capire cosa, effettivamente, si può fare per ottenere l’ambito risultato di una vita felice.
Ebbene, la conclusione – non del tutto inattesa, a pensarci – è che sono più felici non coloro che possiedono più cose ma quelli che vivono un maggior numero di esperienze. Come si può leggere nello studio “A wonderful life: experential consumption and the pursuit of happiness” i beni materiali possono sì dare una gioia momentanea – anche intensa! – ma non felicità duratura. Quella ci viene, appunto, dalle esperienze, dai viaggi, dal vedere posti nuovi.

Dunque bando alle esitazioni! Prenotate un biglietto e partite! Noi vi consigliamo di venire in Sicilia, a Palermo… e siamo pronti a trasportarvi in città con le nostre navette dall’aeroporto di Punta Raisi.

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La cucina di pesce è senza dubbio una delle espressioni più tipiche della gastronomia siciliana e per chi viene in vacanza nella nostra isola è un must da non perdere. Leggi tutto

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Alla fine di questo mese un bel “ponte” consentirà a tanti di noi di fare una brevissima vacanza, allungando il weekend. Un’occasione per riposare, naturalmente, ma anche per fare qualcosa di diverso dal solito, per un piccolo stacco dalla quotidianità.
A tutti coloro che decideranno di approfittarne – magari prendendo a noleggio un bus con conducente, per muoversi più comodamente e in compagnia di parenti e amici – ecco qualche consiglio su dove andare in Sicilia (e un’idea per chi invece sarà a Palermo).

La prima destinazione che vi vogliamo consigliare è Noto, in provincia di Siracusa. Qui dal 29 ottobre al 2 novembre si svolge il Festival Oltre Noto, un evento vivace e divertente popolato da artisti di strada e di circo provenienti da diverse parti d’Italia. Poco lontano vale la pena andare a Buccheri: il piccolo paese di origine medievale giorno 29-30 ospita l’annuale Sagra dei funghi, con mostra micologica e la possibilità di partecipare, su prenotazione, a una serie di passeggiate guidate oltre alla degustazione di ricotta calda e a un pranzo a base di funghi (info tel. 338 8276971). Il tutto nell’ambito del Mercatino degli Iblei, appuntamento che si rinnova ogni ultima domenica del mese con i produttori del territorio. I banchetti (in una palazzina di via Matteotti 1) propongono prodotti iblei di ogni genere, dal miele alle lumache passando per il vino e le erbe aromatiche, ma anche tanto artigianato come i saponi all’olio d’oliva e i gioielli di materiali riciclati. L’indomani è la volta della 13ma giornata del trekking urbano e in Sicilia è protagonista ancora una volta Buccheri: si percorrerà l’antica Via Francigena, partendo dalla chiesa di Sant’Andrea di età normanna sveva. Attraverso un paesaggio naturalistico suggestivo, disseminato di tracce delle dominazioni che si sono susseguite si giungerà in centro, dove si visiteranno le chiese della SS. Maddalena e di Sant’Antonio Abate (www.trekkingurbano.info).
Rimanendo nella Sicilia orientale, ecco, a Catania, il Pop Up Market: all’interno della Villa Bellini, si svolgerà la #caZtus edition del market pop-olare, festoso appuntamento con la musica, la creatività, l’handmade, il vintage, il design, l’arte e naturalmente cibi e bevande di qualità (29 e 30 ottobre).

Infine, per chi sarà a Palermo, segnaliamo la Notte di Zucchero, Festa di Morti, Pupi e Grattugie: si svolgerà il 2 novembre e metterà insieme attori, musicisti, laboratori per bambini in una festa popolare per riappropriarsi di una delle più antiche tradizioni della nostra storia, caratterizzata da un forte legame tra riti religiosi e pagani: la Festa dei Morti, che in questa nuova veste sarà occasione di connubio culturale tra la tradizione e le tendenze culturali contemporanee.

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L’inserimento del patrimonio monumentale arabo – normanno di Palermo nella lista dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO ha confermato il capoluogo siciliano come destinazione privilegiata del turismo culturale. Il prestigioso riconoscimento internazionale, infatti, ha sancito quello che da tempo sanno i visitatori di tutto il mondo: l’offerta culturale di Palermo è fra le più interessanti del Mediterraneo. Leggi tutto

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